Angelo Branduardi

angelo branduardi 1Angelo Branduardi è nato a Cuggiono, in provincia di Milano, il 12/2/1950 da una famiglia contadina, trascorre l’infanzia a Genova, dove studia violino (giungendo anche al diploma presso il Conservatorio del capoluogo ligure all’età di sedici anni), chitarra, pianoforte e vari strumenti musicali dell’epoca medioevale e rinascimentale. Nel contempo comincia a frequentare la scuola dei cantautori restando affascinato e colpito dalla musica d’oltremanica appassionandosi all’ascolto di Donovan e Cat Stevens. Trasferitosi a Milano, si diploma presso un istituto tecnico per il turismo, dove ha come insegnante Franco Fortini; indi si iscrive all’Università Statale, dove frequenta la facoltà di Filosofia Qui incontra Luisa Zappa, sua futura moglie e fondamentale collaboratrice nella scrittura dei testi delle canzoni. Con lei da quel momento scoprirà e scaverà nel patrimonio culturale della madrigalistica medievale che ritroveremo in molte delle sue opere artistiche.

Nel 1974, complice l’incontro con Paul Buckmaster, arrangiatore inglese di madre napoletana recentemente scomparso, registra il suo album d’esordio “Angelo Branduardi”, pubblicato dalla RCA, che non ottiene un grande successo, anche se gli da la possibilità di esibirsi in un’attività concertistica nell’ambito dei festival giovanili degli anni ’70. Il secondo album “La luna” gli da una discreta popolarità: contiene brani come “La luna” (composto assieme a Maurizio Fabrizio), “Donna mia”, “Confessioni di un malandrino” (quest’ultima canzone riprende un testo di Sergej Esenin, una splendida ballata in cui il poeta russo canta la sua vita) sono fra le sue migliori composizioni. Nel 1976 Branduardi lascia la RCA per entrare in Polygram e pubblica “Alla fiera dell’Est” con cui vince il Premio della Critica Discografica Italiana, ma con cui soprattutto ottiene il grande successo popolare, specie tra i bambini. Il disco si afferma anche all’estero, tanto che l’intero album viene inciso pure in varie lingue (francese, inglese e spagnolo). Partecipa al brano “Samarcanda” di Roberto Vecchioni suonando il violino. Sarà proprio Roberto Vecchioni a decidere di proporre “Samarcanda” in duo con l’amico nel 1991, facendogli cantare una strofa. Nel 1977 esce “La pulce d’acqua”, nuovo album a cui segue una lunghissima tournée in Italia (la Carovana del Mediterraneo con il Banco del Mutuo Soccorso e Maurizio Fabrizio) e in Europa. Apprezzatissimo in Francia e in Germania, Branduardi ottiene successo di critica e di pubblico. Anche de “La pulce d’acqua” vengono realizzate versioni in francese, inglese e spagnolo.

angelo branduardi cogli la prima mela“Cogli la prima mela” arriva nel 1979 segnando la sua carriera in Italia ed Europa complice un successo senza precedenti. Difatti lo stesso anno Branduardi si esibisce a Parigi alla “Fète de l’Humanitè” dinanzi a 200.000 persone. Per l’occasione l’evento viene raccolto in “Concerto”, triplo album live che esce l’anno dopo, e in un film. Nel 1980 parte in tour con Stephen Stills, Graham Nash e Ritchie Havens con “La Carovana del Mediterraneo”. Segue la raccolta discografica “Gulliver, la luna ed altri disegni”, trainata dalla canzone “Gulliver”, sigla di una trasmissione giornalistica del TG 2. Invitato dalla televisione francese, in tre ore di diretta si esibisce avvalendosi dell’aiuto di Beppe Barra, Maria Carta, e di un gruppo 25 percussionisti-danzatori della scuola aperta da Bejart in Senegal. “, mentre nel 1981, dopo che la Polygram acquista dalla RCA i diritti sul primo LP, che viene ripubblicato con il titolo “Angelo Branduardi ‘74”, l’artista torna in sala di registrazione con Buckmaster ed esce “Branduardi”, il cui estratto “Musica” diventa sigla della rubrica televisiva domenicale “Disco ring” dall’ottobre 1981 al febbraio 1982. Il nuovo album entusiasma la Germania che lo premia come miglior artista dell’anno.”Cercando l’oro” esce nel 1983 a cui segue una tournee con più di 50 date. In questo stesso periodo si avvicina al mondo del cinema componendo diverse colonne sonore. La prima, per il film di Luigi Magni “State buoni se potete”, con Johnny Dorelli nel ruolo di San Filippo Neri, lo vede trionfare ai David di Donatello e ai Nastri d’argento. In seguito lavora con J. Schaaf, impegnato nell’adattamento di Momo, famoso romanzo di Michael Ende. Anni dopo lavora ancora per Luigi Magni per il film “Secondo Ponzio Pilato” e per “Luci lontane” di Aurelio Chiesa.

