Pare, pare dati sempre contrastanti che siano in lieve diminuzione i ricoverati negli ospedali lombardi. Milano resta la provincia con più casi, quasi 3000 il 19 novembre, forse è stata la didattica a distanza nelle scuole? (voluta dal governatore Fontana) e/o la chiusura di bar e ristoranti? Cosa succederà dopo il 3 dicembre? Attilio Fontana pare deciso a chiedere lo stop alla zona rossa e a non volere sacrificare le attività commerciali per prepararsi al Natale, il sindaco di Milano Beppe Sala concorda e sposa la linea della ministra Azzolina: “riapriamo le scuole”. Furibondi con il sindaco i lavoratori dell’Atm, i sanitari (furibondi anche con il governatore Fontana), genitori che hanno contratto il covid dai figli frequentanti la scuola, alcuni operatori del mondo della scuola (che sono dei parassiti secondo un sedicente o vero collaboratore del sindaco di MIlano). Intanto aumenta in Italia (non si sanno i dati di Milano e della Lombardia) il numero dei morti fra i medici di base, gli operatori della sanità ed altri medici negli ospedali. Certo che Milano e la Lombardia sono strani Fontana e Sala sono concordi sulla riapertura e sul prepararsi a festeggiare il Natale (non la pensa così parte del mondo cattolico, che ha sempre malvisto il Natale consumistico e non religioso). In Campania invece il sindaco di Napoli Luigi De Magistris dopo avere permesso assembramenti (ma non è stato solo De Magistris a permettere assembramenti, anche alcuni sindaci lombardi lo hanno fatto) pare essersi arreso. Il governatore De Luca invece fin dall’inizio di ottobre voleva chiudere tutto per avere nel corso del mese di dicembre una situazione migliore, Fontana (e Sala) invece non hanno mai voluto chiudere nulla ed anzi vogliono riaprire…
Sabato 21 novembre alle ore 22 saremo in onda su Radio Hemingway
per ascoltarci cliccate
http://www.radiohemingway.net/?fbclid=IwAR3ZrMlK8P0-WMcf9KjC2BEhHNID1P64LyU-xw5f9jyq24hJfuZ6B5aYjdw