Ubaldo Branzanti

UBALDO BRANZANTI

intervista di Massimo Emanuelli

TELEMARE BRANZANTI

“Il signor Branzanti?”

“Quale Branzanti cerca?”

“Quello di TeleMare”

“TeleMare oggi è chiusa, eravamo in tanti Branzanti a fare quella tv”

TeleMare era infatti una televisione famigliare, vi lavoravano infatti i figli di Ubaldo, Davide e Marco, Enrico Branzanti (fratello di Ubaldo) fondatore anche lui di un’emittente Radio G.M. (Radio Gatteo Mare).

“Io sono Ubaldo Branzanti”.

“Mitico!”

Branzanti mi risponde con l’affabilità tipica dei romagnoli ed è molto contento che qualcuno si ricordi di lui:

“Guardi che io la chiamo non soltanto a mio nome, ma anche a nome dei miei colleghi e dei nostri lettori”.

La voce di Ubaldo Branzanti pare rotta dall’emozione, guardi Bibi che per uno che per tantissimi anni ha fatto questo mestiere è una situazione paradossale…

“Le domande ero abituato a farle io, ora me le fa lei… E poi TeleMare è chiusa da più di sei anni…”

“Cominciamo, come ai vecchi tempi, a ruoli invertiti, caro Bibi, le domande oggi le faccio io, non faccio più l’intervistato (ricordo che nel luglio 1995 venni intervistato da Ubaldo Branzanti sul lungomare di Rimini, la macchina da presa era azionata da uno dei figli”.

Ubaldo Branzanti nasce a Cesena, in provincia di Forlì, il 4 luglio 1935, Branzanti compie gli studi ad Asmara, poichè nel 1937 i genitori sono emigrati in Eritra, una sorella (Gabriella, classe 1933, oggi residente in Equador),e un fratello Enrico (classe, 1939, anch’egli futuro protagonista dell’emittenza radiotelevisiva privata, oggi residente in Romagna).  Nel dopoguerra la famiglia Branzanti rientra in Italia, Ubaldo da buon romagnolo ha la passione per la musica, crea un’orchestra denominata Orchestra Branzanti, suonando nei locali da ballo della Romagna fino alla realizzazione di una grossa orchestra di stile folkloristico romagnolo e, con l’aiuto del maestro Secondo Casadei, si inserisce nel giro dei grandi locali (balere) di tutta Italia.

 

