Tutto il meglio di Carosello

TUTTO IL MEGLIO DI CAROSELLO

di Massimo Emanuelli

tutto il meglio di carosello

E’ uscito per i tipi della Einaudi Stile Libero TUTTO IL MEGLIO DI CAROSELLO 1957-1977. LO SPETTACOLO PIU’ AMATO DAGLI ITALIANI un libro con dvd, curato da Guia Croce (il dvd è di 135 minuti e il libro di 240 pagine, prezzo 23 euro). E’ la vera storia dei “carosellari”, una scorribanda nel mondo segreto di Carosello e dintorni: come accadde che la pubblicità divenne arte, la storia e gli artisti le testimonianze, gli anedotti più curiosi su chi i Caroselli li ha fatti. Il volume ha due scritti di Edmondo Berselli e Aldo Nove. Era il periodo del “dopo Carosello tutti a nanna“, come ricorda Edmondo Berselli nella sua introduzione – frase che divenne praticamente un proverbio, a segnalare l’impatto della televisione sulla società profonda, così ricettiva e malleabile verso la fine degli anni ’50. La vita nelle città disegna un nuovo profilo sul paesaggio nazionale, scatta la tumultuosa emigrazione dal Meridione verso il triangolo industriale, con tutti i nuovi problemi connessi a una profonda trasformazione sociale: il teatrino serale di Carosello diventa lo sfondo di quella convulsa urbanizzazione e degli stili di vita che appartengono alla nuova dimensione metropolitana dell’Italia in corsa verso la sua disordinata e creativa modernizzazione Carosello insegna anche alle aziende come agire in un mercato che si arricchisce di prodotti e moltiplica le varietà offerte sui banchi dei supermercati (l’apparizione dei punti vendite self-service a Roma e Milano è praticamente contemporanea a Carosello). Si tratta di marketing ancora antico e poco sofisticato, ma che divide lentamente in due merci offerte ai consumatori: da un lato quelle tradizionali, legate più che altro al territorio e alla bottega di quartiere, dall’altro l’immagine luccicante dei marchi a diffusione nazionale, destinati al consumo di massa, da individuare nella grande distribuzione in ragione del loro alone pubblicitario, del sogno che riescono ad evocare attraverso il bianco e nero del piccolo schermo. Frigoriferi, lavatrici, elettrodomestici, ma anche prodotti alimentari estranei alla tradizione (gli omogeneizzati, i formaggini, i sofficini) e l’abbigliamento su misura, costituiscono il riflesso televisivo e industriale di un cambio di ritmo collettivo: anche se la tradizione di Carosello è ancora legatissima alla casa in cui la famiglia si ritrova, fuori c’è il mondo del lavoro, delle fabbriche e degli uffici, con i nuovi ritmi giornalieri e settimanali, scanditi dalla catena di montaggio, dai turni di lavoro e dalla scoperta del week-end, con le autostrade, le vacanze, l’intrattenimento, un’idea serializzata del saper vivere. Quando Carosello nacque – denota Berselli – c’era un paese che di li a poco sarebbe entrato nel pieno del miracolo economico con i tassi di incremento del Pil simili a quelli cinesi degli anni di oggi; tutto appariva ancora legato alla sua tradizione preindustriale e contadina: per quella società in cui quasi un terzo della popolazione non aveva alcun titolo di studio e soltanto un quinto delle donne lavorava fuori casa, il mondo del consumo e il regno “americano” del mercato e del supermarket, nonchè dei prodotti nuovi, diversi dalla tradizione, erano entità ancora difficili da prevedere, e per molti aspetti sconosciute. Nei suoi vent’anni di vita Carosello venne sospeso soltanto due volte: la sera in cui si seppe dall’America dell’assassinio di John Kennedy a Dallas e per la strage di Piazza Fontana.
Guia Croce ci ricorda che hanno lavorato per CAROSELLO, tanto per citare qualcuno, personaggi come Domenico Modugno, Eduardo De Filippo, Mina, Federico Fellini, Sergio Leone, Gillo Pontecorvo, Ermanno Olmi, Totò, Erminio Macario, Gilberto Govi, Gino Cervi, Luciano Emmer, Sandro Bolchi, e gli sportivi Nereo Rocco, Omar Sivori, Johnny Charles, Luis Suarez.

