Telecittà. Genova

TELECITTA' GENOVAL’emittente nasce  via cavo nell’aprile 1974 nel popolare quartiere del Biscione di Genova con il nome di Tv Ge – Televisione Genovese, per dare voce alla città operaia e sindacale, l’11 giugno 1976, alla vigilia della famosa sentenza della corte costituzionale si converte all’etere irradiando i suoi programmi dal canale uhf 48. Fin dall’inizio l’emittente, che è visibile dapprima solo nel quartiere dove è sorta (la prima sede è in via Casaregis 22) e successivamente amplia il proprio raggio di azione all’intera città di Genova, per l’informazione politica sindacale. Il primo palinsesto di Telecittà propone dibattiti con gli ascoltatori, un coordinamento con i genitori democratici (è il periodo dei decreti delegati scolastici), vi sono inoltre dibattiti commerciali; un veterinario che insegna come si alleva un cane, il titolare di un’azienda dai da te che impartisce lezioni di “bricolage”, qualche programma di musica con dediche, film, informazione locale. Ma già a partire dal 1977 il palinsesto è ben strutturato con film, telefilm, e molte rubriche: di servizio (L’inquilino, La borsa della spesa, La luna oggi), sportive (Tra una palla e l’altra), culturali (L’album dei ricordi, Parliamo di libri). Ma, novità per i tempi, TeleCittà propone la rubrica Il mercatino, sorta di Portobello casereccio (non dimentichiamo che Enzo Tortora che di li a poco lancerà il programma in Rai era nato a Genova) dove chi voleva comprare o vendere oggetti usati si rivolgeva a TeleCittà, la rubrica di Job, e il quiz Giocando s’impara. Fin dall’inizio TeleCittà ha un rapporto diretto con i propri telespettatori, con telefoni aperti e confronti in studio. Nel 1979 quando le Brigate Rosse uccidono l’operaio Guido Rossa rivendicano l’azione con una telefonata a TeleCittà, che fornisce, prima in Italia, la notizia. Inoltre per prima l’emittente diffonde la notizia che la Digos solo dopo un’ora dall’uccisione di Rossa si era risolta a mandare una pattuglia sul suo posto di lavoro; Telecittà effettua inoltre alcune interviste ai compagni di lavoro dell’ucciso, che in seguito verranno utilizzate per un Dossier su Rai2. Alla fine del 1979 Telecittà ha accesso a un pò di credito grazie all’appggio della Lega delle Cooperative, credito che utilizza per rinnovare parte della bassa frequenza. Negli anni ’80 TeleCittà viene gestita dalla Lega delle Cooperative,dalla Cgil e dal Pci che, dopo un’iniziale diffidenza per le televisioni libere (come allora si chiamavano) inizierà a gestire alcune emittenti in tutta Italia. Sono infatti molte le Telecittà in Italia (ne ricordo a Modena, Padova, Foligno, Salerno e Frosinone). Telecittà di Genova inizia ad irradiare i propri programmi anche dai canali uhf 52 e 54, che si aggiungono allo storico 48, ed è ora visibile in tutta la Regione Liguria. Lavorano per Telecittà anche Giulio Perliot e Marisa Brando.

marisa brando giulio perliot telecittà

Nel marzo 1980 per iniziativa di alcuni capi della Federazione Giovanile comunista parte Net (Nuova Emittenza Televisiva) consorzio di emittenti legate al Pci, ai sindacati e alla lega delle Cooperative che arriva a federare ben 32 emittenti (ricordo fra le altre altre Video Uno di Bologna, Tele Radio Milano 2, Video Uno di Roma, Televenezia, Punto Radio Tv di Bologna, e le varie Telecittà) con 50% di programmazione comune e 50% di programmazione autonoma, coordinatore di Net era Walter Veltroni. Anche Telecittà entra in Net, ma questa syndication durerà poco più di un anno, TeleCittà di Genova è fra le poche emittente che, naufragato il progetto di Net, continuerà ad essere gestita dai sindacati e dal Pci, direttore negli anni ’80 è Giuliano Ravera, la programmazione è incentrata sull’informazione locale e sullo sport (il programma cult è una trasmissione curata da Franco Moscatelli dedicata al Genoa e alla Sampdoria), dal 1983 al 1987 l’emittente aderisce al circuito TeleConsorzio ed oltre alla programmazione propria ripete TeleCapodistria.  Con l’ingresso della Finivest in TeleCapodistria, TeleCittà aderisce alla syndication TivuItalia.  Direttore negli anni ’90 è Vittorio Sirianni, già a TeleGenova.