Nel 1952, a 17 anni, e non ancora in età di patente di guida, Ubaldo è l’unica persona in Italia con una speciale autorizzazione del Ministero dei trasporti richiesto dalle autoscuole Furia di Roma ad operare come Istruttore automobilistico.  Nel 1955, a vent’anni, Ubaldo va a Dhahran (Arabia Saudita) a lavorare per la Flour Coroporation (una ditta americana) come capo squadra (chief) nel Fire Department del campo di aviazione,addetto al controllo degli aerei scuola (piloti americani addestravano piloti arabi).  Qui Ubaldo conosce lasua attuale moglie nata a Sammerville nello stato della Pensilvania (USA). Suo padre  lavorava come tecnico petrolifero con la ditta americana  A.R.A.M.C.O. (compagnia petrolifera  addetta  alla ricerca ed estrazione del petrolio). I genitori della futura moglie di Branzanti si erano trasferiti in Arabia Saudita per motivi di lavoro.  Ogni anno Ubaldo fa un viaggio negli U.S.A. a casa dei futuri suoceri.    Nel 1964 Ubaldo si sposa e si trasferisce negli Usa, nascono due figli maschi: Marco (1966) e Davide (1973), Marco frequenta le scuole  nella cittadina dove risiede (Vestal, N.Y.) questa preparazione bilingue  sarà, in futuro, la sua fortuna. Ubaldo lavora negli Usa come tecnico e si diletta a suonare nelle orchestre. Purtroppo Branzanti non riesce ad adattarsi negli USA:  “indubbiamente anche per il clima troppo freddo dove vivevano gli suoceri, città di Vestal nello stato di New York vicino al confine con la Pensilvania”.  Ma in America Branzanti ha l’occasione di osservare il modo di fare radio e televisione d’oltreoceano. “Suonando nei locali di sera mi accorsi che in America, a differenza che in Italia, non erano soltanto i giovani ad andare a ballare, ma anche gli anziani. Pensato che negli anni ’60 e anche all’inizio degli anni ’70 in Italia una donna era considerata anziana già a 40 anni, negli Stati Uniti, invece, nei locali incontravo persone oltre i 70 anni”. E così nel 1974 quando rientra in Romagna, all’età di quarant’anni, decide di ricominciare tutto da capo. E’ il periodo delle prime radio libere, suo fratello Enrico aveva dato vita ad una delle prime emittenti radiofoniche della riviera romagnola, Radio G.M., cioè Radio Gatteo Mare. “Era un’emittente che si ascoltava soltanto nei paesi vicini a Gatteo, tenendo presente la lezione americana decisi di aprire una radio che avesse una maggiore area di copertura, nacque così Radio Mare..”  E’ il 1975 ed in galleria Maggioli, in quel di Cesenatico, iniziano i programmi di questa emittente che copre l’intera riviera romagnola, il primo programma lo conduce lui, lo stesso Ubaldo, e si intitola ROBA AD CA’ NOSTRA. Il format? “Beh allora non si usava ancora questa parola in Italia, in America si.”  Roba di casa nostra, traduce Agostino, liscio, e tanta musica nostrana, Ubaldo invita le persone a telefonare alla radio, le chiamate passano rigorosamente in diretta, novità per i tempi (così come fu una novità – ci ricorda sempre Ubaldo – quella di parlare sui dischi, e di mandare in onda pubblicità interrompendo una canzone). Le persone si salutavano, si facevano gli auguri, il programma andava in onda tutti i giorni dalle 12 alle 14, durante l’ora della pausa pranzo.  Ubaldo invita i radioascoltatori a ritrovarsi il sabato sera in alcuni locali della riviera.

TELEMARE 1Nel 1977 Branzanti crea un’emittente televisiva che nasce da una costola di Radio Mare, TeleRadioMare, il primo programma televisivo? Naturalmente ROBA AD CA NOSTRA versione video.  Il format? Sempre quello con due aggiunte: la ripresa delle orchestre e degli incontri dei radioascoltatori (e telespettatori poichè il programma va ora in onda anche in video) nella stessa discoteca, le telecamere di Telemare riprendono gli incontri. “Non saprei nemmeno dirvi quanti incontri finirono in matrimoni, ma vi assicuro, che, in 25 anni di ROBA AD CA NOSTRA in radio e 22 in tv, ve ne furono tantissimi.” ROBA AD CA NOSTRA è stato uno dei programmi più longevi della storia della televisione e della radio italiana (e non soltanto locale). “Nonostante TeleMare abbia chiuso i battenti da sei anni, pensate che ancora oggi si ricordano di me e di ROBA AD CA NOSTRA qui in Romagna. Pochi giorni fa è venuta a trovarmi una ragazza di 25 anni, voleva imparare americano da mia moglie, mi disse che è nata da due genitori che si sono conosciuti a ROBA AD CA NOSTRA.  Pochi giorni fa sono andato a Cesenatico a mangiare del pesce, mi sono trovato un quarantenne che mi ha detto: “ma tu sei Bibi, come fai a conoscermi, mia mamma ti vedeva sempre.”

