Paolo Mosca

paolo mosca

Domenica 30 novembre 2014 è morto a Roma il giornalista, autore teatrale e televisivo, conduttore televisivo e cantante Paolo Mosca. Figlio del giornalista, vignettista ed umorista Giovanni Mosca (1908-1983), fratello del giornalista sportivo Maurizio Mosca, del giornalista Benedetto Mosca  e di Antonello, Paolo Mosca era nato a Pallanza, sulla paolo mosca la vogli dell'estatesponda piemontese del Lago Maggiore, il 20 ottobre 1943, giovanissimo si era trasferito a Milano dove si era laureato in scienze politiche ed aveva frequentato l’Accademia del Piccolo Teatro.  Aveva iniziato come cantante nel 1964 partecipando al Cantagiro vincendo il girone B della manifestazione con il brano La voglia dell’estate, quell’anno il girone A venne vinto da Gianni Morandi con In ginocchio da te, nel girone B, dove si affermò Mosca, in gara c’erano big del calibro di Fausto Leali, Nicola Di Bari e Lucio Dalla. Sempre nel 1964 Mosca partecipò al Festival delle Rose con Il the, nel 1965 passò alla casa discografica Ricordi incidendo il brano Io ritorno a casa mia, ma poco dopo prese la decisione di lasciare il mondo della canzone (“non amavo il contatto con il pubblico allo stadio: mi dava angoscia” aveva ricordato in un’intervista) e passa al giornalismo. Iniziò con una storia dei musicisti a puntate, da Puccini a Gershwin, per la Rizzoli, e con questo gruppo editoriale iniziò come redattore di Novella 2000 per poi passare a Playboy e quindi a La domenica del Corriere. Di queste tre testate diventò direttore. Paolo Mosca diresse anche l’emittente milanese Free Radio La Topaia. Parallelamente all’attività di giornalista Mosca svolse quella di autore teatrale scrivendo per Walter Chiari, Carlo Dapporto e Piero Mazzarella, fra le commedie da lui scritte ricordiamo: Hai mai provato l’acqua calda? con Walter Chiari e Maria Monti, Il grande bluff con Carlo Dapporto e Antonella Steni, La luna sotto le scale con Piero Mazzarella, 1968 dopo Cristo, H-V Hiroshima Vietnam, Diapason: antiblues per un negro, Israele 20, Il petto e la coscia di Indro Montanelli.  Dal 1983 al 1986 in televisione fu conduttore ed autore dei programmi Il cappello sulle ventitre per la Rai, programma d’intrattenimento che rievocava le atmosfere del night-club e che prevedeva anche dei numeri di streap-tease;  nella seconda metà degli anni ’80 è la volta di Rosso di sera in onda su Telereporter, programma dai contenuti erotici un pò più spinti al quale partecipò anche una giovanissima Moana Pozzi,  Anteprima basket condotto con Dante Giurioli e Dino Meneghin e Domenica… tredici condotto con Emilio Bianchi e Pietro Paolo Virdis per Telereporter. Negli anni ’90 collaborò con i gruppi editoriali Peruzzo, Universo, Monti e Rusconi, diresse anche Eva Express e Onda Tv. Nel 1995 si trasferì a Roma e diresse Vip, Vip media e Vip party, dal 2001 collaborava con Il Messaggero. Autore di sedici libri spaziò in diversi generi: dai romanzi (Il biondo, Il mitomane, Memorie d’un neonato, I vergini, Concerto di sensi, La città respira, Tra colori di rabbia e di passione, Vivi tu x me), ai libri di interviste (Caro vip, Sotto la pelle, Parole preziose), alle raccolte di poesie (Il mantello di jeans, Soffio o urgano?) alla saggistica. Fra i premi ottenuti ricordiamo quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la narrativa e Il cuore del Bancarella. I funerali di Paolo Mosca si svolgeranno martedì 2 dicembre a Roma nella Chiesa di Santa Prisca dell’Aventino.

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