Il futuro sindaco di Milano. Civita, Tatarella, sei (veramente sette) personaggi in cerca d’autore, con i candidati sindaci “minori” che come al solito saranno cancellati dai media ma che io con orgoglio presento

Due dei possibili candidati sindaco di Milano del centrodestra, Pietro Tatarella ed Antonio Civita, hanno deciso di unire le forze e di dare vita ad una lista civica. Ma sarà (come lo sarà per il centrosinistra) una lista civetta, dove entreranno coloro (professionisti della politica) che non troveranno posto nelle liste dei partiti. Queste liste civiche civetta sono molto peggio di quelle dei partiti, li almeno un candidato mette la faccia (e il nome) dentro a un partito, e non entrano gli scarti dei partiti…

Se nel centrosinistra vi sono sette possibili candidati sindaco (Pierfrancesco Majorino, Mario Calabresi, Emmanuel Conte, Anna Scavuzzo, Lorenzo Pacini, Carlotta Cossuta, Tommaso Gosis), il centro destra ha altrettanti possibili candidati sindaco: Maurizio Lupi, Giovanni Terzi, Silvia Sardone, Giovanni Terzi, Antonio Lumia, Matteo Perego di Cremnago. Oltre ai due sopra citati che pare non intendano ritirarsi.

Ritengo doveroso presentare invece informare su altri tre candidati “minori” ma ai quali auguro fortuna, perché? Per diverse ragioni:

  1. sono nascosti dai media
  2. io stesso nel 2016 mi candidai sindaco per una vera lista civica (senza partiti e movimenti politici fra le palle) senza molta fortuna
  3. alcuni elettori mal informati non li conoscono
  4. alcuni elettori antidemocratici vorrebbero cancellarli
  5. trovo importantissimo che almeno uno di loro (fosse per me anche tutti e tre) sia eletto, se fa farà un’opposizione dura e vera a chiunque vinca

Ecco i candidati alternativi a destra e sinistra:

Massimiliano Lisa (Milano Libera)

Carmelo Burgio (Futuro Nazionale)

Gabriele Abbiati (Patto del Nord)

Gianni Barbacetto (Movimento 5 Stelle, se non troveranno l’accordo con il “campo largo” o campo santo, come lo definisce Vincenzo De Luca.

P.S. Corre voce di un possibile candidato sindaco per il Nuovo Movimento Zero Stelle di Beppe Grillo, lo ritengo al momento difficile in quanto sarà dura a livello nazionale: Grillo è invecchiato ed Alessandro Di Battista al quale auguro pronta guarigione non sta bene, figuriamoci quindi a Milano, città che non ha mai amato Grillo e i grillini. Infine, pur ringraziando, ho ricevuto offerte di candidatura sia dai due principali schieramenti sia da un candidato “minore”. Ringrazio ma io non mi candido con nessuno, in primis per ragioni di salute, poi perché mi diverto a fare il mio lavoro e non ho bisogno della politica per arricchirmi…, infine ritengo di avere già dato nel 2016 con una sonora sconfitta, anche se molti elettori (cittadini milanesi) a distanza di dieci anni mi danno ragione: la ragione allora aveva torto, sono gli stessi che si fidarono dei candidati maggiori, stessa cosa è accaduta nel 2021 senza la mia persona con un altro rispettabilissimo candidato “minore”.

P.S.: Mi è stata chiesta una previsione su chi vincerà la primarie del centrosinistra, me l’ha chiesto proprio uno dei candidati di questo schieramento, sostentendo che di solito indovino, visto che per ragioni di conoscenza della macchina comunale, di storico e (ahimè) di anagrafe, solitamente appunto indovino. Rispondo che intanto bisogna vedere se faranno le primarie (dovrebbe saperlo questo candidato, io mica sono nel campo largo…) poi ho citato un proverbio e riesumato una vecchia battuta di Giorgio Gaber: fra i due litiganti (Majorino e Calabresi) il terzo gode, e la battuta di Gaber: fra i due litiganti il terzo fa il sindaco, o meglio il candidato sindaco. Consiglio a tutti di evitare l’errore di Stefano Parisi che era convinto di vincere al primo turno e che era convinto di vincere anche al ballottaggio, rifiutandosi di interloquire o di inserire nel suo programma alcuni punti di tre candidati “minori”.

“Sosteniamo Milano”, Emanuelli si presenta: “Siamo l’unica vera lista civica”

I simboli della discordia: Sosteniamo Milano con Emanuelli (e una strana “pillola” blu)

Candidature a Milano, la carica degli outsider: «Io punto a perdere» – Corriere.it

Annunci

Lascia un commento