Nel 1986 pubblica “Branduardi canta Yeats”, album tributo alle poesie del poeta irlandese che per l’occasione vengono tradotte ed adattata in lingua italiana dalla moglie. Nel 1988 esce “Pane e rose”, con la partecipazione in tre brani (tra cui segnaliamo “Barbablù”) della cantante napoletana Pietra Montecorvino, moglie di Eugenio Bennato . L’album contiene inoltre “ 1.4.1965”, tratta dalla lettera di Ernesto Che Guevara ai genitori. Nel corso degli anni ’90 Branduardi prosegue nei suoi temi orientandosi verso la ricerca di nuove sonorità e ritmi come, ad esempio, il tango (“Il ladro”, 1990). Nel 1992 cambia nuovamente casa discografica. Passa alla Emi e per l’occasione pubblica il suo primo “Best Of”. Un anno dopo pubblica “Si può fare” che incontra l’acclamazione del pubblico e della critica. Nel 1994 arriva “Domenica e lunedì”, album dedicato al suo ex-docente di Lettere Franco Fortini, appena scomparso, in cui collabora con la moglie Luisa e con Paola Pallottino, Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni e Pasquale Panella. Segue un lungo tour in venti teatri italiani e in oltre sessanta città europee. La tournée sarà registrata nel nuovo disco live “Camminando, camminando” con l’aggiunta di due inediti scritti partendo da alcuni lavori di Giorgio Faletti. Nello stesso anno collabora ancora con Roberto Vecchioni nel brano “La donna della sera” Nel 1996 pubblica “Futuro Antico”; è solo la prima di una lunga opera dedicata alle musiche sacre e profane del Medioevo e del Primo Rinascimento. Nel 1998 esce una nuova collezione: la “Branduardi Studio Collection” con 33 brani chiamati a rappresentare la lunga carriera europea dell’artista. Nel 1999 pubblica “Futuro Antico II”, questa volta dedicata alla musica di Mainerio, mentre nel 2000 esce “L’infinitamente Piccolo” dedicato a San Francesco. A quest’ultimo lavoro segue una tournée che conquista il pubblico italiano e non solo che consente al cantautore di superare le 120 date in tutta Europa. Il 2002 è l’anno di “Futuro Antico III” dedicato alla musica alla corte dei Gonzaga. L’anno dopo torna a cantare d’amore in “Altro ed Altrove”. Nuovamente vi è lo zampino della moglie Luisa Zappa che traduce tutte le canzoni ispirate a brani d’amore dei popoli lontani. La musica è di Branduardi, ma questa volta ci sono anche delle illustrazioni curate da Silvio Monti. Nel 2005, anno in cui arriva la nomina a Ufficiale al Merito della Repubblica da parte del Presidente Carlo Azeglio Ciampi, la casa discografica pubblica un doppio “Best of” mentre nel 2006 è impegnato su due fronti : il tour “La Lauda di Francesco” e “Il concerto di Angelo Branduardi”. Nel 2007 esce “Futuro Antico IV” questa volta dedicato a Venezia e al suo Carnevale con l’aiuto della studiosa Francesca Torelli e nello stesso anno pubblica il dvd “La Lauda di Franscesco” con diversi contenuti speciali ( intervista e backstage). Nel 2009 arriva “Futuro Antico V” Musica della Serenissima e torna alla musica popolare con “Senza Spina” con gli arrangiamenti curati da Maurizio Fabrizio. Nello stesso anno è impegnato in una tournée in Germania e suona il violino angelo branduardinell’album di Claudio Baglioni “Q.P.G.A” A fine anno pubblica “Futuro Antico VI” dedicato a Roma e la Festa di San Giovanni. Nel 2007 conclude l’opera “Futuro Antico VII” dedicandolo al Carnevale Romano. Nel 2011 esce “Così è se mi pare” con la collaborazione di Luisa Zappa, Pasquale Panella ed Elvis Costello. Poco dopo parte in tour in tutta Europa con date in Germania e Belgio. Nello stesso anno partecipa al brano “I dreamed a dream” interpretato dalla spezzina Alexia. Nel 2012 pubblica la raccolta “Camminando, camminando 2” con tutti i più grandi successi più “Rataplan”, unico inedito co-scritto con Giorgio Faletti. A fine anno parte la tournée “Camminando, camminando 2 Tour”.

Riassumendo, Branduardi è un vero e proprio menestrello che ripropone atmosfere discendenti dalla tradizione celtica e nordeuropea con l’aggiunta di un supporto ritmico moderno ma ben amalgamato. Branduardi può essere inserito nella categoria dei cantautori, anche se per vari motivi si differenzia dal genere: la sua preparazione musicale segna un tratto distintivo dai tanti colleghi emersi nello stesso periodo, e inoltre nelle sue canzoni non c’è traccia di contenuti politici e sociali, ma una miscela di musica e fiaba. 

Massimo Emanuelli e Cesare Borrometi. 

Angelo Branduardi sarà ospite dell’ottavo ciclo del programma radiofonico Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...