Piero Barbagli

PIERO BARBAGLI “BOSS DELL’ETERE TOSCANO”

di Ruggero Righini

canale-3-toscanaPiero Barbagli è nato a Montereggioni, in provincia di Siena nel 1945, inizia la sua attività come tecnico realizzatore e manutentore di impianti di alta frequenza, di li a poco fonda un’azienda di gestione e manutenzione di impianti ai alta frequenza, la TeleGest.    Nella seconda metà degli anni ’70 dopo avere fatto il ripetitorista di alcune tv straniere, Barbagli crea una sua tv a Siena, Canale 3 Toscana.

tele grossetoMa è con la fine degli anni ’70 che si allarga e da allora diventerà sempre più grande: rileva dapprima Videofirenze, e poi Canale 10: è l’inizio della sua scalata ad un impero televisivo,è l’ascesa di un pool di emittenti a carattere regionale che si affiliano in un unico network toscano.   Nel 1986 Piero Barbagli acquista una villa a Porto Rotondo da Maurizio Borghini e da altri soci, villa che poi venderà a Silvio Berlusconi.   La TeleGest di Barbagli lavora per Rai, Fininvest e ReteA, intanto Barbagli fonda la  Tgr (Tele Gestioni Regionali) viene acquistata Telegrosseto, Barbagli entra anche nella proprietà di TGR Tele Grosseto le cui frequenze a venduto nel 2000 alla Rai; nel 1989 rileva anche Teletirreno di Grosseto e Telemondo di Torrita di Siena.   Nel 1990 Barbagli viene coinvolto nella vicenda della fallita pay-tv erotica di Bientina Pay Tv Italian Network collegata all’emittente Tele Mondo Bientina. Nello stesso anno è tra i proprietari di Tele90 di Firenze (gli altri soci sono Giorgio Mendella e Giovanni De Caro) della quale è amministratore unico, tv nazionale che chiude soltanto due anni dopo. Nel 1991 acquista la testata Tvs – Tele Video Siena che diventa Tutto Video Spettacolo. Poi  TS 24 Lucca.  Gli uffici della Tgr (Tele Gestioni Regionali) di Piero Barbagli sono a Montereggioni, ma anche altre sedi sparse in tutta la Toscana. La T.G.R. – Tele Gestioni Regionali è un’azienda di gestione e manutenzione di impianti di alta frequenza che lavora per Rai, Mediaset ed altri gruppi televisivi. Nel 1991 Barbagli viene nominato dal Tribunale di Siena perito di parte per il fallimento di Rete Mia.     Nel 1991 Piero Barbagli fonda Telgest Italia, amministrata da Pierina Corbinelli (classe 1914), nei locali di San Martino nel comune di Monteriggioni in provincia di Siena.    Nel 1992 fa confluire Arezzo TV e Tele Toscana Nord Carrara in Canale 3 Toscana Siena fungendole da redazioni. Nel 1994 Barbagli vende Canale 10 a Vittorio Cecchi Gori, ma rileva dapprima Tele Iride di Firenze, e poi Uno Tv di La Spezia.   Nel 1999 Piero Barbagli fonda Cps (Centro Produzione Servizi) nei locali di San Martino a Monteriggioni (Siena), conquilina di Telgest Italia. La proprietà è dei suoi due figli Alessandra e Davide Barbagli e di Giorgina Santi.

Nel 2005 Teleradio Center vende la sede di Teletirreno alla società La Fornace srl, con sede a Siena, la cui titolare è Pierina Corbinelli (classe 1914) già amministratore di Telgest Italia.

Nell’agosto 2010 dalle ceneri di Telgest Italia Piero Barbagli fonda e amministra Telgest. La nuova società ha sede negli stessi locali di San Martino a Monteriggioni (Siena) ed è di proprietà dei suoi due figli Alessandra e Davide Barbagli.

L’11 ottobre 2011 Piero Barbagli fonda a Grosseto due nuove filiali di società: Telegest srl e Cpv (Centro produzioni video) con sede in via Giada (sede di Teletirreno).

 

TELEMONDO

IL LOGO DI TELEMONDO, UNA DELLE TV DI PIERO BARBAGLI

Nel 1999 Piero Barbagli rileva Canale 39 di Viareggio, nel nuovo millennio fonda: Toscana Channel Firenze canale satellitare trasmesso da Sky e rileva  Radio One Firenze. Nel 2004 suo è il bouquet DIGITOSCANA: Videofirenze, Tele TirrenoToscana Channel, Toscana News, Toscana Magazine (queste ultime due, nuove reti tematiche). Nel 2005 rileva Etruria Channel Arezzo. Nel 2008 Valdarno Channel Arezzo e Reporter Tv di Bientina. Lo stesso anno riporta in video Tele Toscana Nord. Barbagli è anche editore de La Gazzetta di Firenze.   Nel 2005 (così riportano i giornali) Barbagli ha venduto il canale uhf 46 di Videofirenze per un miliardo di euro, Barbagli ha avuto anche un ruolo fondamentale nel passaggio a La7 di frequenze sule quali trasmetteva in Toscana Telelupa e del passaggio di alcune frequenze di TGR alla Rai.

TOSCANA CHANNELBarbagli è boss di un piccolo impero di emittenti e frequenze. Il suo “Gruppo Barbagli”  è proprietario di numerose emittenti nel centro Italia ed in Sardegna. Dicono che neppure lui sappia più quante tv possiede. Qualcuno un giorno ne ha contate 14, ma sono molte  di più, circa una trentina. Giè proprietario di Canale 10 Firenze e Telelupa di Roma;  detiene: Canale 3 Toscana (Siena), Canale 8 Valdelsa (Poggibonsi), Reporter Tv (Siena), RTV2 Teleonda (Siena), Teleapuana (Pontremoli), Teleidea (Chianciano Terme), TGR (Grosseto), Videofirenze, Tele ChiancianoToscana Channel (Firenze), Tele Tirreno Elba (Grosseto), Tele Iride (Barberino del Mugello), TVM (Massa Carrara), Tele Mondo (Bientina), Jolly tv (Lucca), Tiesse (Lucca), Canale 39 (Viareggio), Uno TV (La Spezia), Tele Golfo (Follonica), TeleOrvietoTele Val di Magra (Massa Carrara), Teletoscananord (Carrara), Maremma Channel (Grosseto), Valdarno Channel (Montevarchi), Etruria Channel (Cortona), Tele Tirreno Sardegna (Cagliari, Radio One (Firenze). E poi possiede una marea di frequenze. Piero Barbagli è’ considerato un “Numero uno” nel ruolo di gestore e manutentore di impianti. Delle 44 testate toscane la maggior parte sono in mano a lui. Con il canale satellitare Toscana Channel, presente nel bouquet di Sky al canale 843, è in grado di raggiungere un bacino di circa 100 milioni di decoder in Europa, America, Coste orientali del Mediterraneo. Completa il quadro  www.tvision.it,la prima web tv della toscana, che offre informazione e servizi streaming.

Nel 2009 Piero Barbagli ha fatto rinascere una testata storica toscana: TeleToscanaNord,  nel maggio 2009 Piero Barbagli ha venduto al premier Silvio Berlusconi una villa in Sardegna, sopra Porto Rotondo, per due milioni di euro. I figli di Barbagli, Alessandra e Davide, ne hanno dato l’annuncio alla stampa.

Abbiamo definito Piero Barbagli il “Berlusconi della Toscana” ma qualche fiorentino ci ha scritto: “guardate che è Berlusconi ad essere il Barbagli d’Italia”.

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