Roberto Gasparotti, il regista di Silvio Berlusconi, torna su Radio Free Live martedì 22 settembre alle 16
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Dopo il grande successo di settimana scorsa, torna ospite Roberto Gasparotti, il regista di Silvio Berlusconi. Introdotto da Cesare Borrometi, Gasparotti sarà intervistato da Massimo Emanuelli. Stavolta si partirà dagli esordi di Gasparotti su Tele Carrara Autonoma, quindi Tele Toscana Nord, Tele Ciocco e infine Telemontecarlo. Nel 1984 Gasparotti inizia a collaborare con Video Delta (poi Finenvest-Mediaset) dove successivamente sarà assunto. Gasparotti collabora con Valerio Lazarov, è operatore di ripresa di Mike Bongiorno, Buongiorno italia ed altre trasmissioni di Canale5, ma viene anche chiamato personalmente da Silvio Berlusconi per essere ripreso sia nei momenti pubblici che che in quelli privati, ad esempio quando il Cavaliere acquistò la Standa da Raoul Gardini, durante il dibattito al Festival de l’Unità con Sergio Zavoli e Walter Veltroni, in occasione della visita di Gorbaciov ad Arcore. E, nei momenti privati, quando si travestiva da Babbo Natale per i figli o quando bocciavano i tulipani in giardino. E poi con il Berlusconi politico, è Gasparotti a riprendere il famoso discorso della discesa in campo, l’italia è il paese che amo. Gasparotti seguirà Berlusconi politico è lui a filmare i comizi, tutte le interviste televisive (è Gasparotti a filtrare le riprese e le interviste di Berlusconi, in Rai, Mediaset, La7, Sky, sulle varie tv lcali, il microfono lo metteva e lo accendeva Gasparotti). Berlusconi a Palazzo Chigi, al G7, le corna, i cucù, Boris Eltsin, Angela Merkel, Vladimir Putin, al momento dell’accensione Gasparotti ha i suoi uomini che si mettono con la schiena davanti alle telecamere in modo che nessuno possa registrare i fuorionda. Quel che si è visto o sentito era perché Berlusconi voleva che si sentisse: ad esempio la litigata con Fini e il famoso “che fai, mi cacci?”, la regia è naturalmente di Gasparotti che ha seguito Berlusconi in giro per il mondo, ha brutalizzato i cronisti che provavano ad avvicinarlo, è sopravvissuto a cerchi magici.
“Vedo un sacco di gente parlare di Berlusconi, talvolta a sproposito. Sono stato con lui 24 ore su 24 per 25 anni, mi sono detto: forse è il caso adesso che parli io?”
La giornalista de Il Fatto quotidiano Paola Zanca ha scritto con Gasparotti il libro Il regista di Berlusconi, edizioni Paperfirst, continueremo a parlarne in radio con altre chicche. Gasparotti racconta che Walter Lavitola, ora protagonista dell’attentato a Ranucci era riuscito ad avvicinare Berlusconi. Durante l’ultimo mandato di Berlusconi Presidente del Consiglio, Lavitola era sempre presente anche nei viaggi all’estero. Era riuscito ad entrare nel gruppo che seguiva il Presidente, che purtroppo in quel periodo era composto anche da diverse persone che non avevano profili istituzionali… C’era una certa libertà di movimento, insomma. E non c’era nessuno che potesse permettersi di dirgli: presidente non è il caso… Andò così anche con Lavitola: aveva iniziato una lunga trasferta a Panama, perché sembrava avere importanti relazioni in quel Paese. Poi ci seguì anche in Brasile e in molte altre trasferte. Io posso solo dire che che gli ho dovuto semplicemente chiedere di non intromettersi in determinate situazioni che non erano di sua competenza. Il rapporto con Berlusconi però rimase saldo anche in seguito alle vicende giudiziarie che l’hanno visto coinvolto. Si sono visti diverse volte, con discrezione. Berlusconi era molto dispiaciuto per quello che gli era capitato, aveva comunque un debito di riconoscenza con Lavitola: lo aveva aiutato nel dossier casa di Montecarlo contro Gianfranco Fini, gli aveva consentito di allungare la vita del suo governo con Di Gregorio e la compravendite dei senatori.





IL REGISTA DI BERLUSCONI – Paper First
Vi aspetto con Roberto Gasparotti martedì 22 settembre alle 16 su Radio Free Live
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