AltaItalia Tv

ALTAITALIA

Emittente nata con il nome di TeleAltaItalia (acronimo Tai) nel 1980 ad Omegna, in provincia di Novara, per iniziativa di alcuni appassionati dell’etere, l’emittente irradia i suoi programmi dal canale uhf 33. Dopo avere ripetuto inizialmente la Tsi (Televisione della Svizzera Italiana), l’emittente propone un proprio palinsesto dedicando particolare attenzione all’informazione, allo sport, al volontariato, e focalizzando l’attenzione sulle realtà locali. Rilevata successivamente dalla Sam Editoriale srl, all’epoca titolare del periodico mensile DIECI&LODE e della testata L’INSERZIONE, nel 1982 viene rilevata dall’imprenditore Luigi Albertinazzi, imprenditore nel settore dei mobili e titolare di alcuni centri commerciali, la sede viene trasferita a Vaprio d’Agogna (S.S. del Sempione 289) sempre in provincia di Novara. L’emittente modifica il proprio logo che ora è è giallo e blu con un brand romboidale simile al marchio identificativo della Televisione della Svizzera Italiana, ed allarga il proprio bacino d’utenza che ora dall’originaria area si estende alle province di Vercelli, Varese, Alessandria, Pavia e Milano, fra i programmi TELENOTIZIE, tg diretto da Gianni Mongrandi, IL MERCATINO programma pomeridiano per ragazzi, ALLA SCOPERTA DEI NOSTRI COMUNI con Massimo e Carmen, spettacoli e rubriche sportive., filmati su feste e fiere della zona.  Nel 1986 parte il programma IL SALOTTO DI GIGI SANTORO, ideato e condotto dal giornalista, prestigiosa firma del novarese, una rubrica settimanale, un talk-show su argomenti di politica e di attualità in onda il venerdì sera in prima serata.  Nel 1992 l’emittente si trasferisce nei pressi del centro commerciale di Suno, in provincia di Novara, il trasferimento di sede favorì un ampliamento degli spazi operativi consentendo la realizzazione di due Studi di produzione televisiva professionale (lo Studio 1 con una superficie complessiva di 400 mq), uffici direzionali, laboratori tecnici, magazzino e pertinenze limitrofe.  Nel 1992 Alta Itaia Tv ottiene dal Ministero delle Telecomunicazioni la concessione per operare. L’inizio degli anni ’90 vede l’emittente ai vertici dell’informazione televisiva locale coincidendo con una significativa espansione della rete di radiodiffusione del segnale televisivo, Altalia Tv diventa la terza emittente regionale più seguita dopo Rai3 Piemonte e la cuneese TeleCupole (che però non serviva il Piemonte nord-orientale) con oltre 400.000 telespettatori giornalieri negli orari di punta.  Nel palinsesto vi è inoltre molto sport nonchè rubriche di intrattenimento. Gli anni ‘90 consolidarono ulteriormente la premiership novarese di Altaitalia TV che estese la propria rete di alta frequenza, oltre a Novara e VCO, anche ad altre importanti province piemontesi acquisendo i bacini di Vercelli, Biella, Alessandria, Asti e Torino (periferia orientale). Il potenziamento del segnale spinse addirittura le frequenze di Altaitalia TV in Liguria raggiungendo alcuni comuni della provincia di Genova e Savona.  Sul fronte orientale Altaitalia TV si estese anche in Lombardia acquistando canali di trasmissione e postazioni che le consentirono di irradiare i propri programmi anche nelle vicine province di Varese, Pavia, Como, Lodi e Milano. Parallelamente e paradossalmente (una sorta di legge del contrappasso…) Altaitalia TV grazie alla postazione di Cannobio (Vb) e al Ch 69 entrò in Svizzera coprendo la zona di Locarno, il Sopraceneri e tutta la sponda lombarda del Lago Maggiore da Luino (Va) a Sesto Calende (Va).  Nel 2001, a causa di una serie di sfortunate vicende nella gestione dell’impianto di Novara (Ch 33), culminate nell’abbattimento per ragioni di alta italia tvsicurezza del traliccio dove erano ubicate le antenne dell’Emittente, Altaitalia TV perse il bacino di Novara con un “black-out” durato fino alla primavera del 2005. Nello stesso periodo AltaItalia Tv supera le difficoltà create dalle interferenze del proprio segnale con le frequenze elvetiche della Televisione della Svizzera Italiana, dando vita ad un contenzioso internazionale che, dopo anni di battaglie legali e giudiziarie, costringe gli svizzeri a rinunciare ad un bacino di utenza per il quale non erano legittimati e che di fatto, prima della regolamentazione normativa degli anni ’90, faceva ormai parte del loro mercato di riferimento, anche commerciale, per le affinità linguistiche, culturali e sociali del Ticino e della regione insubrica.   Il “black out” della Svizzera crea un clima di tensione e diffidenza nei confronti di Altaitalia Tv, da molti ritenuta unica responsabile dell’oscuramento delle prestigiose e apprezzate frequenze elvetiche. La riappropriazione delle frequenze italiane da parte di un’emittente italiana, ritenuta legittima dai vertici delle giurisdizioni nazionali ordinaria e amministrativa (Suprema Corte di Cassazione e Consiglio di Stato) pose la parola fine ad una vertenza che si trascinò per molti anni, proprio nel periodo più delicato per il consolidamento dell’emittente in un mercato già saturo di concorrenti. Il 10 marzo 2005 l’Assemblea Ordinaria dei Soci della SAM Editoriale S.r.l. nomina un nuovo Amministratore commissionandogli un piano di rilancio dell’Emittente per tornare ai fasti degli anni ‘90.  