Sono previste alcune edizioni in cartaceo parziali (l’integrale lo trovere solo in formato ebook, del resto fra radio e televisioni, pubbliche e private, straniere, ho scritto oltre 10.000 pagine. Per i 50 anni di libera emittenza (e di riforma della Rai) sono stato nominato direttore artistico di una grande manifestazione. Saranno conferiti alcuni premi alla carriera, io suggerirò i nomi poi decide il patron però. Accetto autocandidature (alcune sono già arrivate) ma mi raccomando un minimo di umiltà. Poi ripeto le scelte non dipendono solo da me, e quando si premia qualcuno si scontenta qualcun altro ne sono conscio.
Per tutti coloro che rivendicano primogeniture radiofoniche suggerisco di leggere la storia delle radio e di non tifare. Qualcuno a me pare come i bambini dell’asilo nel rivendicare la primogenitura. Consiglio inoltre di leggere e di studiare una manuale di diritto amministrativo e diritto costituzionale (vi posso suggerire alcuni manuali, non scritti da me non sono tuttologo come alcuni dj, ma ho studiato anche diritto). Alcuni radiofonici vorrebbero intestare vie rivolgendosi a persone sbagliate (che non hanno alcun potere in merito), o vogliono intestare piazze, vie, parchi senza conoscerne i criteri cioè a chi indirizzare la richiesta e, soprattutto, a chi intestarla, termini prescritti dalle leggi e non da tifoseria.
A tutti coloro che mi hanno scritto su una mancata iniziativa a fine luglio a Milano rispondo:
- io non c’entro nulla sono però si informato come giornalista
- sarebbe stato folle organizzare un’iniziativa per i 50 anni della sentenza della Corte Costituzionale che liberalizzò l’etere a fine luglio a Milano sia per il caldo sia per le persone in vacanza
- chi l’aveva proposto (non io) o ha sbagliato rivolgendosi alla persona sbagliata, la persona pur con buona volontà si è spaventata per l’ignoranza e i toni deliranti di alcuni radiofonici (tre su decine di migliaia) che scrivono in rete.
- io rispondo di quel che scrivo e organizzo io, spesso in collaborazione con le istituzioni, come accadde nel 2025. Non posso rispondere di azioni non mie.
Iniziai tantissimi anni fa (esattamente 42) a scrivere di radio per riviste e giornali specializzate, iniziai (nell’ambito del mio format storico L’angolo della scuola ad intervistare, partendo dai ricordi scolastici, docenti, studenti, genitori, dirigenti scolastici, Ata, Itp, attori, registi, cantanti, giornalisti, politici, imprenditori, ma anche voci della radio). Nel 2006 con Gigi Vesigna ideai un portale dedicato alle radio e alle loro voci, quindi inserii una raccolta di storie. La mole è quindi altissima, ho cercato di non escludere per problemi di mole (o di simpatia o antipatia, oppure di incompetenza) nessuno, Certo mi sarò dimenticato di qualcuno o perché non è stato raggiungibile, o perché non ha voluto rispondere (pochissimi ma è loro diritto) o perché qualche sbaglio ci sarà (non sono infallibile, e non mi ritengo, come qualcuno “il miglior figo del bigoncio” che rivendica la primogenitura. Invito fin d’ora chiunque si è sentito escluso a contattarmi per un eventuale nuovo aggiornamento.
Il professor Giorgio Simonelli, autore della prefazioni ha definito il mio lavoro “un atlante storico-geografico”, Renzo Arbore, unitamente ai due volumi sulla storia della radio pubblica, ha definito i miei lavori “i più completi mai scritti sulla storia della radio”, per non parlare di altri insigni voci dell’etere, e docenti universitari (iniziando dai professori Umberto Broccoli, Paolo Bosisio ecc.) che ne hanno riconosciuto il valore accademico, ma per me è stato facile avendo insegnato per anni. Non la solita raccolta di testimonianze (come è stato dichiarato), sia chiaro utilissime anche queste e citate in bibliografia, ma un’opera rigorosamente storica e sociologica, ma ciò è stato semplice visto che ho insegnato per tantissimi anni.
Anche in merito alla storia della televisione (pubblica per i 50 anni di tv, opera che devo aggiornare, è uscita nel 2004), la storia della stampa radiotelevisiva, la storia delle tv prvate ho ricevuto graditissimi attestati da grandi della storia della televisione. Ho ricevuto altresì critiche, soprattutto da un ottuagenario megalomane e/o rincoglionito, una meteora, frustrato per non essere riuscito ad emergere come editore. Critiche senza avere letto il libro… Ma molti nemici (pochi a dire il vero, i televisivi meno megalomani) molto onore, lusingato per i complimenti e la presenza di notissimi editori, conduttori e giornalisti che parteciperanno alla presentazione e al Festival.
Ecco un elenco delle tv citate nell’opera, per l’indice dei nomi dei personaggi radiofonici (e televisivi) dovete pazientare, il solo indice dei nomi ha migliaia di pagine…
Ultima avvertenza, ho dato mandato ad un legale di agire per via giudiziaria nei confronti di tutti coloro che copieranno (due in modo particolare stanno esagerando) i miei libri, articoli, trasmissioni, senza citare la fonte.
È vietata la riproduzione, anche parziale, e/o la diffusione dei testi e dei contenuti sonori e video di questo blog, dei miei articoli peraltro apparsi anche anni fa su testate cartacee nazionali e dei miei libri ed ebook senza la mia autorizzazione. Chi ha cercato di non ottemperare a tali regole è già stato condannato con disposizione del Tribunale di Milano, con provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. R.G. 77235/05..





