Bicentenario de L’infinito

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Rai Teche e Rai Italia, in occasione del bicentenario de L’Infinito, hanno prodotto un corto scritto da Davide Rondini e diretto da Guido Morandini. Andato in onda alla fine del 2018 è ora disponibile su Raiplay (https://www.raiplay.it/programmi/linfinito/). Nel percorso per immagini a più voci Vittorio Gassman, Mario Soldati ci conducono nei luoghi che hanno ispirato il poeta e Carmelo Bene e altri personaggi noti recitano i versi del Leopardi.

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Per quanto riguarda questo importante avvenimento letteario sicuramente merita grande attenzione il progetto Infinito Leopardi organizzato  dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario de L’Infinito di Giacomo Leopardi (istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ) con la partecipazione di Regione Marche, Comune di Recanati, Centro Nazionale Studi Leopardiani, Casa Leopardi, Centro Mondiale della Poesia e della Cultura e Università degli Studi di Macerata.
A Recanati lungo tutto il corso del 2019, per celebrare il bicentenario dalla stesura de L’Infinito di Giacomo Leopardi, verranno organizzati una serie di spettacoli, di mostre, di conferenze e verranno realizzate pubblicazioni,  rivolte anche alle nuove generazioni.

 

Nella prima parte delle celebrazioni dal 21 dicembre 2018 fino al 19 maggio 2019 sono previste due sezioni espositive: Infinità / Immensità. Il manoscritto e Mario Giacomelli e Giacomo Leopardi, L’Infinito, A Silvia.
La prima, a cura di Laura Melosi, direttrice della Cattedra Leopardiana presso l’Università degli Studi di Macerata, prevede l’esposizione straordinaria dei manoscritti leopardiani di proprietà del Comune di Visso e dell’autografo de L’Infinito a Villa Colloredo Mels. Strumenti multimediali ne accompagnano la visione, la comprensione e consentono l’approfondimento della storia che lo ha condotto fino a noi. Documenti, manoscritti e cimeli del poeta, appartenenti alla collezione del Comune di Recanati verranno esposti a rotazione nelle sale del museo civico del corpus leopardiano.

 

La seconda a cura di Alessandro Giampaoli e Marco Andreani, sarà una mostra fotografica che pone la luce su uno dei capitoli più affascinanti e meno indagati della storia della fotografia italiana del dopoguerra e dei rapporti tra letteratura e fotografia. Verranno esposte A Silvia, il celebre foto-racconto ispirato all’omonima lirica di Leopardi, nella sua versione originale del ’64 e nella versione del 1988. Il pubblico avrà così modi di effettuare un confronto fra le due e rendersi conto avere  della straordinaria evoluzione stilistica di Giacomelli nel corso degli anni.
Nella seconda parte delle celebrazioni dal 30 giugno al 3 novembre 2019 verranno realizzate due mostre “Infiniti” a cura di Emanuela Angiuli e “Finito, Non Finito, Infinito” a cura di Marcello Smarrelli, per un percorso sensazionale dall’epoca romantica a oggi.

 

L’INFINITO

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.

 

 

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