Movimento 5 Stelle: ecco chi prenderà il posto di Luigi Di Maio

Chi potrebbe succedere a Luigi Di Maio all’interno del Movimento 5 Stelle? Si fanno tanti nomi.    Nicola Morra, da sempre critico all’interno del Movimento, prima nei confronti dell’alleanza con la Lega, poi critico su alcune candidature (soprattutto nella sua Calabria dove il Movimento ha candidato alla Presidenza della Regione il cugino di un boss mafioso), uomo rispettabilissimo ma sempre estromesso da incarichi ministeriali, Morra vorrebbe un Movimento che torni alle origini, ai principi totalmente rinnegati dai pentastellati. Alessandro Di Battista grillino duro e puro, il più anti Pd che esista, sogna il ritorno con la Lega di Matteo Salvini. Roberto Fico, criticato in silenzio da elettori pentastellati che non lo conoscono personalmente come “comunista”, corrente sinistra del Movimento 5 Stelle (ma non dovevano non esistere le correnti?), Fico comunque al di là di alcune posizioni contrarie alla politica di Matteo Salvini sui migranti, si è sempre tenuto defilato rispettando il suo incarico istituzionale. Giuseppe Conte, ambiziosissimo, al punto di far parere Matteo Renzi e Matteo Salvini due novellini, aveva spergiurato che ultimato il suo governo (il primo) sarebbe tornato a fare l’avvocato e il professore, ma ormai ci ha preso gusto con la politica… Chiara Appendino, sindaca di Torino, Stefano Patuanelli, ex capogruppo a Palazzo Madama nel I governo Conte (Di Maio, Salvini) e ministro dello Sviluppo Economico nel II governo Conte (quando Conte si è deciso a fare il premier), e, ancora, Paola Taverna ed altri. Nessuno prende in considerazione Vito Crimi, soltanto reggente per dare il tempo di scegliere il successore magari dopo l’annunciata debacle alle regionali. Nessuno però prende in considerazione un ritorno di Luigi Di Maio che si sarebbe dimesso soltanto per evitare un processo dopo i catastrofici risultati previsti per le regionali. Da buon partenopeo Di Maio, che senz’altro non conosce il teatro di Eduardo, ha pensato “ha da passà a nuttata”, magari dopo marzo (meeting 5 stelle a Torino, in casa della sindaca Appendino) potrebbe ripresentarsi. Insomma emula Fanfani, ma senza averne lo spessore politico, allorquando il politico aretino tornava, il grande Indro Montanelli, intitolava “a rieccolo”, “a rieccolo Gigino”, parafrasando un film degli anni ’70, da Fanfani a Di Maio, mio Dio come siamo caduti in basso…

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