Paul Koellensperger, il Pizzarotti dell’Alto Adige, la lista civica di Massimo Emanuelli (2016, Milano) e di Marika Cassimatis (2017, Genova), ci prepariamo per Livorno 2018

Ecco gli argomenti che  affronteremo giovedì 25 ottobre alle ore 18,05 su Radio Italia Stoccarda solo Musica Italiana

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Chi è Paul Koellensperger, rivelazione in Alto Adige (15,2% per la sua lista civica, arrivata seconda, dietro Svp e d davanti alla Lega, solo terza), è un ex 5 Stelle che si è presentato con una lista civica senza legami con partiti e movimenti nazionali, lista fondata pochi mesi prima.

paul bolzanoKoellensperger è riuscito a conquistare il centro, portando a casa un successo mai visto prima in Alto Adige per una lista civica senza storia e senza legami con partiti e movimenti nazionali, fondata tra l’altro solo pochi mesi prima. Tutti guardavano a destra, ma è arrivato lui. Il Team Koellensperger ora è la seconda forza in consiglio provinciale con il 15,2% dei consensi. La Südtiroler Volkspartei (Svp) è calata, senza crollare, scendendo dal 45,7% al 41,7%, mentre la Lega si è fermata al terzo posto (11,1%).

E’ il quarto tentativo di lista civica uscita dalla galassia grillina in una grande città.  Due tentativi falliti (Milano 2016 con lista Sosteniamo Milano Emanuelli sindaco dello scrivente, 2017 Genova Lista Cassimatis  Marika Cassimatis candidato sindaco) e due centrati: Effetto Parma con Federico Pizzarotti e ieri la lista di Koellenger a Bolzano.

In merito a Milano e alla lista civica preciso alcune cose risapute da chi vive la città e non vota a casaccio simboli, partiti, movimenti politici o persone che non conosce personalmente. Io non ho mai coperto alcun incarico pubblico né Nel Movimento 5 Stelle né in altri partiti e non mi ero mai candidato né accordato (chi ha sostenuto questa cose ed altre è stato querelato). Non mi ero nemmeno candidato alle primarie del Movimento 5 Stelle ma avevo sostenuto due dei nove candidati sindaco alle primarie del M5S. Attorno a me vi erano disabili, studenti, ex studenti, docenti, dipendenti di piccole radio e tv locali, artisti.  I due candidati arrivarono rispettivamente primo e secondo, poi mi sentii dire da uno dei referenti di Beppe Grillo che una mia candidatura in consiglio comunale non era pertinente perché mancavo di curriculum, c’era un “vizio di forma” e non ero “consono col Movimento”.  Ripresi il mio lavoro di docente e giornalista (mai lasciato). Mi contattarono i cittadini di cui sopra e mi invitarono a dare vita ad una lista civica. Si unirono quindi pensionati, studenti, disoccupati, liberi professionisti ecc. Persone poco avvezze alla burocrazia e perdemmo oltre un mese per certificare le candidature regolarmente. Riuscimmo comunque a presentare 48 candidati per il consiglio comunale e venti per ognuna delle nove zone di Milano. A parte tre persone (due infiltrati e un calunniatore) gli altri si comportarono correttamente. Purtroppo non riuscimmo a raccogliere (dato il ritardo nella raccolta firme e i certificatori non sempre disponibili) le firme sufficienti. L’avventura finì li.
cassimatis-pias-emanuelli-pizzarottiUn anno dopo l’amica, docente e co conduttrice della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola, professoressa Marika Cassimatis si candidò alle primarie come candidato sindaco del Movimento 5 Stelle in quel di Genova. Marika era già stata candidata alle europee del 2014 (oltre ad essere votata in Liguria, fu la più votata a Milano e provincia e in Lombardia) fu poi candidata (prima dei non eletti) al consiglio regionale ligure. Con Marika avevamo fatto tante battaglie in difesa della scuola pubblica italiana. Pensavo che i fatti milanesi fossero un incidente di percorso, dovuto alla mia mancanza di curriculum o al fatto di avere intervistato in passato Matteo Salvini, alcuni sindacalisti ed attivisti grillini emanuelli salvinimi accusarono di avere stretto accordi politici con Salvini, mai fatti, lo stesso Salvini lo più dire. Gli stessi sindacalisti ed attivisti che chiamavano “razzista Salvini” oggi tacciono perchè loro alleato. A Marika capitò di peggio ed esplose il “caso Genova” con un eco mediatico. Dopo avere vinto regolarmente le primarie Cassimatis viene giubilata da Beppe Grillo con un “fidatevi di me” degno della Repubblica delle banane, Grillo impone il candidato a lui gradito Luca Pirondini. La Cassimatis fa ricorso al Tribunale, lo vince ma alla fine deve rinunciare al simbolo 5 Stelle e si presenta con una propria lista civica. Querela Luigi Di Maio ed Alessandro Di Battista, nel frattempo riesce a raccogliere le firme sufficienti per presentarsi. A Genova occorrevano al metà delle firme, inoltre nella sua lista non c’erano infiltrati. La Cassimatis (esperienza già provata da me in passato) è vittima di stolker, preda di insulti e calunnie da parte di elettori pentastellati ed attivisti. Nonostante ciò la sua lista si attesta all1,1%. Il Movimento 5 Stelle non arriva neanche al ballottaggio attestandosi attorno al 20% (anche a Milano il Movimento non era arrivato al ballottaggio riuscendo ad ottenere circa il 10%).

