Betty Senatore

I RITRATTI RADIOFONICI DI MASSIMO EMANUELLI

betty senratore

Betty Senatore nasce a Siena ma si trasferisce subito a Grosseto: “i miei hanno sempre vissuto li”. Betty si diploma al liceo scientifico cittadino, poi si iscrive all’Università, facoltà di lettere con indirizzo musica e spettacolo, intanto frequenta tanti corsi: corso di  recitazione sul metodo Stanivlasky con Beatrice Bracco, International acting school, corso su metodo Voicecraft, seminario sul metodo Tomatis, workshop sul metodo Linklater e corso di public speaking con Max Formisano.

Come sei approdata al mondo delle radio?

“Ero in un momento di stallo con gli studi universitari ma non riuscivo a stare senza far niente. Dato che ho sempre amato la radio, mi sono proposta a una radio locale della mia città con cui ho successivamente cominciato a collaborare. La radio non c’è più, ma si chiamava Radio Grifo.

Betty si fa le ossa nell’emittente grossetana conducendo vari programmi praticamente a tutte le ore, quindi passa a Radio Siena: “un giorno mi ascoltò il direttore di Lady Radio Carlo Conti che mi volle a Firenze, iniziai così a condurre Saluti e baci, tutti i giorni alle 14, un programma di richieste musicali, un classico in una radio locale. Restai quattro anni a Lady Radio. 

Nel 2000 il grande salto: Betty passa a Radio Rai2: “approdai nella mitica Radio2 Rai di via Asiago a Roma, dove mi misero a condurre Il Cammello di Radio2 insieme a colleghi fantastici come Fabio Canino. In questi anni sono anche inviata insieme allaGialappa’s al Festival di Sanremo, mentre in estate conduco Bravo Radio 2 da Ibiza con Marco Baldini.

Cosa ricordi del Festival di Sanremo con la Gialappa’s?

“Un vero e divertente delirio! Non sapevo mai cosa sarebbe successo, ma ogni sera sapevo che mi sarei divertita tanto e, soprattutto, sarei dovuta essere disposta a fare tutto!”

Dal 2005 Betty è aRadio Capital, un record.

“Sì, e un grande onore poter trasmettere in una radio che mette musica che non senti nelle altre emittenti e in cui sono circondata da grandi professionisti, della radio e del giornalismo.”

In tutti questi anni di radio avrai senz’altro mille aneddoti da raccontare, quale è il più curioso?

“Sicuramente l’intervista fatta a Elton John a casa sua sulle colline di Beverly hills. Non amo molto fare voli intercontinentali ma per lui questo e altro! È stato un incontro che non dimenticherò mai. “

Che cosa avevano le radio locali pionieristiche che manca invece ai network?

“La possibilità di essere a stretto contatto con la loro terra, cosa che per un network diventa complicato perché deve dare spazio a tutti e in tutta Italia.

E che cosa hanno i network che mancava invece alle emittenti locali pionieristiche?

La possibilità economica di poter investire e diventare sempre più grandi.

Cosa ne pensi delleweb radio?

Una palestra per futuri conduttori e nuove idee.

Cosa ne pensi (visto anche il tuo ruolo di docente) delle webradio scolastiche ed universitarie?

Sono molto utili per lo stesso motivo che ho spiegato prima, palestra e fucìna di idee e nuove figure professionali. Alcuni ragazzi delle web radio nate per i master lavorano anche da noi a radio Capital!

 

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