Copia di SIRIANNI TELECITTA'

Nel 1992 la proprietà dell’emittente viene ceduta dal Pci (trasformatosi in Pds) alla società Cop 7, nel 1993 la sede dell’emittente  viene trasferita in via XX Settembre 11 nel centro di Genova.  Nel nuovo millennio Telecittà informa i cittadini sul G8, All’inizio del nuovo millennio, poco prima della scomparsa di Salvatore Cingari, editore storico di TeleGenova, Tele Città tenta un accordo con la storica rivale, ma la morte di Cingari annulla ogni trattativa.  Lavorano a TeleCittà Mario Sconcerti e Mario Bottaro.

logo telecitta' genova

L’attuale palinsesto propone il Tg News in tre edizioni (12,45;  19,30 e 22,30), un tg sportivo, il programma sportivo Fischio finale a cura di S.Benzi, Buongiorno Liguria (programma di informazione e costume condotto da Giovanna Rosi), incontri di calcio dei dilettanti, lo spettacolo Lui, lei e gli altri,  In scena, Storie (a cura di S.Vento, Pronto calcio, la rubrica sportiva Dilettantissmo (dedicata al calcio minore), film, telefilm e cartoni animati. TeleCittà è è oggi visibile anche sul digitale terrestre.   L’editore è la società Coopsette, il direttore è Giovanni Giaccone.

Nel 2008 Telecittà è stata rilevata da Maurizio Rossi, editore di Primo Canale.

Chi avesse altre notizie e ricordi scriva alla mail storiaradiotv@tiscali.it provvederemo a pubblicarli.

L’idea di mettere in rete (impresa titanica) la storia delle radio e delle televisioni locali nasce nel 2005 per iniziativa di Gigi Vesigna (giornalista, direttore storico di Tv Sorrisi e Canzoni), Massimo Emanuelli (docente e giornalista di Millecanali, pioniere della radiofonia), Maurizio Seymandi (giornalista e mitico conduttore di Superclassifica Show), Pino Callà (regista e produttore televisivo), Enzo De Mitri (giornalista, critico televisivo de La Notte, collaboratore di Gianfranco Funari).  L’avere vissuto da angolazioni diverse (carta stampata, radio e tv) il periodo pionieristico, l’avere visto nascere e crescere tante emittenti locali, l’avere conosciuto ed intervistato molti dei protagonisti, oltre agli archivi dei fondatori, rende agevole (anche se infinito) il lavoro dei nostri.  Con il passare dei mesi i fondatori vengono contattati da molti pionieri che forniscono ulteriori testimonianze, ricordi e materiale. Si uniscono al gruppo Massimiliano Marchi, Ruggero Righini, Gianfranco Guarnieri, Agostino Rosa ed altri.  Per ogni regione d’Italia viene individuata una memoria storica/corrispondente, aumenta il numero delle interviste mensili e dei contatti del portale. Nascono intanto (giustamente e citando la fonte) analoghe iniziative a livello regionale, con scambi di link e collaborazioni proficue (particolarmente interessante il lavoro di un altro pioniere, Massimo Lualdi).  Nel 2015 scompare Gigi Vesigna, in segno di lutto e di rispetto il sito non viene più aggiornato. Dopo un lungo periodo di silenzio i pionieri superstiti decidono di riattivare il sito (è in ristrutturazione, sarà aggiornato e rilanciato con nuova grafica su un nuovo dominio). Molto è ancora il materiale da pubblicare ed inserire, molte sono ancora le interviste da fare, pian piano accontenteremo tutti.  Al momento alcune schede vengono rilanciate su due blog

https://storiaradiotv.wordpress.com/ (radio)

https://massimoemanuelli.wordpress.com/ (tv ed interviste varie)

Gradualmente sarà inserito anche materiale audio e video del nostro archivio e materiale che i pionieri ci stanno inviando.

Purtroppo qualcuno nel frattempo aveva copiato l’intera linea editoriale del portale (e non solo gli articoli) senza ritegno e non rispettando il diritto d’autore dei collaboratori che vantano tantissimi anni di lavoro e ricerca (molti degli articoli erano usciti su testate nazionali). Già in passato avevamo fatto una causa (vinta) per la copiatura di alcune schede, ma copiare l’intera linea editoriale annunciando di copiare l’intero sito è a dir poco folle. Disponibili a collaborare con chiunque citi le fonti e ci proponga scambi e confronti, non possiamo però transigere con chi plagia pedissequamente. Tutti coloro che hanno ulteriori notizie o proposte farci scrivano alla mail storiaradiotv@tiscali.it provvederemo ad integrare le schede e a citare gli autori.

 RIPRODUZIONE RISERVATA. 

È vietata la riproduzione, anche parziale, e/o la diffusione dei testi e dei contenuti sonori e video di questo blog senza l’autorizzazione degli autori. Il blog è protetto dal diritto d’autore, chi ha cercato di non ottemperare a tali regole è già stato condannato con disposizione del Tribunale di Milano, con provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. R.G. 77235/05..  Vi occorre qualcosa?  Scrivete, specificando il vostro indirizzo e il motivo della richiesta. Mail: storiaradiotv@tiscali.it

Contattateci alla mail storiaradiotv@tiscali.it per fornirci ricordi e testimonianze, provvederemo a pubblicarle.

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