E’ morto Fred Bongusto, il cantante di Una rotonda sul mare, per ricordarlo puntata speciale della trasmissione radiofonica Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti

Ha cantato l’Italia del boom, la sua Una rotonda sul mare rappresenta un’epoca, è un’evergreen, ha dato il titolo anche ad una trasmissione televisiva rievocativa degli anni ’60.
Per ricordare Fred Bongusto nei prossimi giorni andrà in onda uno special della trasmissione radiofonica Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti condotta da Massimo Emanuelli con Cesare Borrometi e Fabio Rosati, in onda su Radio Regione 100, Radio Free, Radio Blu Italia, Radio Hemingway e Radio Italia Stoccarda Musica Italiana. Ripercorreremo la carriera di Fred, attraverso la storia d’Italia, riascoltando la sua voce e le sue canzoni. Presto pubblicheremo orari e link di messa in onda.

Venerdì 8 novembre 2019. Si è spento, all’età di 84 anni, il popolare cantante Fred Bongusto. Alfredo Antonio Carlo Buongusto, così si chiamava all’anagrafe, era nato ia Campobasso il 6 aprile 1935, iniziò ad esibirsi in complessi della città natale, poi passò nel gruppo I 4 Loris, con i quali incise nel 1961 i primi brani. Dopo una lunga gavetta, anche da solista, arrivò a Milano nel 1962 con la valigia di cartone come tanti immigrati meridionali in cerca di fortuna (il Molise in quel periodo era ancora una regione unica con l’Abruzzo), da autodidatta studiò con Massimo Boldi la batteria, iniziò a collaborare con Ghigo Agosti con cui scrive nel 1962 Bella bellissima/Doce doce. E’ del 1964 il suo maggior successo, Una rotonda sul mare, una hit internazionale, i suoi modelli artistici erano Gershwin, Luis Armstrong e Nat King Cole. Fu amico e collaborò anche col grande jazzista Chet Baker.Nel 1966 vince Un disco per l’Estate con Prima c’eri tu, fra gli altri suoi successi: Malaga (incisa anche da Joao Gilberto), Spaghetti a Detroit, una stupenda ed originale versione di Guarda che luna di Fred Buscaglione, Amore fermati, Doce doce, Frida, Tre settimane da raccontare, La mia estate con te, Lunedì ed altre canzoni estive (quasi tutte in gara a Un disco per l’estate e al Festivalbar), Mare non cantare, Il mare quest’estate, Una striscia di mare, Questo nostro grande amore, Perdonami amore, La mia estate con te, Carissimo maestro di Padova (queste ultime scritte da Luigi Albertelli e Gene Colonnello), Balliamo .(di Iodice/Di Francia, poi successo in Sudamerica nella verione di Manuel Otero), le copertine dei suoi dischi ritraevano donne ed erano considerate “copertine allusive e non sempre di Buon Gusto…”

fred bongusto il monelloBongusto fu anche autore, arrangiatore e produttore di molte colonne sonore per film della commedia all’italiana (Il tigre di Dino Risi, Matrimonio all’italiana, Malizia e Peccato veniale di Salvatore Samperi, Venga a prendere un caffè da noi e La cicala di Alberto Lattuada). Fu anche attore in alcuni musicarelli (Obiettivo ragazze, Questi pazzi pazzi italiani), per la televisione scrisse ed interpretò Quattro colpi per Petrosino, sigla dello sceneggiato Joe Petrosino con Adolfo Celi per la regia di Daniele D’Anza. Nel 1972 cantò con Minnie Minoprio Quando mi dici così, resa popolarissima dalla trasmissione televisiva Sai che ti dico? programma per la regia di Antonello Falqui con Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Iva Zanicchi e Minnie Minoprio; nel 1973 con lo pseudonimo di Fred Goodtaste (traduzione in inglese del proprio nome e cognome) propose una sua versione di Superstition di Steve Wonder.

Negli anni ’80 pubblicò l’album Dillo tu… che contiene Ammore scumbinato, brano che riscosse un ottimo successo nei piano bar, partecipò a due edizioni del Festival di Sanremo (Cantare, 1986, Scusa, 1989) che ottennero un lusinghiero successo pur senza arrivare nei primi posti (Sanremo resta sempre Sanremo…) collaborò inoltre con Il Giardino dei Semplici.
Appassionato tennista, consigliere comunale a Bari dal 1990 al 1995 per il Partito Socialista Italiano, a metà degli anni ’90 si esibì nel porto Santangelo ad Ischia duettando con Peppino Di Capri, nel 1995 scrisse con Franco Califano Ma dove sei…

Nel 2005 l’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi gli conferì una targa d’argento per i suoi 50 anni di carriera, l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli conferì l’onoreficenza di Commendatore ordine al merito della Repubblica italiana.  Attivo anche nel nuovo millennio soprattutto all’estero, riprese ad effettuare tournèe che lo avevano visto già mattatore in passato soprattutto in Sudamerica, artisti come Vinicius de Moraes e Toquinho stravedevano per lui.
Nel 2013 aveva duettato in Amore Fermati con Iva Zanicchi nel disco della cantante In cerca di te. La sua ultima apparizione pubblica fu il 22 aprile 2013 in occasione del concerto in ricordo di Franco Califano, quando cantò il brano scritto per lui dallo stesso artista intitolato Ma dove sei… 

Negli ultimi anni era stato colpito da sordità ed era gravemente ammalato. Si è spento alle 3,30 dell’8 novembre 2018 nella sua casa romana.

R.I.P grande Fred. Massimo Emanuelli, Cesare Borrometi, Fabio Rosati, e tutto lo staff delle radio che mandano in onda Stile italiano danno l’ultimo saluto al grande Fred Bongusto e sono vicini ai famigliari in questo momento doloroso.