Lo stadio di San Siro (o Giuseppe Meazza) nacque il 19 settembre 1926, quel giorno infatti venne inaugurato con un derby cittadino vinto dall’Inter per 6 a 3. Inizialmente era lo stadio del Milan, l’Inter giocava all’Arena, nel 1935 San Siro, che prende il nome da una chiesetta vicina allo stadio stesso, venne acquistato dal Comune di Milano. La capienza iniziale era di 35.000 spettatori, il Comune sul finire degli anni ’30 fa partire i lavori per ampliare la capienza a 50.000 spettatori. Nel 1947 anche l’Inter iniziò a giocare a San Siro, poco dopo Antonio Greppi, il sindaco socialista della Liberazione, progettò la costituzione del secondo anello che venne poi realizzato durante il mandato del sindaco Virgilio Ferrari nel 1955. Nel 1980 lo stadio venne intitolato a Giuseppe Meazza (da poco scomparso). Si arriva alla costruzione del terzo anello, sindaco un altro socialista, Paolo Pillitteri, per i Mondiali di Italia ’90. La storia è lunga l’ho ricostruita a livello amministrativo nel mio libro dedicato alla storia di Milano attraverso i suoi sindaci (libro fuori commercio) che prima o poi aggiornerò ahimè allo scempio e alla follia dell’attuale amministrazione che ha deciso di abbatterlo.
Un delitto triplice: perché era “la Scala del calcio”, perché si poteva ristrutturare, e perché per noi nati a San Siro, “luci a San Siro non le accenderanno più”. Roberto Vecchioni di certo non interverrà, egli santifica, pontifica e accusa solo quando gli conviene, per il resto è silente…
Dopo i funerali di Sandro Mazzola organizzerò una puntata della mia trasmissione radiofonica con l’ex vicesindaco Luigi Corbani, presidente del Comitato Si Meazza, l’associazione nata a Milano per difendere e tutelare lo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro contro la sua ipotesi di demolizione e l’operazione di vendita legata ai club di Inter e Milan nel corso della quale saranno riproposte alcune mie interviste con il grande Sandro Mazzola.




La copertina del libro Accadde a Milano: notizie pesonaggi e sindaci dal dopoguerra ad oggi, fuori commercio e aggiornato al 2002. Ultimati alcuni impegni professionali contatterò gli ex sindaci Albertini, Moratti, Pisapia e Sala per un aggiornamento. Gli eventi accaduti sono molti, ne ho già scritto come giornalista basta assemblari col pc.


L’ex vicesindaco di Milano Luigi Corbani che il compianto sindaco Pillitteri, riferendosi alla sua calvizie, definiva “il mio lucido vicesindaco”, e, clamoroso, un giovanissimo Massimo Emanuelli con i capelli (incredibile) con il sindaco Pillitteri ed uno studente in visita ufficiale a Palazzo Marino.

