Roberto Sergio, già direttore di RadioRai, amministratore delegato della Rai, Presidente e direttore generale delle Rai, direttore generale di San Marino Rtv, ha giustamente precisato alcune cose, smentendo giornali e blog.
“Come già noto, il prossimo 30 settembre concluderò anticipatamente, per mia scelta personale, il percorso professionale in Rai, dopo oltre ventidue anni trascorsi al servizio dell’Azienda in ruoli di crescente responsabilità.
Desidero precisare che questa decisione non coincide con il mio pensionamento, come più volte erroneamente scritto da testate e blog, che avverrà successivamente, al 1 giugno 2027, ma rappresenta una scelta autonoma con la quale ho ritenuto di anticipare la conclusione della mia esperienza professionale in Rai.
A valle delle determinazioni che il Consiglio di Amministrazione della Rai assumerà nella riunione prevista a fine mese, valuterò, in piena e totale autonomia, il mio futuro professionale.
Deciderò quindi se proseguire il mio impegno alla guida di San Marino RTV, accompagnando il percorso di rilancio e sviluppo avviato in questi anni, oppure se considerare nuove sfide e opportunità professionali.
Qualunque sarà la decisione, sarà assunta con la serenità e la libertà che derivano dalla conclusione di una lunga e importante stagione professionale e con lo stesso senso di responsabilità che ha sempre accompagnato le mie scelte.”
Devo constatare, come ancora una volta, alcuni scrivono fake news, ha fatto bene Roberto Sergio a precisare. Ho inserito Roberto Sergio nella mia L’avventurosa storia della radio pubblica italiana,
libro rigorosamente storico e quindi asettico. A differenza di critici e sedicenti storici (anche due dj si improvvisano storici ahah senza averne i titoli e le capacità…) io distingue dalla critica (anche nel senso positivo) dalla storia. Di fatto Roberto Sergio è nella storia della Rai. Io mi sono limitato nel mio libro (cosa che farò in nuovo libro) a scrivere quel che ha fatto. Per quanto riguarda l’aspetto critico è verissimo che io non sono mai stato tenero con le nomine effettuate dalla seconda Repubblica (non mi riferisco solo a questo governo ma a tutti i governi dal 1994 ad oggi), ma Roberto Sergio è cresciuto alla scuola della prima Repubblica e lo considero un ottimo dirigente. A livello di storia della Rai penso saranno gli storici futuri a giudicarlo. Devo contraddire Andrea Scanzi (bravissimo giornalista ma evidentemente o non conoscere la storia della Rai o è fazioso): il miglior Presidente della Rai (non solo a parer mio ma di tutti gli storici e le persone obiettive) non è stato Roberto Zaccaria, bensì Sergio Zavoli.
Tornando a Roberto Sergio al quale faccio i miei auguri per il suo futuro professionale informo che ha anche ricevuto la Gran Croce al Merito della Repubblica.
Dimenticavo Roberto Sergio è non solo nella mia storia della radio pubblica italiana ma anche nelle mie storie delle radio e tv private e straniere (del resto San Marino, pur essendo radio e tv dello Stato del Titano di proprietà della Rai, è uno Stato straniero).








