Ennesimo voltafaccia dei 5 Stelle: scuola, dalle promesse di cancellazione del precariato alla cancellazione dei precari

La docente calabrese Bianca Laura Granato, attivista pentastellata, già candidata sindaco di Catanzaro per il M5S, nel 2018  più territori, tra cui Caserta, dove risulta capolista, e nell’uninominale al collegio di Pisa, il 23 febbraio 2018 è fra i nomi “papabili” che il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, preannuncia al Quirinale, nel corso dell’incontro tenuto con il segretario generale Ugo Zampetti: la lista venne sottoposta a Mattarella. Il 4 marzo la Granato viene eletta al Senato grazie alle candidature plurime e ai collegi blindati.  L’accordo governativo fra Lega e Movimento 5 Stelle (previsto prima delle elezioni dallo scrivente, dal direttore de La Repubblica Mario Calabresi e dal giornalista de La Stampa Jacopo Iacoboni) però impedisce alla Granato di fare il ministro, al suo posto viene nominato il ben più esperto Marco Bussetti.

La Granato, che in campagna elettorale prometteva la cancellazione in un solo colpo della “buona scuola” renziana che di fatto però resta in vigore con il governo Conte, oggi ha pubblicato un post su Facebook sulla riforma del reclutamento, voluta dal Governo.  A dispetto di quanti hanno scambiato la scuola per un centro per l’impiego e pretendono di essere stabilizzati senza concorso e a dispetto delle lobbies universitarie che hanno fatto in questi anni sborsare migliaia di euro ai docenti precari per corsi abilitanti, dopo svariate sentenze che hanno mandato la scuola a soqquadro, giunge dal Ministero una proposta di buonsenso, l’unica possibile: tornare ai concorsi senza preselettiva con tre prove, di cui due scritte e una orale.
Capisco fino ad un certo punto il disappunto dei precari: la sottoscritta dopo 6 anni di precariato ha affrontato un concorso con tanto di prova scritta dal greco al latino ed è sopravvissuta, addirittura vincendo la cattedra. Di che stiamo parlando? La scuola è un comparto statale che deve mantenere dei requisiti di qualità imprescindibili da cui questo governo fa bene a non derogare, perché dei docenti reclutati da qui in avanti saremo responsabili noi e non chi ci ha preceduto. D’altronde l’art.97 della Costituzione parla chiaro.  Il precedente governo aveva creato un percorso farraginoso e ripetitivo, oserei dire vessatorio più che selettivo, nei confronti dei docenti, noi riportiamo normalità e giustizia dove regnava il disordine e la giungla delle pretese più disparate di svariate categorie di docenti tutte con vissuti professionali differenti.
Ora che finalmente avremo delle regole certe, sane e di buonsenso, dovremo urgentemente procedere ad assegnare a tempo indeterminato tutte le cattedre vacanti e disponibili e restituire finalmente qualità alla scuola statale”.

Replica Walter Miceli: “La Granato sostiene  che “la Scuola non è un centro per l’impiego. Si entra solo per concorso”. Si tratta di un’opinione molto diffusa, identica peraltro rispetto a quella più volte manifestata dalla Fondazione Agnelli, dall’Associazione dei Presidi e dalle baronie universitarie. Un’opinione che esprime sommo disprezzo per i precari della scuola: lavoratori ormai alle soglie dei 50 anni che per un decennio hanno garantito la regolare erogazione del servizio scolastico, con risultati apprezzati da tutte le famiglie. Un’opinione che la cittadina Granato e i suoi sodali non hanno avuto il coraggio di manifestare durante la campagna elettorale. Come per la TAP. Come per il condono fiscale. Come per il condono edilizio. Come per tante, troppe promesse tradite. Ormai un fatto appare certo: la classe politica del M5S ha preso in giro i suoi elettori, e secondo me ne subirà le conseguenze.”

Scrive Lapo Cekev: “Ammetto, senza falsa modestia, che su questi smidollati a 5 inetti c’ho visto giusto! Come sempre, tra l’altro. Dopo i tanti ripensamenti, non poteva mancare anche quello sui DM!”.

In campagna elettorale i 5 Stelle promettevano di aiutare i precari, ora di fatto li umiliano con un incredibile dietrofront.

Vi è poi l’annosa vicenda dei diplomati magistrali, dopo essersi fidati dei 5 Stelle o di Matteo Salvini (leggete cosa scrivono le rappresentanti del Piemonte Carla Traverso e Rossella Zeppi) pare (la vicenda non è chiara) che i diplomati magistrali siano stati traditi da alcuni loro rappresentati che si sono incontrati in separata sede con il ministro Bussetti. La vicenda comunque non è chiara e pertanto invitiamo le persone in questione a scriverci o ad intervenire in trasmissione. Per quanto riguarda i 5 Stelle io, Marika Cassimatis, Federico Pizzarotti, avevamo avvisato via radio chi fossero, i docenti non hanno ascoltato, in merito a Matteo Salvini conoscendolo da 25 anni a me non avrebbe potuto promettere cose assurde che poi non avrebbe mantenuto (e infatti non l’ha fatto) altrimenti non ci avrei creduto. Salvini nel corso della sua ultima intervista concessami poco prima del voto sulla scuola si era limitato a sostenere che avrebbe attuato le graduatorie regionali (cosa che ha poi fatto, piaccia o non piaccia).  In merito al divide et impera avevo segnalato ad alcuni diplomati magistrali la pericolosità di alcune persone. Non so se trattasi delle stesse persone che (leggendo alcuni post dei diplomati magistrali) abbiano tradito la causa dei dm, ma ero insistentemente contattato per intervenire in trasmissione da due persone, totalmente svampite, scollegate, sconnesse, per niente avvezze alla tecnologia, tutte intente al proprio particulare invece che alla cause dei dm.  Del resto le divisioni fra docenti non sono a me nuove, allorquando mi candidai sindaco di Milano con una lista civica di soli cittadini contro tutti i partiti e movimenti politici ufficiali fra i candidati e sottoscrittori della lista vi erano persone del mondo dello spettacolo, di radio e tv locali, disabili, studenti, impiegati, operai, liberi professionisti ma pochissimi docenti che preferirono sottoscrivere per le liste di Pd, 5 Stelle ecc.  Ho dovuto anche querelare un docente che aveva intrapreso una campagna diffamatoria nei confronti miei e di alcuni candidati della lista Sosteniamo Milano.  Vi erano poi due docenti sindacalisti (ex dipietristi poi passati con il Movimento 5 Stelle) sindacalisti estremisti che condannavano il “razzista Salvini” salvo poi tacere quando si è alleato con i loro amici 5 Stelle (loro hanno fatto un governo con Salvini non io) sindacalisti che naturalmente non spendono alcuna parola critica contro l’attuale governo dopo avere tuonato contro i precedenti. Che dire di un’altra sindacalista? Tutta diva, preziosissima, totalmente sconnessa con la realtà e impedita con i media.

Comunque abbiamo affrontato l’argomento precari esclusi dalle Gae e diplomati magistrali fra settembre e ottobre nelle puntate della trasmissione radiofonica L‘angolo della scuola con  ospiti Eleonora Melidoni ed Ettore D’Aleo, torneremo sull’argomento.  Siamo in onda sabato 3 novembre alle 22 su Radio Hemingway.

Per seguirci cliccate

http://www.radiohemingway.net

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...