La ministra Azzolina: farò di tutto per tenere aperte le scuole. Milano boom di contagi siamo ormai a 50.000 alunni contagiati

Mercoledì 11 novembre alle ore 13 su Radio Blu Italia in onda L’angolo della scuola

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Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina – riporta Tgcom24 – insiste nel difendere la necessità di tenere aperte le scuole il più possibile anche di fronte al diffondersi del virus. “Compatibilmente con la situazione epidemiologica – ha detto in un’intervista radiofonica -, dobbiamo cercare di tenere aperte le scuole. Anche là dove ci dovessero essere altre restrizioni”. Il ministro ha sottolineato che “ci sono 3,5% di focolai nelle scuole rispetto al resto del Paese”.

La ministra Azzolina è passata dal sostenere che nelle scuole non vi era alcun contagio ad ammettere sminuendo però i contagi. Prendiamo, ad esempio, il caso di Milano, capitale del covid. In quarantena ci sono circa 50.000 alunni, nonostante la chiusura delle scuole superiori e delle seconde e terze medie. La ministra è spalleggiata dal sindaco di Milano Beppe Sala che non voleva assolutamente optare per la didattica a distanza per le scuole superiori e per la seconda e terza media, che è in perfetta linea con la ministra Azzolina, che fino a pochi mesi prima definiva “incompetente”. Il sindaco, probabilmente alla ricerca dei voti di genitori irresponsabili e di un appoggio dei 5 Stelle, si è comunque dovuto adeguare alle misure governative. Ma il sindaco della Milano non si ferma, è il sindaco delle movide, degli apertivi con Zingaretti, che non fa nulla per bloccare gli assembramenti in città, sindaco che con il sodale Presidente della Regione Attilio Fontana ha firmato un no categorico per il lockdown totale per Milano. Siamo ancora a “Milano non si ferma” e intanto gli ospedali milanesi stanno collassando.

Di questo, ed altro, parleremo nella prossima puntata della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola con Marco Bestetti, Presidente del Municipio 7 di Milano, Commissario nazionale del movimento giovanile di Forza Italia, che qualcuno vorrebbe candidare sindaco di Milano, magari, se deciderà di ricandidarsi, contro lo stesso Beppe Sala.

Certo dovrà finire il covid, Milano dovrà risorgere, sarà molto difficile farla ripartire, a chi andrà l’ingrato compito? Beppe Sala, dopo aver ben gestito l’ordinaria amministrazione (o mal gestito secondo i suoi avversari politici), dal covid in poi non ne sta indovinando una, il centro destra a trazione leghista però è responsabile della malasanità. Sarebbe utile rimandare le elezioni (previste per maggio 2021) al termine dell’emegenza covid, si ipotizza settembre-ottobre 2021. Sarà molto interessante capire la visione della città da parte di un esponente di Forza Italia, Forza Italia che, al cospetto delle altre forze di opposizione irresponsabili e anch’esse non esenti da colpe sulla seconda ondata del covid, ha fatto sempre un’opposizione responsabile. Rumors giornalistici danno Forza Italia disposta ad aiutare il governo e, addirittura, disposta se non ad esprimere un proprio candidato, anche a sostenere Beppe Sala (ma io non ci credo….). Ad ogni modo è bene ricordare che Milano nella sua storia non ha mai tollerato estremismi di destra o di sinistra e che, parole di Indro Montanelli, “Milano ha sempre scelto se non il meglio il meno peggio”. Sosteniamo Milano.

Mercoledì 11 novembre L’angolo della scuola sarà in onda alle 13 su Radio Blu Italia

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