Scrive Pierfrancesco Majorino, uno dei possibili candidati sindaco di Milano (con Mario Calabresi, Emmanuel Conte, Anna Scavuzzo, Lorenzo Pacini, Gosis, Cossutta, fra poco si candidano anche Pippo, Pluto ed Emanuelli…)
“Sono davvero dispiaciuto per quel che è accaduto ieri, spero che si riesca a trovare molto presto una soluzione, anche andando oltre le polemiche. Il nome di Carlo Monguzzi deve essere iscritto al Famedio. Monguzzi era una persona che aveva a cuore la città, a cui ha dato tantissimo, una persona davvero speciale. Sono convinto che molti esponenti politici, di diversi schieramenti, potranno condividere queste mie parole.”
A Majorino cito soltanto le parole di alcuni esponenti politici di altri schieramenti nel ricordare Carlo Monguzzi:
“Certo, avversario politico, spesso su posizioni differenti, Monguzzi ha sempre dimostrato rispetto per le istituzioni e un impegno concreto e appassionato nella tutela dell’ambiente, ponendo al centro della sua azione il bene comune”. Attilio Fontana (Presidente della Regione Lombardia).
Per Silvia Sardone, vice segretaria della Lega, “era capace di non scendere a compromessi e propugnava le sue idee a prescindere che la sinistra le portasse avanti. Non lo faceva sottobanco, ma apertamente”.
Per Deborah Giovanati, di Forza Italia, “Carlo è sempre stato riconoscibile, e questa è una qualità politica. Sapendo che ho la sclerosi multipla mi chiedeva sempre come stavo, ed era un vero interesse”.
Per Maurizio Gussoni, capogruppo di Fratelli d’Italia in Municipio 3 e vicepresidente del Corecom Lombardia: “Monguzzi è stato un avversario, coerente, onesto e leale”.
Sono ormai tantissimi gli errori madornali e quasi quotidiani fatti dagli assessori ma anche da quasi tutti i consiglieri comunali di maggioranza, la maggior parte dei quali invece di cospargersi il capo di cenere per certi scelte folli da loro approvate con votazioni a favore in consiglio comunale, le rivendicano con orgoglio. Ormai hanno perso il senso della realtà, chiusi nei palazzi del potere o facendo iniziative autoreferenziali con i loro tifosi (peggio degli ultras degli stadi). Ricordo loro il popolare detto: “chi volta el cu a Milan volta el cu al pan”. Magari saranno rieletti, perché sanno prendere per i fondelli e/o perché i cittadini non sono informati, io però so chi ha votato a favore di scelte impopolari (non Majorino che attualmente non è in consiglio comunale) e sarò ben lieto di renderle di pubblico dominio come feci nel 2021 nel corso della mia trasmissione elettorale nella puntata dedicata agli “invotabili”.
Chiudo citando il grande Gianfranco Funari: “non so ancora se voterò e per chi voterò, una sola cosa mi è certa: chi non votare mai.” Ciao Gianfrà non ti ho dimenticato.
Passeggiando per Milano. Interviste ai candidati alle elezioni comunali.
Stefano Zecchi intervistato da Massimo Emanuelli, Passeggiando per la Lombardia
MASSIMO EMANUELLI PRESENTA LIBRO SU FUNARI




