Levante sbarca a Sanremo 2020

LEVANTEClaudia Lagòna nasce a Caltagirone (Catania) nel 1987 e cresce nella cittadina limitrofa di Palagonìa. I genitori, precedentemente immigrati in Piemonte per ragioni di lavoro, sono appena rientrati in Sicilia e lì la bimba vive i suoi primi anni, scoprendo ben presto la musica, di cui padre e fratelli maggiori sono grandi e vivi appassionati. Poi, purtroppo, la prematura scomparsa per malattia del papà, luttuoso evento che si verifica quando Claudia ha appena nove anni, spinge la famiglia a riprendere dopo qualche tempo la via del Piemonte, dapprima ad Ivrea e poi a Torino. Nel frattempo Claudia, dopo avere appreso i primi accordi da un suo fratello, ha imparato ad accompagnarsi alla chitarra ed ha cominciato a comporre le prime canzoni, delle lunghe e tristissime ballate.
Terminate le scuole superiori, ella sbarca il lunario lavorando come barista in alcuni caffè torinesi, ma nei momenti di riposo continua a pizzicare la sua seicorde e inventa nuovi motivi. Con un repertorio ormai formato, Claudia comincia a farsi ascoltare nei locali piemontesi, suscitando curiosità e interesse negli ascoltatori, finchè non strappa il primo contratto discografico per la Atollo Records come cantante solista di un complesso che si chiama Levante e le Effemeridi, incidendo il brano “Troppodiva”. Dopo una parentesi in Gran Bretagna, nel 2013 Levante (che da questo momento è il suo nome d’arte, ispirato a quello di un personaggio del film “Il ciclone” di Leonardo Pieraccioni, uscito quando ella era ancora bambina – e fu un’amichetta di Palagonìa a soprannominarla così -) viene scritturata dalla INRI, etichetta torinese indipendente il cui parco artisti è di elevato livello, e incide una sua canzone, “Alfonso”, storia di un incontro casuale durante una noiosa festa di Capodanno. Il motivo ottiene un buon successo e la frase del ritornello “Che vita di merda !” viene canticchiata dai giovani di tutta Italia. “Alfonso” verrà poi incluso l’anno successivo nel primo album dell’emergente cantautrice siciliana ormai piemontese d’adozione, “Manuale distruzione”, che otterrà buoni risultati, soprattutto di critica. Sempre nel 2014, Fiorello invita Levante alla sua “Edicola” radiofonica, alla quale interviene più volte.
Nel 2015, dopo una breve tournèe negli Stati Uniti d’America, Levante esce con il suo secondo album, stavolta pubblicato dalla Carosello, l’ex-etichetta del gruppo Curci. Il disco s’intitola “Abbi cura di te” e, fra i brani di punta, si segnala la struggente “Finchè morte non ci separi”, per il cui videoclip la cantautrice coinvolge la madre. Nel contempo, quando la sua chitarra riposa, Claudia si fa notare pure come modella, venendo scritturata da Alberta Ferretti, Gucci, Missoni e Pitti Uomo in occasione di svariate sfilate.
Ormai Levante è lanciata ed è un personaggio di riguardo: le serate all’Alcatraz di Milano e in alcuni club di quella Torino sua patria adottiva registrano (sono i primi mesi del 2016) il tutto esaurito. Nel 2017, trainato dal singolo “Non me ne frega niente”, esce l’album “Nel caos di sostanze stupefacenti”. Contemporaneamente Levante debutta come scrittrice e licenzia per i tipi di Rizzoli il suo primo romanzo, “Se ti vedo non esisti”. Nell’autunno successivo, eccola prendere parte come giudice di gara della decima edizione di “X Factor”, ormai da anni in onda su “Sky” A fine 2018, invece, la poliedrica artista siculo-piemontese torna in libreria con il romanzo “Questa è l’ultima volta che ti dimentico”.
Il 2019 è il suo anno più fortunato: dapprima cambia casa discografica e passa alla Parlophone, la gloriosa etichetta dei Beatles che, dopo il fallimento della EMI, è stata rilevata dalla Warner. In aprile esce la canzone “Andrà tutto bene”, seguita a fine giugno il brano “Lo Stretto necessario”, omaggio in musica alla sua Sicilia interpretato assieme alla corregionale Carmen Cònsoli che, pur meritando qualcosa in più dal punto di vista della diffusione, non è certo un insuccesso. Infine “Bravi tutti voi”, canzone che attacca il razzismo e l’ipocrisia sempre più diffusi in Italia, lancia definitivamente il nuovo album, “Magmamemoria”. Inoltre ella diventa “testimonial” di un’importante società di telefonia mobile e ne interpreta gli spot televisivi. Sarà Sanremo 2020 l’occasione definitiva per sfondare del tutto ?

Cesare Borrometi 

Come ogni anno dal 4 febbraio al 9 febbraio come di consueto proporremo la trasmissione radiofonica Cantando Sanremo, interviste ai cantanti in gara, le pagelle del look, interventi di cantanti che hanno partecipato al Festival nelle passate edizioni. Con Massimo Emanuelli, Cesare Borrometi, Fabio Rosati, Marco Fiore dei Reclame (band romana in gara a Sanremo Giovani) nel ruolo di opinionista, Paolo Lunghi (giornalista, veterano dell’etere toscano, inviato al Festival), lo stilista Riccardo Rizieri ed altri. Pronostici sul vincitore, Sanremo come la politica italiana: vinca il peggiore… Anche quest’anno “cavallo pazzo” farà le sue irruzioni in trasmissione, “il Festival è truccato, lo vince Michele Zarrillo”, ma prima bisogna ascoltare le canzoni, il Festival è il festival della canzone italiana, non dello spettacolo, della major o del personaggio televisivo, e comunque non vince Zarrillo, ma qualcuno dei talent…
Cantando Sanremo andrà in onda dal 4 febbraio al 9 febbraio (dopofestival) ogni giorno alle 18 su Radio Regione 100, Radio Free, Radio Blu Italia, Radio Hemingway, Radio Italia Stoccarda Musica Italiana, Radio Casalpalocco.

Trasmissione radiofonica Cantando Sanremo il programma

 

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