Per Matteo Salvini (come il sottoscritto mi ci metto di mezzo anche io… ahah) ci vorrebbe il titolo di una vecchia trasmissione di Maurizio Mosca ED E’ SUBITO POLEMICA

La partecipazione annunciata all’ultimo, a sorpresa, ma per noi addetti ai lavori mica tanto una sorpresa, di Rita Pavone e di Rula Jebreal alla settantesima edizione del Festival di Sanremo già suscita polemiche.  Nella vita ho sempre sbagliato tutto, ma di solito (di solito non sempre non sono mica infallibile come Dio e i politici italiani…) indovino tre cose: i titoli dei temi degli esami di maturità, chi vince le elezioni e chi vince il Festival di Sanremo. Non sono un indovino conosco soltanto un pochino (poco poco…) il mondo della scuola, quello dello spettacolo e quel che passa nella testa degli italiani.  In merito a Sanremo sarò ben lieto di preannunciare il vincitore nell’ambito delle mie trasmissioni radiofoniche L’angolo della scuola, Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti e, naturalmente, in Cantando Sanremo.

Lo scorso anno dissi: Sanremo come la politica italiana, vincerà il peggiore e sarà una sorpresa e infatti vinse il peggiore, in tale occasione diedi ragione a Matteo Salvini, non sono fazioso, quando ha ragione ha ragione. Qualche giurato per fare un dispetto a Salvini ribaltò il televoto.
Rita Pavone? Come Matteo Salvini. Di loro, personalmente, non posso che dire bene, disponibili quando li ho intervistati, avrei qualcosa da ridire su fan e tifosi… Comunque chi entra Papa in Conclave ne esce Cardinale (detto popolare) e Rita ha alle spalle una prestigiosissima carriera. Nel 2011 fu facile indovinare (anche grazie al mio maestro di giornalismo) la vittoria di Roberto Vecchioni: perché un cantante del calibro di Roberto Vecchioni metteva a repentaglio la propria carriera presentandosi a Sanremo per non vincerlo? E vinse, ma Vecchioni è notoriamente amico dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ed il 2011 era l’anno dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Nelle prossime ora il podcast di una mia vecchia intervista a Rita Pavone, sperando di intervistarla presto, magari con Matteo Salvini… E così: sarà subito polemica ahahah

Come ogni anno dal 4 febbraio al 9 febbraio come di consueto proporremo la trasmissione radiofonica Cantando Sanremo, interviste ai cantanti in gara, le pagelle del look, interventi di cantanti che hanno partecipato al Festival nelle passate edizioni. Con Massimo Emanuelli, Cesare Borrometi, Fabio Rosati, Marco Fiore dei Reclame (band romana in gara a Sanremo Giovani) nel ruolo di opinionista, Paolo Lunghi (giornalista, veterano dell’etere toscano, inviato al Festival), lo stilista Riccardo Rizieri ed altri. Pronostici sul vincitore, Sanremo come la politica italiana: vinca il peggiore… La consueta irruzione in trasmissione di “cavallo pazzo”: “il festival è truccato, lo vince Elodie”…
Cantando Sanremo andrà in onda dal 4 febbraio al 9 febbraio (dopofestival) ogni giorno alle 18 su Radio Regione 100, Radio Free, Radio Blu Italia, Radio Hemingway, Radio Italia Stoccarda Musica Italiana, Radio Casalpalocco.

 

Presto online una mia vecchia intervista con Rita Pavone iscrivetevi al canale youtube

E poi le sorprese non finiscono ahahah

CHI E’ RITA PAVONE (sintetica scheda di Fabio Rosati, ascolta il podcast con l’intervista realizzata da Massimo Emanuelli troverete alcune chicche anche relative al Festival di Sanremo)

Cinquanta milioni di dischi venduti, venti album, venti raccolte e sessanta singoli pubblicati solo per il mercato italiano, concerti e partecipazioni a show televisivi in ogni angolo della terra, esibizioni con artisti di fama internazionale, presenze nelle classifiche di vendita di mezzo mondo. Una carriera iniziata nel 1962 e che prosegue tuttora, tra musica, cinema, televisione e teatro. Questa, in sintesi, la carta d’identità di una delle più grandi protagoniste dello spettacolo italiano: Rita Pavone.
Nata a Torino il 23 agosto 1945, da papà siciliano e mamma emiliana, la piccola Rita debutta in teatro in uno spettacolo per ragazzi. Nel 1962 partecipa al Festival degli sconosciuti di Ariccia, dove conosce Teddy Reno che, sei anni più tardi, diventerà suo marito, suscitando polemiche a causa della notevole differenza di età. Firmato un contratto con la RCA, inanella subito una serie impressionante di successi: brani come La partita di pallone, Come te non c’è nessuno, Alla mia età, Cuore, Il ballo del mattone e Datemi un martello schizzano in vetta alle classifiche e la consacrano come fenomeno musicale del momento.
Nel 1964 interpreta, da protagonista, lo sceneggiato televisivo Il Giornalino di Gian Burrasca, che le regala un’enorme popolarità e dove esegue la sigla Viva la pappa col pomodoro, che diventerà uno dei suoi maggiori successi. Nel 1965 vince il Cantagiro con il brano Lui e partecipa allo show televisivo Stasera Rita, di cui intrerpreta anche la sigla Stasera con te. In questo periodo debutta sul grande schermo in alcuni musicarelli, al fianco di star come Totò, Giancarlo Giannini e Terence Hill e incide successi come Fortissimo, La zanzara e Pippo non lo sa. Nel 1969 debutta sul palco del Festival di Sanremo con il brano Zucchero, eseguito in coppia con i Dik Dik, che si piazza soltanto al tredicesimo posto.
Dopo anni trionfali, in cui la sua fama varca i confini nazionali, rimbalzando dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Francia alla Germania, dal Regno Unito al Sud America, la sua stella pare affievolirsi, anche a causa delle sue vicende familiari. Il successo ritorna nel 1971 con lo special televisivo Ciao Rita e la partecipazione a Canzonissima, mentre l’anno successivo trionfa in Francia con Bonjour la France.
Gli anni settanta la vedono calcare le scene teatrali in compagnia di artisti del calibro di Erminio Macario e Carlo Dapporto, mentre prosegue la sua attività televisiva, sia sui canali Rai che sulle reti Mediaset, suggellata da sigle di successo, come My name is potato e Paperita. Negli anni ottanta si cimenta anche come autrice ed arrangiatrice e inizia la sua collaborazione artistica con Giuni Russo e Cristiano Malgioglio, che firma alcune sue canzoni.
Nel 2006 annuncia il suo ritiro dalle scene artistiche, ma, nel 2013, torna alla musica, pubblicando il doppio album Masters, contenente classici della musica internazionale incisi sia in inglese che in italiano e, l’anno seguente, si esibisce in una tournée teatrale.
Il 6 gennaio 2020 viene annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo a distanza di ben 48 anni dall’ultima volta.

Ascolta il podcast dell’intervista a Rita Pavone realizzata da Massimo Emanuelli

 

 

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