Mario Cacciatore

 

Il giornalista Mario Cacciatore è morto il 10 novembre 2013, pubblichiamo una sua vecchia intervista concessa a Pino Frisoli e Massimo Emanuelli.

Mario Cacciatore nasce a Firenze l1 marzo 1945: “la mia famiglia, di origine napoletana, mi portò a Napoli all’età di tre anni, dunque sono e mi sento napoletano”.

Dove ha iniziato l’attività giornalistica?

Come giornalista sportivo della carta stampata con l’allora IL GIORNALE DI NAPOLI, “inventando” letteralmente le news sul calcio giovanile che in Campania è seguitissimo con i suoi oltre 50.000 giocatorini dai 6 ai 16 anni.

Cosa ricorda del primo periodo dell’emittenza privata?

Ricordo l’entusiasmo che contagiò tutti allorquando alcuni incaricati stilavano contratti per TeleNapoli per la TV Via cavo. Fu un successo memorabile per le richieste per una TV via cavo che non debuttò mai perchè nel frattempo nacque la TV privata via etere a costi d’impianto più accessibili. Ecco un aneddoto riguardante i primi tempi dell’emittenza privata. Ricordo ancora l’emozione di quel giorno allorquando Canale 21 trasmise per la prima volta su Napoli il proprio segnale…fu buca totale in quanto il ripetitore era posto sul Vesuvio è la tensione dell’Enel era bassissima e così invece di vedere il primo programma tv di una rete privata noi napoletani vedemmo per alcuni giorni un immagine fissa di un voltometro che misurava la tensione bassa del luogo. L’immagine sollecitò l’Enel ad intervenire e così dopo alcuni giorni il problema fu risolto ed i programmi finalmente iniziarono.
All’inizio degli anni ’80, Mario Cacciatore, dopo alcuni anni, visto il crescente successo associai la carta stampata alla TV, l’incontro fu casuale: nel settembre 1983 seguivo per IL GIORNALE DI NAPOLI un trofeo per ragazzi, tra gli organizzatori c’era un presidente di una Scuola Calcio che autogestiva (da Settembre ad Ottobre) su Teleregione uno spazio di un’ora il lunedì sera per aumentare le iscrizioni della propria Scuola Calcio. A fine torneo, davanti ad un piatto fumante di spaghetti, con questo presidente il discorso scivolò sull’impiego TV per il calcio giovanile e così mi propose uno spazio di 15′ all’interno del suo arrangiatissimo programma. Lo spazio da me condotto ebbe subito successo e da 15′ passò a 60 minuti, da un mese passò a due anni, poi passai a Televomero sollecitato da un collega che conduceva una trasmissione sui Dilettanti la domenica sera, parte PIANETA CALCIO GIOVANE, che poi diventerà NON SOLO CALCIO GIOVANE, allargandosi dal calcio giovanile alla serie B, alla C1, alla C2, serie D, Eccellenza Campana.
Intanto Cacciatore continua a lavorare con la carta stampata passando a IL ROMA e collaborando quindi con LA VERITA’, CRONACHE DI NAPOLI e con altre testate a carattere nazionale, nonchè con agenzie di stampa. Diversi gli scoop, tra questi la famosa vicenda di Acerra in provincia di Napoli “IL RAGAZZO CON LA PISTOLA” cui s’interessò la stampa e la TV nazionale. il debutto calcistico di Diego Armando Maradona Juniore e la scoperta calcistica del fenomeno “VINCENZINO SARNO” cui ne parlarono tutti i media nazionali e mondiali. Ho per anni organizzato per le Scuole Calcio campane il “TORNEO DI NATALE” per la categoria Esordienti (Under 13) da dove misi in luce ragazzini come: Diego Armando Maradona Junior, Fabio Cannavaro, Buscè, Quagliarella, Floro Flores, Guglielmo Stendardo ed il fratello Mariano, Borriello, Lodi, De Rosa, Tavano, Di Natale, il portiere De Lucia e tantissimi altri (L’elenco è lunghissimo) che grazie agli articoli giornalistici e alla visibilità della trasmissione televisiva di Cacciatore trovarono collocazione nei settori giovanili professionisti migliori d’Italia.
A metà degli anni ’80 il passaggio a Tele A, parte GOLDEN GOL, due ore di trasmissione in onda ogni domenica dalle 20,35 alle 22,30, al fianco di Mario Cacciatore, dal 1993 c’è la signora Alda Costantino. Dal 2005 GOLDEN GOL, uno delle trasmissioni più longeve della storia della televisione italiana, è in onda anche su Tele A +, e dal 2007 anche sul Sky 929 e su Sat. Visto il successo sempre crescente anche grazie alla piattaforma Sky e al satellite Hot Bird (in Europa ci sono moltissimi emigrati campani che seguono ancora le vicende delle squadre dei loro paesi d’orgine) dal 2005 Cacciatore, per dedicare più tempo a GOLDEN GOL, ha lasciato definitivamente la carta stampata.
Mario Cacciatore è uno dei giornalisti sportivi più longevi delle emittenti televisive italiane, nel nostro viaggio per l’Italia televisiva raramente ci è capitato di incontrare un collega che con il proprio programma riscuote successo da così tanti anni. Per chi volesse contattarlo ed avere maggiori informazioni su GOLDEN GOL si colleghi a http://www.calciogol.it

