Addio ad Andrea Camilleri, il Simenon che veniva dalla Sicilia

Voglio ricordare Andrea Camilleri con alcune chicche poco note. Nato a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, il 6 settembre 1925, dopo avere studiato al liceo classico Empedocle di Agrigento, nel dopoguerra visse ad Enna, si laureò in lettere presso l’Università degli Studi di Palermo, quindi si trasferì a Roma. Scrisse un romanzo di fantascienza con uno pseudonimo, quindi lavorò come sceneggiatore teatrale, frequentò l’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico. Dopo avere partecipato ad un concorso per funzionari Rai nel 1954, inizia a collaborare con Orazio Costa Giovangigli come aiuto regista in teatro. Alla Rai, nonostante avesse vinto un regolare concorso non viene chiamato, più tardi scoprì che ad ostacolare il suo ingresso fu la sua fede comunista. Camilleri entra a far parte dell’azienda radiotelevisiva di Stato nel 1957. A sbloccare il congelamento del suo ingresso in Rai è una telefonata che gli arriva improvvisa: “”Sono Cesare Lupo, direttore del Terzo programma radio della Rai: vuole sostituire la nostra funzionaria addetta ai programmi che va in maternità? Le farei un contratto di sei mesi per mezza giornata di impegno”. Camilleri ringrazia ma avverte il dirigente: “La ringrazio, accetto ma mi sento in dovere di informarla che al concorso non ero stato preso ‘perché comunista’”. Dall’altro lato della cornetta la risposta secca ma decisa che gli aprirà le porte della RAI: “Chissenefrega”.   L’esordio mercoledì 28 agosto 1957 sul programma Nazionale (attuale Rai1) dal Teatro della Pro Civitate Christiana di Assisi va in onda Odore di terra due tempi di Siro Angeli, regia di Andrea Camilleri con Elena Cotta, Renato De Carmine, Giuliana Lojodice, Sandro Pellegrini, Elio Bartolotti.
Nel 1959 è ancora in radio Lidia Motta La fiera dell’Impruneta di G. Bucciolini, regia di Andrea Camilleri. Nel 1960 su Radio 3 va in onda Recitazione del caso di Pagolo Boscoli e di Agostino Capponi, di Luca della Robbia, regia di Andrea Camilleri, con Giorgio Albertazzi, Gualtieri Tumiati, Ugo Pagliai, Franco Scandurra. Nel 1961 sul terzo canale radiofonico va in onda per la serie Teatro Italiano del Novecento Raffaele, un prologo e tre atti di Vitaliano Brancati, regia di Andrea Camilleri con Turi Ferro, Franco Nicotra, Raffaele Scarnacca, Vittorio Sanipoli, Rosalba Neri. Camilleri sarà quindi delegato di molte produzioni Rai fra le quali ricordiamo gli sceneggiati Le avventure di Laura Storm con Lauretta Masiero, poi sarà la volta de Il Tenente Sheridan con Ubaldo Lay e Le avventure del commissario Maigret con Gino Cervi. Produce quindi le prime otto commedie di Eduardo De Filippo portate in tv.
Andato in pensione dalla Rai, negli anni ’70 insegnerà presso l’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, scriverò per diverse riviste italiane e straniere e tornerà alla letteratura.
Camilleri diventerà personaggio nazional popolare con Le avventure del commissario Montalbano il cui primo romanzo, La forma dell’acqua, uscirà nel 1994, ma sarà solo con la fiction interpretate da Luca Zingaretti per la regia di Alberto Sironi, la cui prima serie andò in onda nel 1999.
Nell’estate 2018 Camilleri porta in scena Conversazione su Tiresia ripercorrendo la via dell’indovino cieco e collegandola alla sua sopravvenuta cecità.

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