Il nuovo esecutivo si mise subito al lavoro: nominò un nuovo Direttore, istituì un Ufficio Tecnico, riorganizzò l’attività commerciale e, soprattutto, decise di voltare pagina con un logo e un’immagine nuovi realizzati in collaborazione con un prestigioso Studio di design e comunicazione di Milano.   Nell’aprile del 2005, poche settimane dopo l’insediamento del nuovo organo amministrativo, grazie ad una convenzione stipulata dall’impresa Brambati con il Comune di Novara, Altaitalia TV riattivò il Ch 33 (uno dei principali impianti della rete) tornando visibile nel capoluogo e in gran parte dei comuni della provincia.   Il nuovo Responsabile Tecnico iniziò la bonifica della rete di trasmissione riportando l’Emittente al 60% delle sue potenzialità.   Il nuovo vessillo di Altaitalia TV che sventola sulla sommità dello storico traliccio di Suno, a più di 54 m di altitudine, è il simbolo di una rinascita e di un ritorno ai successi del passato con un occhio al futuro e alle sfide della nuova televisione del 2000.  Dal 2005 editore è il dottor Dario Albertinazzi.  Dall’estate del 2005 Altaitalia TV, in conformità alle vigenti disposizioni normative, ha iniziato la sperimentazione di trasmissioni televisive in tecnica digitale ampliando ulteriormente il bacino d’utenza della rete.   Altaitalia TV dispone di 33 postazioni in Piemonte e 4 in Lombardia.     A Teleatalitalia lavorano Mariano Guerra e Adriano Gandolfo, due personaggi storici delle emittenti private: Guerra ha lavorato a TeleBiella, a Tbne e a Rete Mia,   Adriano Gandolfo  è stato uno degli storici registi di TeleBiella e di altre emittenti storiche locali. Gandolfo con il dottor Grizzi fu fra i costituenti di TVA21.   Altro collaboratore dell’emittente è Daniele Godio, forse il volto più noto dell’emittente, conduttore di Cento Comuni.  TeleAltaitalia ha tre edizioni del tg locale (Tgai Notizie), rubriche sul volontariato e le associazioni, un notiziario e i servizi della Giunta e del Consiglio regionale, programmi sportivi locali, programmi per poeti, scrittori ed artisti della provincia. Figurano inoltre nel palinsesto la rubrica musicale Video Top, un programma gestito dalla Cisl, e la rubrica Sportello pensioni.  A Telealtitalia è stato ospite Luciano Lutring, l’ex “solista del mitra”, oggi affermato pittore e scrittore, che abita nella zona di Altaitalia Tv. Altaitalia Tv è visibile nelle provincie di Novara, Alessandria, Biella, Vercelli, Verbania e in parte delle provincie di Varese e di Milano, sconfina infatti anche nella zona lombarda del lago Maggiore e in Svizzera. Nel febbraio 2006 il logo (più volte rimaneggiato, passando dal giallo, al bianco, all’argento), diventa di colore oro, Nel febbraio 2006 il logo (più volte rimaneggiato, passando dal giallo, al bianco, all’argento), diventa di colore oro. In occasione delle Olimpiadi invernali del 2006 l’emittente è attrezzata per proporre ai propri telespettatori servizi quotidiani; sempre  dal 2006 Talealtaitalia è visibile sul digitale sul canale H). L’attuale area di copertura comprende il Canton Ticino, le province di Novara, Biella, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola, Torino, Asti, Alessandria, Milano, Varese e Como.  Nel 2007 è iniziata la copertura del Canton Ticino attraverso la conversione dell’impianto analogico del Ch 69 di Cannobio in tecnica digitale, con estensione delle frequenze italiane, grazie alla postazione di Campione d’Italia (Co), al Mendrisiotto e ai comuni dei distretti di Lugano e Bellinzona.  La “guerra fredda” con la Confederazione Helvetica è ormai un ricordo lontano. Dal 20008 al 2011 l’emittente ha ricevuto il riconoscimento di Qualitv che viene assegnato per la qualità dei programmi e la professionalità degli addetti.  Dopo avere resistito agli svizzeri nel gennaio 2012 l’emittente viene ceduta ad una società di Grugliasco (Torino) che sembra far capo ad Arturo Benasciutti, già proprietario di altre emittenti e protagonista negli ultimi anni di varie compravendite di stazioni televisive. Il centro di produzione televisiva viene trasferito a Grugliasco, a pochi chilometri da Torino. A determinare la cessione dell’emittente di proprietà della famiglia Albertinazzi è stato l’avvento del digitale terrestre, come ha precisato a Millecanali lo stesso Dario Albertinazzi: “il digitale comportava l’esigenza di investimenti finanziari molto importanti e una parte di soci ha ritenuto che non fosse il momento opportuno, a causa anche della difficile situazione economica generale, per prendere una decisione di questo genere. Personalmente avrei preferito a Suno la sede dell’emittente, anche perchè in questi anni ha offerto un importante servizio al territorio”. La sede dell’emittente viene infatti trasferita a Grugliasco. La società che ha acquisito Altaitalia Tv non ha rinnovato i contratti a tempo determinato ad un giornalista e a quattro tecnici dell’emittente, contratti scaduti il 31 dicembre, e ha deciso il trasferimento dell’intero centro di produzione, che si trova accanto al centro commerciale «Risparmione» sulla statale del lago d’Orta, a Grugliasco. Altaitalia Tv diventa così una emittente regionale non più caratterizzata, come è stata per anni, dal forte legame con il territorio novarese.

 

 

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