Dopo il no del Pd al Movimento 5 Stelle ora prove di dialogo con Forza Italia per le Presidenze delle Camere, chi sarà il nuovo ministro dell’Istruzione?

Pare secco il no del Pd ad un dialogo con il Movimento 5 Stelle stante le dichiarazioni di Ettore Rosato, Luigi Di Maio replica: “In questo momento  il M5s è determinante. Un governo senza di noi non si può fare a meno che (e sarebbe un clamoroso insulto alla democrazia) non decidano di fare un governo con tutti contro di noi”. “Ma in quel caso – minaccia – sarebbe la loro fine”.

di maio il vernacoliere

Quindi, persistendo il no del Pd con chi farà il governo il Movimento 5 Stelle?  Pochi hanno avanzato un accordo con la Lega di Matteo Salvini, il quale rivendica a sé stesso come leader del partito della coalizione che ha avuto il maggior numero di consenso di voti, il compito di dare vita ad un nuovo governo. Sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a decidere se affidare l’incarico di cercare di formare un’esecutivo a Luigi Di Maio o a Matteo Salvini. Ma prima di cercare di costituire un governo bisognerà scegliere i Presidenti delle due Camere. Un aiuto ai 5 Stelle viene dal forzista Renato Brunetta il quale – intervistato da Avvenire – apre a tutto campo; “non solo al Pd, ma anche al M5s”.  Brunetta auspica il “dialogo per le presidenze delle Camere. Su un eventuale accordo per le elezioni dei presidenti di due rami del Parlamento replica il candidato premier M5s con un video su Facebook. “Noi siamo aperti al confronto con tutte le forze politiche – afferma Di Maio – ma chiaramente pretenderemo il riconoscimento del voto degli italiani che ci hanno indicato come prima forza politica del Paese”. Del resto il Movimento 5 Stelle ha oltre 330 parlamentari e gli spetta almeno una delle Presidenze, in pool position si sono Roberto Fico (per la Camera) e Danilo Toninelli per il Senato. Una Presidenza, stante il “manuale Cencelli” o “mercato delle vacche” come aveva detto Beppe Grillo anni orsono, spetta di fatto ai 5 Stelle, quindi anche il Movimento parteciperà al “mercato delle vacche” addirittura rivendicando entrambe le cariche oltre al governo…  Ma la Presidenza di una delle due Camere è rivendicata anche dai dem e dal centro sinistra (Dario Franceschini o Emma Bonino), dalla Lega (Roberto Calderoli) e da Forza Italia (Paolo Romani e Mariastella Gelmini).  Matteo Salvini ha incontrato Mariastella Gelmini, secondo alcune malelingue e persone male informate per sondare la sua disponibilità a riassumere l’incarico di Ministro della Pubblica Istruzione, di un ipotetico esecutivo di centro destra (ma manca la maggioranza). Più realistico ipotizzare che Salvini abbia pensato alla Gelmini per una delle due Presidenze, al fine di calmare Forza Italia e di proporre (sempre in caso di un governo di centro destra o con i 5 Stelle) un altro ministro della Pubblica Istruzione, un tecnico, senza tessere di partito, gradito alla Lega e soprattutto allo stesso Salvini. Supposizioni, illazioni, perché l’unico nome che è stato avanzato sarebbe sgraditissimo sia a Forza Italia, che al Pd e, soprattutto, al Movimento 5 Stelle. Ne vedremo delle belle…

Sul ministro dell’Istruzione, il nuovo governo, la Presidenza delle Due Camere e Matteo Renzi, torneremo lunedì 12 marzo alle 17,30 su Radio Free nell’ambito della trasmissione L’angolo della scuola, per seguirci cliccate

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