tutto il meglio di carosello 2Nel libro vengono ricordate alcune scenette entrate nell’immaginariotutto il meglio di carosello 3 collettivo come quelle di CALIMERO IL PULCINO NERO, Carmencita, PUNT E MES, Cera Grey, il doppio Brodo Star, l’Omino coi Baffi., Lancillotto, LA GOMMA DEL PONTE, Pippo L’Ippopotamo, IL GIGANTE AMICO, Jo Condor, Gringo, Bagno Schiuma Vidal, l’Omino Bialetti, ecc. Citazioni anche per slogan diventati proverbiali come, ad esempio, “disse l’oste al vino, tu mi diventi vecchio: ti voglio maritare con l’acqua del mio secchio. Rispose il vino all’oste: fai le pubblicazioni, sposo l’Idrolitina del Cavalier Gazzoni”. All’inizio degli anni ’70 per accontentare le aziende visto che lo spazio del Carosello era limitato, la Rai decise di aprire nuove rubriche pubblicitarie che nascono da Carosello: GIROTONDO, GONG, TIC TAC e ARCOBALENO. Un’altra parte del libro è dedicata ai debutti in Carosello, come quelli di Enzo Andronico, Lino Banfi, Amedeo Nazzari. Si parla anche di altri personaggi come Alberto Lupo, Rossano Brazzi, Alberto Sordi, Gilberto Govi, Manuel Fangio, Nicola Arigiliano (mitico il suo digestivo Antonetto), Marcello Marchesi, ed altri. Il volume riporta inoltre anche un articolo di Luciano Bianciardi (TELEVISIONE, VEDIAMOLO IL CAROSELLO) tratto da LE ORE. Non manca il racconto di alcune chicche come quella raccontata da Ernesto Calindri: “In Italia purtroppo si dice: ma come? Un attore di un certo nome, di un certo prestigio, non deve fare pubblicità! Perchè? Noi vediamo che all’estero grandi attori come Yul Brinner, Sinatra, David Niven, Lawrence Olivier, fanno pubblicità. Che male c’è nel fare pubblicità e nel valorizzare un prodotto, quando poi questo prodotto è, oltretutto, anche buono? Per cui io sono contentissimo di fare pubblicità!… Io sono nato a Certaldo, in provincia di Firenze, e un giorno sono andato a rivedermi il mio grazioso paesino e sono andato a mangiare a Poggibonsi, dove c’è un ristorante in cui si mangia molto bene. Quando sono entrato il proprietario mi è venuto incontro per salutarmi e gli ho detto: senta, mi metta in un angolo, per favore, non vorrei vedere molta gente. Invece c’era un matrimonio e c’erano novantadue persone. Uno mi ha riconosciuto e mi ha detto: Ahh! Ma lei è Ernesto Calindri, quello del Cynar! Ho risposto: si, si, sono io. Ahh! Benissimo! Si è rivolto agli altri e ha detto: “e adesso Calindri offre un Cynar a tutti noi”. Erano novantadue Cynar! E io che cosa potevo fare? Ho detto: Certo signori, chi lo beve volentieri con me, beviamo pure il Cynar! L’abbiamo bevuto in una cinquantina, non tutti novantadue, ma, erano pur sempre cinquanta Cynar”. Mancano però queste chicche: Orson Welles in un Carosello per la Stock 84 che ha come comparsa un certo Silvio Berlusconi che compare anche nel Carosello della Coppa dei Campioni…
L’ultima puntata di CAROSELLO andò in onda il 31 dicembre 1976, dopo qualche mese dalla famosa sentenza della Corte Costituzionale che liberalizzava le tv private. Con le tv private cambiò tutto: si ruppe il monopolio della Sipra. Fino a quel momento molte aziende non avevano potuto pubblicizzare i propri prodotti in Rai, pur pagando, poichè non finanziavano la stampa di partito (questo il libro non lo scrive, sic!). Le tv private diedero una possibiltà in più, inizialmente gli sponsor erano aziende locali, niente Caroselli versione tv private ma spot e trasmissioni sponsorizzate, questa la novità, sul modello americano. Molte aziende locali fecero la propria fortuna assurgendo presto a livello nazionale proprio grazie alla pubblicità televisiva. Ricordiamo, ad esempio, i Supermercati Brianzoli (sponsor di molti programmi della prima Antenna 3 Lombardia), il mobiliere Grappeggia (che con il GRAPPEGGIA SHOW in onda su Telelombardia e su altre emittenti fece un vera e propria fortuna), e i vari mobilieri, il più noto fu Giorgio Aiazzone, che arrivò a costruire un impero televisivo: Gat. La pubblicità era inizialmente raccolta in proprio dalle tv private che crearono un apposito ufficio, poi nacquero agenzie specializzate. Nel 1979 il monopolio venne rotto con la nascita di Publitalia, inizia un’altra storia, che prima o poi qualcuno racconterà…
Si prevede un successo per il libro grazie anche al dvd, così come è accaduto allorquando TV SORRISI E CANZONI, LA REPUBBLICA e L’ESPRESSO allorquando hanno allegato alcuni dvd con vari Caroselli. Il dvd allegato al libro contiene materiale nuovo, nel dvd rivedremo, fra gli altri: Lilli Cerasoli, Riccardo Billi e Mario Riva, Mario Soldati (pubblicità ai prodotti Galbani, BEL PAESE GALBANI formaggino e lesso Galbani attraverso una visita ad Arquà dove Francesco Petrarca visse gli ultimi anni della sua vita), Renato Rascel, Vittorio Gassmann e Anna Maria Ferrero, Ernesto Calindri e Franco Volpi (DURA MINGA), Lauretta Masiero e Alberto Lionello, Enrico Viarisio e Lia Zoppelli; Franca Valeri; Umberto Melnati e Lina Volonghi, Carlo Dapporto, I Brutos, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Mike Bongiorno, Paolo Ferrari, Giulio Bosetti e Gaya Germani, Cesare Polacco, Tino Buazzelli, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Romolo Valli e Marina Malfatti; Niccolò Carosio, Aldo Fabrizi, Carla Gravina; Walter Chiari e Sylva Koscina; Raimondo Vianello e Sandra Mondaini,.Bice Valori e Paolo Panelli. fra gli Extra cartoni animati de Il Circo felliniano che reclamizzano il dentifricio Chlorodont, Enza Sampò che presenta Tony Pagot e i suoi disegnatori che spiegano i segreti della realizzazione dei cartoni: dal disegno alla ripresa, alla messa in onda.

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