Branzanti - Marco Bibi 1994Davide e Marco, figli di Branzanti, crescono in un ambiente di lavoro ad alta tecnologia, forti di queste esperienze, costruiscono una macchina digitale per la messa in onda automatica dei programmi e della pubblicità televisiva, la prima ed unica nel suo genere.  Dopo varie richieste da parte di grosse aziende in campo nazionale ed internazionale (Sony, Panasonic, ecc.) decidono di cedere il brevetto alla Elettronica Industriale (un ramo di Fininvest) di Milano..   Sacrifici e soddisfazioni si mescolano in questo mestiere e,ormai alle soglie della pensione,io e la mia famiglia ci dedichiamo  alla continua espansione di Telemare: Il futuro è nel digitale ed è questa la strada con la nuova sfida che stiamo prendendo,infatti abbiamo costruito un grosso edificio come nuova sede televisiva.  Una vita di lavoro con la speranza di tenere uniti i figli nell’ambiente della televisione.  Ho operato nella mia azienda come Editore e giornalista direttore responsabile della testata giornalistica, mentre i miei figli prendono la laurea. ( Video Project Manager Ingegnere Informatico),  ma non intendono fare l’editore.  Marco oggi è socio di una grossa azienda che costruisce e distribuisce  apparecchiature elettroniche digitali televisive e viaggia in tutto il mondo per istruire i tecnici all’uso di dette apparecchiature.  Davide è direttore responsabile di una grossa azienda che vende apparecchiature elettroniche in tutta Italia.

bibi-Vince-Stefen 1985Ubaldo Branzanti non è stato solo l’editore di TeleMare e il conduttore di ROBA AD CA NOSTRA, Ubaldo è infatti stato anche consigliere di amministrazione del circuito Italia9 Network, un consorzio di 40 emittenti sorto nel 1994, che produceva trasmissioni come CASA MOSCA, in onda il venerdì sera condotta da Maurizio Mosca, il contenitore mattutino MEZZOGIORNO IN… che aveva molte rubriche, buona musica, la cucina e il cinema, OBIETTIVO TRIS, panorama dedicato agli amanti delle corse dei cavalli in collaborazione con Snai Servizi.  Fiore all’occhiello era il tg nazionale TELENEWS. “L’Emilia Romagna – ricorda Ubaldo – era strategica come regione, cerniera fra nord e sud, pertanto nel 2000, quando si sciolse Telemare, andò in crisi anche questo consorzio”. Una delle ultime grandi iniziative di TeleMare si svolse il 6 marzo 2000 al Grand’Hotel di Cesenatico in occasione del Premio Romagna 2000, intervennero Arrigo Sacchi, allora allenatore della Nazionale italiana di calcio, e Alberto Zaccheroni.

 

Perchè finì TeleMare, Ubaldo?  “Furono i miei figli Davide e Marco a convincermi a cedere l’emittente, ormai avevo passato i 65 anni, loro non erano intenzionati a proseguire con l’attività, seppur hanno sempre collaborato con TeleMare. Per i piccoli la vita era dura, inoltre il tg ci creava non pochi problemi, ricordo molte querele che ci arrivarono soltanto per avere comunicato notizie scomode.”  Eppure TeleMare ha lanciato alcuni personaggi che oggi spopolano sui newtork nazionali, Ubaldo ci tiene in particolar modo a ricordarne uno, il più bravo e il pi riconoscente, Tiberio Timperi.  “Pensate che ancora oggi quando Tiberio viene in Romagna passa a trovarmi, e da Rai2 ogni tanto dice: saluto il mio amico Bibi” (questo era il soprannome di Ubaldo Branzanti). Timperi ha infatti più volte dichiarato che “Se non ci fosse stato il suo amico Bibi io non sarei in Rai”. Bravo Tiberio, fra mille “star” che improvvisano questo mestiere almeno un professionista che viene da una lunga gavetta. Quando oggi in trasmissioni nazional-popolari i conduttori invitano i telespettatori a salutare la mamma, il papà, la moglie, il marito, il partner, noi non possiamo pensare che a Bibi Branzanti, che invitava molti anni fa i suoi telespettatori a farlo. E chi non ricorda il suo incipit “si bela cume el sol” e “dalla Romagna con amore”.

Ubaldo Branzanti è stato recentemente candidato dall’onorevole Servadei (colui che ha fondato il movimento Il Mare, fautore di una divisione fra Emilia e Romagna) per il Cavalierato del Lavoro.  Oggi Ubaldo Branzanti fa il nonno, ha tre nipotini, rispetivamente di 5, 3 e 1 anno, Ubaldo è un nonno affettuoso, fa giocare i nipotini, è un nonno speciale, perché oltre alle fiabe tradizionali, può raccontare ai nipoti anche la favola di TeleMare, che per noi è una storia, storia che meritava di essere inserita raccontata.

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