Terapie intensive a rischio. Il ministro Azzolina trucca anche i dati dei contagiati nelle scuole, la smentisce il governatore De Luca, positivo al covid l’ex ministro Gelmini

Il 14 settembre inizia l’anno scolastico (in alcune regioni, in altre invece si ritarda causa elezioni, anche qui maggioranza e opposizione sodali, più utili le elezioni della scuola…). Il 24 settembre iniziano le lezioni in tutta Italia, è il trionfo di Azzolina, non curante del problema dei mezzi pubblici affollati e non comunicante (o giocante a scaricabarile) con la collega ministro dei trasporti. Con l’inizio del mese di ottobre si iniziano a registrare i primi casi di contagi e classi in quarantena, ma la ministra sminuisce. I contagi salgono di giorno in giorno, in Italia intanto aumenta il numero di infetti, morti, ricoverati, la ministra ribadisce: “le scuole non si chiudono”. Michele Emiliano, governatore della Puglia, aveva già fatto presente il problema scuole/mezzi pubblici (Cassandra inascoltata) in estate, analogamente il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Nonostante il parere di alcuni virologi Azzolina ribadisce: “la scuola non si chiude, non si torna alla didattica a distanza”. Giovedì 16 ottobre il governatore della Campania dopo l’impennata di contagi registrata nelle ultime 24 ore nella sua Regione (seconda dopo la Lombardia) prende la sofferta decisione di chiudere per 15 giorni le scuole e tornare alla dad, Azzolina dichiara: “decisione gravissima, sbagliata e inopportuna”. Azzolina parla di “diritto all’istruzione”, De Luca di “diritto alla salute”. Prende le difese del ministro il premier Conte, gli alleati di governo del Pd ammiccano o tacciono, io non c’ero e se c’ero dormivo. A confondere ancora di più la questione è il fatto che mentre Azzolina rivendicava la didattica a distanza (a fini propagandistici) la responsabile scuola del Pd sosteneva l’esatto opposto nel corso di un’intervista rilasciata da Radio Uno. “Le scuole non chiuderanno mai” ribadiscono anche Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Azzolina sostiene che in Campania pochissimi sono i contagi causati dalle scuole e sciorina dati bassissimi, De Luca invece ne comunica altri ben più alti. Uno dei due mente. I dati di De Luca provengono dalle Asl, la sanità è sotto il controllo delle Regioni che le devono trasmettere allo Stato, si presume che il ballista non sia De Luca… Il premier Conte dovrebbe verificare se a dare i numeri è De Luca o Azzolina, ma ha già scelto di difendere comunque Azzolina. Dovrebbe invece verificare e se colpevole è De Luca prenda provvedimenti. Se mente De Luca riunisca il governo e prenda decisioni, se mente Azzolina, giocando sulla vita delle persone, sfiduci immediatamente il ministro. Oggi sarà la volta della Lombardia. Il Comitato Tecnico Scientifico “servono misure più stringenti”. Presto si assisterà a livello nazionale e regionale al teatrino della politica italiana (potevano risparmiarcelo almeno in questo drammatico momento): l’opposizione che in precedenza sminuiva il covid ed invitava tutti al rilassamento (alcuni loro esponenti giravano per comizi senza mascherina facendo selfie con gli elettori) e accusava il governo di avere usato il pugno forte, ora accuserà il governo di essere troppo debole e di non prendere decisioni. Stanno giocando con la vita delle persone.

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