Per conoscere i sindaci e la storia di Milano contemporanea (e anche chi sarà il futuro sindaco di Milano) un paio di libri

Nell’ormai lontano 2002 pubblicai una storia di Milano dal 1945 al 2002 attraverso i sindaci, i grandi milanesi di nascita (e di adozione), la cronaca cittadina di oltre 50 anni. Oggi tale libro necessità di un aggiornamento. Nel 2002 mi fermavo al primo anno della seconda sindacatura di Gabriele Albertini, dopo Albertini si sono succeduti a Palazzo Marino Letizia Moratti, Giuliano Pisapia e Beppe Sala. Ho conosciuto personalmente tutti i sindaci di Milano da Aldo Aniasi a Beppe Sala, e da due di loro ho anche avuto un incarico amministrativo, ho seguito come cronista i lavori del consiglio comunale per diverse consiliature.

Nel settembre 2023 Daniela Mainini, Presidente del Centro Studi Grande Milano, al Teatro Franco Parenti (un altro pezzo di storia milanese) riunì gli ex sindaci e li nominò ambasciatori di Milano nel mondo. Io ero presente come cronista, realizzai anche un paio di interviste.

Questa estate ho scritto molto ho materiale per ben due libri, il primo (non inerente Milano bensì la comunicazione) uscirà a novembre, il secondo, riguardante la storia di Milano uscirà a dicembre.

Al momento opportuno (cioè quando avrò fra le mani fisicamente i libri) annuncerò la loro uscita luoghi e date delle presentazioni.

In merito al libro su Milano (e alla mia attività radiofonica) ci tengo a precisare che, pur ringraziando, ho escluso la possibilità di una prefazione da parte di uno dei tanti candidati sindaci di Milano ciò perché non intendo favorire (o sfavorire) nessuno, i candidati sono tre per il centrodestra, addirittura sette per il centrosinistra, e due di schieramenti alternativi a destra e a sinistra.

Non appena i libri saranno editi vi informerò annunciando titoli, giorni e luoghi nei quali saranno presentati, e vari relatori. Nonostante una nullità (che coinvolge sette persone, relatori compresi…) sostenga che non contano location e relatori illustri, io credo che siano importanti location e relatori, oltre alla validità dell’opera naturalmente. Coinvolgere soltanto sette persone è desolante, io cercherò di evitare di cadere nell’eccesso opposto (problemi di capienza sale, organizzando diverse presentazioni).

Qualcuno mi ha chiesto come mai passo dallo spettacolo alla politica, d’acchito volevo fare una delle mie battute, mi sono limitato a dire che non è un passaggio, semmai un ritorno, già in passato ho pubblicato almeno cinque libri di argomento politico-amministrativo.

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