Sono state avanzate dai consiglieri comunali le candidature per le benemerenze civiche esse sono 307 (ogni consigliere comunale credo ne possa avanzare fino a 4, ma di certo sbaglio perché i conti non tornano). Logicamente e fortunatamente alcuni saranno esclusi penso ci sia un numero massimo. Non ho mai le certezze che hanno alcuni ignoranti (nel senso di ignorare le normative).
Come autore di alcuni libri storici sulla città di Milano, nonché come docente e giornalista so che il riconoscimento spetta a chi, per nascita, adozione o per una specifica attività legata al territorio ha dato lustro a Milano in svariati ambiti. Vengono assegnati a uomini, donne, associazioni e organizzazioni, cioè persone fisiche in vita, persone defunte (alla memoria), associazioni volontariato, fondazioni, Università, Enti benefici, e a tutti i cittadini centenari.
Come al solito scoppieranno polemiche per certi candidati premiati e soprattutto per certi candidati esclusi. Il mio dovere è informare, a volte ho le polemizzato anche io per certe candidature (che fortunatamente non sono passate) che con la città di Milano non avevano nulla a che fare. Quest’anno essendo stato io candidato (svelerò il nome del consigliere comunale che mi ha proposto, unitamente alla recentemente scomparsa Wilma De Angelis, alla memoria) evito critiche. Fra l’altro vi sono tante persone molto più degne di me, anche se, ahimè per ragioni di anagrafe, la mia attività di docente, giornalista, autore di 22 libri (ben 4 dedicati a Milano e a personaggi milanesi), cronista a Palazzo Marino, speaker radiofonico, impegno nel sociale e nei circoli culturali è prettamente milanese. Sono già contento così per la nomination vi sono persone più degne di me.
Wilma De Angelis, candidata dalla stessa consigliera per un Ambrogino alla memoria, Wilma (e qui c’è Emanuelli storico) ebbe la medaglia d’argento nel 1984 e un Ambrogino d’Oro sempre nel 1984, me lo conferma l’amico Roberto Marelli anch’egli premiato nel 1989 (allora io ero giovanissimo con il sindaco Pillitteri) lo stesso anno nel quale fu premiato anche un certo Silvio Berlusconi…
Altre candidature più eccellenti: Carlo Monguzzi alla memoria (doveroso dopo la mancata iscrizione al Famedio), le due vittime milanesi di Crans Montana, il Centro ustioni dell’ospedale Niguarda, l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini (di lui non posso che dire bene, ha premiato spesso la competenza professionale rispetto all’appartenenza politica). E, ancora, il fotografo Gabriele Basilico,l’inventore del fantacalcio, la Birreria Lambrate,gli autori dell’inno Milano Cortina, il cantante Biagio Antonacci, Emanuele Fiano, lo stadio di San Siro (che ha compiuto 100 anni e che sarà abbattuto…), Walter Zenga, il comitato Famiglie sospese, Roberto Bezzi responsabile del carcere di Bollate, Rose Villain (scusate non mi trattengo cosa ha mai fatto per Milano questa persona??? oltre a vivere spesso a New York), Vero è che qualche anno fa è stato premiato Fedez (però mi risulta che abbia fatto se non è demagogia beneficienza), ma in passato furono premiati Ornella Vanoni, Enzo Jannacci, Adriano Celentano, Fabio Concato, Ricky Gianco, Mario Lavezzi ecc….
Su Emanuele Fiano si spacca il mondo politico, su altre candidature (a parer mio poche) vi sarà unanimità sono trasversali.
A metà novembre sarà convocata la Commissione che deciderà a chi assegnare i nuovi Ambrogini d’Oro. La consegna delle benemerenze alle eccellenze della città avverrà poi il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio (patrono di Milano), al Teatro Dal Verme, in presenza del sindaco Giuseppe Sala e della presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi.
Già sono arrivati i webeti ignoranti che contestano il sindaco Beppe Sala (ormai è lo sport preferito sparare a zero sul sindaco), ma il sindaco non ha voce in capitolo, ha soltanto dichiarato: “io le benemerenze darei a persone sconosciute che han fatto del bene, quelle conosciute hanno già avuto molto”