Mario Cacciatore, conduttore di “Golden Gol” su TeleA+ e TeleA+Sat, canale 929 Sky, risponde alla domande di Pino Frisoli..

Vorrei sapere perché la tua scelta editoriale di non occuparti del Napoli.
Semplice. A Napoli ci sono oltre 30 trasmissioni sul Napoli. L’intasamento via etere è così azzurro che il Napoli non fa partecipare alcun giocatore, tecnico e dirigente di nessun programma, salvo casi rarissimi. La domenica sera oltre alla mia vanno in onda ben cinque trasmissioni sul Napoli programmate su Canale 21, Canale 34, Italia Mia, Tele Luna, Metropolis. A queste aggiungi Sky, Rai e Mediaset.. mentre su Avellino e provincia, Caserta e rpovincia, Benevento e provincia, per i campionati di serie B, C1, C2, D, Eccellenza con qualche inserimento di promozione e prima categoria, non c’è nessuna trasmissione se non una modestissima di Televomero con orario diverso dal mio. Il Napoli lo seguo giornalmente sui mio sito http://www.calciogol.it

La più bella soddisfazione professionale legata a questa trasmissione.
Aver lanciato diversi tecnici allora sconosciuti e oggi in carriera, fra i quali Nello Di Costanzo (Messina), Salvatore Campilongo (ex Foggia), Renato Cioffi (ex Cavese); inoltre ho lanciato l’astrologia sportiva credendo per primo in Riccardo Sorrentino, poi approdato alle tv nazionali.

Cosa pensi delle trasmissioni sportive di oggi, nazionali e locali.
Sia le nazionali che le locali sono ormai stereotipate. Non solo: con l’avvento di Sky hanno perso tantissimo per cui sono tutte “buttate” su moviole e movioloni, cercando di fare uno spettacolo che a lungo andare stufa, non diverte e diventa scontato

Quali sono per te i migliori giornalisti televisivi sportivi, nazionali e locali.
Non vorrei fare torto a nessuno, diciamo che i più bravi sono quelli con conducono i programmi sportivi di Sky.

Quale squadra della Campania ti ha sorpreso più di quanto pensassi e quale ti ha invece deluso.
Più di tutti senza alcun dubbio il Benevento per come sta vincendo il campionato di C2 del girono C (in pratica non ha rivali), quella che mi ha più deluso è stata la Sangiuseppese detta di fatto e di nome Sporting Neapolis, sempre in C2, girone C.

Un tuo giudizio sull’attuale Napoli e un consiglio sulla prossima stagione, sia per la panchina per i giocatori.
Attualmente in Napoli ha una buona classifica per l’organico che gli compete De Laurentis deve decidere se fare una squadra per accedere in Europa o proseguire a lanciare giovani promesse. Riguardo la panchina, meglio sostituire Reja che il tifo napoletano ama poco, con un tecnico di livello mondiale tipo Benitez o Lippi.

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