Movimento 5 Stelle: si dimette Luigi Di Maio

Luigi Di Maio sembra aver accolto le richieste dei dissidenti grillini. Le gocce che avrebbero fatto traboccare il vaso sono quattro: il “caso Morra” (il Presidente della Commissione Antimafia ha denunciato la candidatura come Presidente per i 5 Stelle della Regione Calabria il cugino di un boss mafioso), nuovi fuoriusciti attratti da Matteo Salvini (oggi altri due deputati, Nitti e Aprile, hanno lasciato il Movimento per passare al gruppo misto), i sondaggi per le regionali che danno il Movimento in netta discesa, e, infine, la perdita della maggioranza a Roma di Virginia Raggi, dodici consiglieri grillini si sono uniti alle opposizioni votando contro la sindaca a parer loro incapace di gestire la questione rifiuti.   E, secondo indiscrezioni dell’ultima ora apprese da Adnkronos, il capo politico nonché ministro degli Esteri sarebbe vicinissimo a dare le dimissioni. L’annuncio potrebbe arrivare domani, mercoledì 22 gennaio, quando il pentastellato ha convocato alle 10 i ministri e i viceministri M5S. Benché il leader grillino sia solito vedere la squadra di governo a Cinque Stelle per fare il punto sul lavoro da portare avanti, più fonti qualificate riferiscono che quella di domani sarà invece una svolta.
Una decisione, quella arrivata dopo l’addio di altri due deputati, che verrebbe assunta prima delle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria di domenica, benché lo staff di Di Maio liquidi il tutto come indiscrezioni non corrispondenti al vero. La reggenza del Movimento, da Statuto, spetterebbe a Vito Crimi, in quanto membro più anziano del Movimento. Luigi Di Maio potrebbe emulare Amintore Fanfani, del quale ha la statura fisica, ma non quella politica. Dimettersi per poi tornare passata la buriana, quell’Amintore Fanfani che quando tornava veniva salutato da Indro Montanelli con “arieccolo”. Aspettiamo le dimissioni e qualche mese per poi dire a Di Maio “a rieccolo”.  In qnato a Vito Crimi qualcuno l’ha paragonato ad Achille Starace. Achille Starace, segretario del Partito Nazionale Fascista, venne discusso da altri fascisti che dissero al Duce: “Duce ma perchè avete nominato Starace, è un cretino”. “E’ un cretino ma è fedele” rispose il Duce…

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