Tutte le truffe della ministra Azzolina,e, nonostante tutto, continua…

Lucia Azzolina specializzatasi copiando una tesi (accusa del prof.Arcangeli) entra nelle graduatorie ad esaurimento grazie ad un ricorso. In seguito viene assunta per titoli e servizio senza fare un concorso. Docente precaria in Liguria entra in ruolo a Biella. Insegna pochissimo, poi fa la sindacalista, promettendo ai precari la stabilizzazione. Eletta si rimangia tutto e si rifiuta anche di ricevere i precari. Nel 2017 Azzolina fa un concorso per dirigente scolastico (Preside) e lo vince quando è deputata 5 Stelle e membro della Commissione Istruzione e Cultura della Camera, che per Statuto si occupa di concorsi scolastici, è come se il più grande imprenditore televisivo italiano scendesse in politica… o come se il Presidente di una Regione vendesse camici alla Regione stessa (in tempo di covid…) ad un’azienda di proprietà del cognato… All’orale Azzolina viene giudicata dalla Commissione 0 su 6 in informatica e 5 su 12 in inglese, anche se era preparata sulla normativa scolastica. Azzolina alla fine diventa Preside. Successivamente si scopre che le prove scritte di quel concorso (gli scritti, non gli orali) sono state fortemente discutibili e ora sul concorso indagano sei procure di tutta Italia. I ricorrenti (una quota di docenti candidati alla gara e poi bocciati) accusano la ministra di opporsi alla richiesta di far conoscere gli atti. La ministra durante l’emergenza covid, sposa la didattica a distanza, quindi assicura la promozione a tutti gli studenti, salvo poi rimangiarsi quanto detto in precedenza. Si arriva all’estate con la ministra concentrata sui banchi, senza pensare ad implementare i supporti informatici, né alle nomine dei docenti supplenti precari. E così si arriva a nominarli in ritardo rispetto agli anni precedenti (quando il covid non c’era), le scuole devono ridurre l’orario a causa della penuria di docenti. Il 14 settembre inizia l’anno scolastico (in alcune regioni, in altre invece si ritarda causa elezioni, anche qui maggioranza e opposizione sodali, più utili le elezioni della scuola…). Il 24 settembre iniziano le lezioni in tutta Italia, è il trionfo di Azzolina, non curante del problema dei mezzi pubblici affollati e non comunicante (o giocante a scaricabarile) con la collega ministro dei trasporti. Con l’inizio del mese di ottobre si iniziano a registrare i primi casi di contagi e classi in quarantena, ma la ministra sminuisce. I contagi salgono di giorno in giorno, in Italia intanto aumenta il numero di infetti, morti, ricoverati, la ministra ribadisce: “le scuole non si chiudono”. Michele Emiliano, governatore della Puglia, aveva già fatto presente il problema scuole/mezzi pubblici (Cassandra inascoltata) in estate, analogamente il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Nonostante il parere di alcuni virologi Azzolina ribadisce: “la scuola non si chiude, non si torna alla didattica a distanza”. Giovedì 16 ottobre il governatore della Campania dopo l’impennata di contagi registrata nelle ultime 24 ore nella sua Regione (seconda dopo la Lombardia) prende la sofferta decisione di chiudere per 15 giorni le scuole e tornare alla dad, Azzolina dichiara: “decisione gravissima, sbagliata e inopportuna”. Azzolina parla di “diritto all’istruzione”, De Luca di “diritto alla salute”. Prende le difese del ministro il premier Conte, gli alleati di governo del Pd ammiccano o tacciono, io non c’ero e se c’ero dormivo. A confondere ancora di più la questione è il fatto che mentre Azzolina rivendicava la didattica a distanza (a fini propagandistici) la responsabile scuola del Pd sosteneva l’esatto opposto nel corso di un’intervista rilasciata da Radio Uno. “Le scuole non chiuderanno mai” ribadiscono anche Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Azzolina sostiene che in Campania pochissimi sono i contagi causati dalle scuole e sciorina dati bassissimi, De Luca invece ne comunica altri ben più alti. Uno dei due mente. I dati di De Luca provengono dalle Asl, la sanità è sotto il controllo delle Regioni che le devono trasmettere allo Stato, si presume che il ballista non sia De Luca… Il premier Conte dovrebbe verificare se a dare i numeri è De Luca o Azzolina, ma ha già scelto di difendere comunque Azzolina. Dovrebbe invece verificare e se colpevole è De Luca prenda provvedimenti. Se mente De Luca riunisca il governo e prenda decisioni, se mente Azzolina, giocando sulla vita delle persone, sfiduci immediatamente il ministro. Oggi sarà la volta della Lombardia (Regione con picco di contagi, morti, ricoverati nelle terapie intensive). Anche qui vi sarà incongruenza di dati? Allarmante la situazione di Milano. Il governatore Fontana, coinvolto in diverse vicende giudiziarie, è abituato a mentire, il sindaco di Milano Beppe Sala a giugno aveva dichiarato al Corriere della Sera: “al governo servono persone esperte – e, riferendosi al ministro Azzolina – “è sgradevole riferirsi a un ministro specifico, abbiamo un atteggiamento sbagliato, però voglio fare una riflessione specifica. Noi politici, e dico noi, abbiamo un atteggiamento sbagliato: siccome non riusciamo a fare le cose diciamo che è colpa della ‘macchina’ che non ne permette la realizzazione. Il punto è che la macchina c’è, esiste ed è complessa. Quindi a capo delle organizzazioni ci devono essere delle persone che sanno gestire la complessità. Altrimenti c’è il rischio di grandi annunci e poi non si fa nulla. In ruoli chiave come i ministeri ci devono andare persone esperte, siano politici o tecnici”. Il Movimento 5 Stelle con una nota aveva così replicato al Sindaco: “utilizzare l’argomento scuola per facili momenti di propaganda è certamente più semplice che assumersi la responsabilità. Da sindaco di Milano dovrebbe piuttosto pensare a come gestire gli edifici scolastici sotto la sua competenza. Si ricordi, ad esempio, che come sindaco ha la responsabilità degli asili nido e la proprietà di gran parte degli edifici scolastici” (errore grillino, la proprietà degli edifici scolastici non la ha in quanto sindaco, ma in quanto Presidente della città metropolitana).

Il premier Conte ha dovuto ricorrere a Fedez, qualcuno, a livello locale, ricorre a me (non sono nessuno) e al prof. Paolo Bosisio

Repliche della puntata

Lunedì 26 ottobre alle 17,30 su Radio Free Live

www.radiofreelive.com

Martedì 27 ottobre alle 13 su Radio Musica Mozzello

http://radiomusica.mozello.it/chat/

Radio Regione 100 martedì 27 ottobre alle 19,30
http://www.radioregione100.it

 mercoledì 28 ottobre alle ore 13 su Radio Blu Italia

per ascoltarci cliccate

http://www.radioblutialia.net

sabato 30 ottobre alle ore 22 su Radio Hemingway

http://www.radiohemingway.net

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