Lmassimo emanuelli federico pizzarotti‘ultimo caso è quello ancora più famoso di Federico Pizzarotti, primo sindaco grillino di una grande città (anche se è stato rimosso dal Movimento, su siti e in rete si legge il nome di un altro sindaco quale primo sindaco eletto dai 5 Stelle, può darsi mi sbagli io, non ho la presunzione dell’infallibilità tipica di certe persone, ma credo che il primo sindaco di una grande città eletto dal M5S sia stato Pizzarotti). Pizzarotti viene anch’esso giubilato da chi usa due pesi e due misure, il sindaco di Livorno Filippo Nogarin resta in sella. Quel Nogarin votato da Pardo Fornaciari, Gianfranco Guarnieri, dal direttore del giornale satirico IL VERNACOLIERE di Livorno, Mario Cardinali e da altri nostri amici. Facendo satira, ma anche parlando serio, Fornaciari aveva previsto la vittoria di Nogarin, così come oggi ne ha anticipato con congruo anticipo la non rielezione….

 

Pizzarotti nel 2018 si candida con Effetto Parma, lista civica, contro destra e sinistra e contro il candidato del Movimento (proveniente da Bologna così dicono, non so se corrisponda al vero), Pizzarotti arriva al ballottaggio con il candidato del Pd, qualche attivista grillino invita a votare il candidato del Pd pur di non vedere sindaco Pizzarotti… Pizzarotti comunque vince.
paul bolzanoKoellensperger è una persona pragmatica e pacata, mai troppo legata al M5S. Cinque anni fa è stato eletto a Bolzano come unico rappresentante del Movimento 5 stelle in consiglio provinciale. Ha asciato definitivamente a luglio 2018 per presentarsi alle Provinciali con una sua lista. Si è trattato di un divorzio consensuale, per niente traumatico. Il colore giallo del suo simbolo lo legava comunque al passato, che infatti non ha rinnegato: «Si tratta di un enorme successo che per certi versi si stava delineando nei contatti che abbiamo avuto con i cittadini in campagna elettorale», ha commentato Köllensperger. «Con questo risultato diventiamo parte integrante dello scenario politico altoatesino e diremo la nostra anche nelle elezioni comunali del 2020. Siamo la nuova Volkspartei».

Giovedì 25 ottobre alle ore 18,05 su Radio Italia Stoccarda solo Musica Italiana, parleremo di scuola, delle liste cviche di Milano, Genova, Parma, Bolzano e soprattutto il pronostico di  Livorno dove un altro nostro candidato  scenderà in campo.

oardo fornaciari livorno angolo della scuola

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