Azzolina: per il 9 dicembre riaprono le scuole convocati i sindaci delle grandi città Beppe Sala in prima fila: “Milano non si ferma” Beppe stai sereno

Dopo avere causato la seconda ondata del covid avendo aperto le scuole fossilizzandosi solo sui banchi a rotelle e non pensando ai mezzi di trasporto (colpevoli i ministri alla partita nonchè i sindaci delle grandi città) ora la ministra annuncia la riapertura delle scuole il 9 dicembre e convoca Virginia Raggi, Beppe Sala, Luigi De Magistris, sindaci “che parlano a capocchia” secondo la definizione di Vincenzo De Luca. A dire il vero non ho mai sentito pronunciarsi sulle scuole Viriginia Raggi forse perchè in altre faccende affacendata mentre in più di un’occasione i sindaci di Napoli e Milano, dimostrandosi irresponsabili, durante il covid hanno fatto uscite assurde sminuendo sempre il covid stesso (movide, brindisi, apertitivi, mancati controlli ecc). Intanto ATS della Città Metropolitana di Milano, pubblica ogni settimana il monitoraggio dei contagi che colpiscono non solo gli alunni ma anche gli operatori scolastici. Di particolare interesse – secondo il sindacato della Cgil scuola – sono i numeri che mettono a confronto i dati delle due ultime settimane monitorate, quelle dal 2 novembre all’8novembre e dal 9 novembre al 15 novembre.

«I dati forniti – analizza il sindacalista Pippo Frisone – hanno dimostrato un leggero calo, ispirando anche un cauto ottimismo negli addetti ai lavori. Ma la cautela è d’obbligo se teniamo conto di quanto è avvenuto dal 26 ottobre in poi, da quando cioè la Regione Lombardia aveva deciso di sospendere le lezioni in presenza sostituendole con la DAD nella secondaria di secondo grado, almeno al 75%, derogando solo per attività laboratoriali, alunni DVA e BES da poter svolgere in presenza. Il 4 Novembre, a seguire, il Governo colloca la Lombardia fino al 3 dicembre in zona rossa, cioè tra le regioni ad alto rischio Covid, lasciando a casa il 100% degli studenti delle superiori e anche gli studenti di 2 e 3 media. Ciò ha significato migliaia di studenti in meno nelle classi, spostamenti in meno sui mezzi di trasporto e meno assembramenti davanti alle scuole. E quindi, se una tendenza al calo nei contagi si registra oggi a Milano, una buona spinta l’hanno data i provvedimenti restrittivi della Regione prima e del Governo poi. Questi i dati messi a confronto nelle due ultime settimane : Positivi: 1.946 di cui , Alunni 1.179 e 767 docenti e ATA In Quarantena: 17.655 di cui, Alunni 16.944 e 711 docenti e ATA nella settimana dall’8 al 15 novembre, contro Positivi: 2.616 di cui, Alunni 1.720 e 896 docenti e ATA In Quarantena 24.908 di cui Alunni 23.955 e 953 docenti e ATA nella settimana precedente dal 2 al 8 novembre». In cifra assoluta – prosegue il sindacalista –  i contagi dal 1 settembre al 15 novembre sono stati 7.073  (alunni 5.042, docenti+ata 2.031), mentre in quarantena 69.241( di cui 66.771 alunni e 2.470 docenti+ata). Distinti per ordine di scuola, al primo posto tra i contagiati troviamo nella settimana dal 2 al 8 novembre, gli alunni della Primaria ( 821), poi quelli delle Superiori (651), delle Medie (638) e Infanzia (367). Nella settimana dal 9 al 15 novembre cambia lo scenario per effetto delle maggiori restrizioni imposte dal Governo: In testa sui contagi ma in sensibile calo è sempre la Primaria (738), seguita dalle Medie ( 441), Superiori ( 354 ) e Infanzia ( 286 ). Tra gli isolati in quarantena, in sensibile calo è il dato delle superiori, ridotto a 512 nella settimana dal 9 al 15 nov. seguito dall’Infanzia (3.726), Medie (4.379) e Primaria (7.793).

La coalizione che sostiene il sindaco Sala (e forse lo stesso sindaco se deciderà di ricandidarsi) cerca il consenso elettorale di genitori che non sanno educare i propri figli e degli elettori del Movimento 5 Stelle (Sala sembra essere diventato il più grande difensore della ministra Azzolina, che definitiva “incompetente”. Milano val più di una Messa…. Ma non tutti i genitori non sanno educare i propri figli, alcuni genitori sono allarmati, vi è chi ha contratto il covid dai figli asintomatici, vi sono quelli che temono per la salute dei suoceri o genitori anziani (abbiamo il caso di un nonno defunto che aveva contratto il covid dal nipotino che andava a scuola), alcuni genitori sono preoccupati. Preoccupazioni che politici irresponsabili (che non sanno gestire i trasporti), che mirano al consenso elettorale e non salvaguardano la salute dei cittadini, non hanno. Non ci riferiamo ai docenti e al personale della scuola “dei parassiti” così li ha definiti un collaboratore (o sedicente tale) del primo cittadino di Milano che si erge a docente virologo tuttologo ritenendo che i ragazzi non devono studiare ma socializzare… Preoccupati alcuni cittadini che viaggiano sui mezzi pubblici che rischiano di essere infettati da ragazzini asintomatici Si perchè lo stesso sindaco invita a cessare lo smart working e con il compare Attilio Fontana pare d’accordo nella riapertura delle piste sciistiche, dei negozi per il Natale consumistico. Decisamente contrari i sanitari (fra l’altro alcuni elettori dello stesso sindaco, adirati sia con il governo che con la Regione che con il Comune) non vi è alcun rispetto per loro, esponenti del mondo della Curia (che invitano ad un ritorno al Natale originario e non consumistico), dipendenti dell’Atm ed altri cittadini, schierati con la linea che rasenta il negazionismo sono gli stessi negazionisti e cittadini che pensano solo a divertirsi sminuendo il pericolo del Covid. Ci prepariamo dopo Natale alla terza ondata, con sentiti ringraziamenti a questi amministratori. Milano non si ferma, Beppe stai sereno…

Soltanto il governatore della Campania Vincenzo De Luca, unitamente al governatore pugliese Michele Emiliano e ad un’ala moderata (non sovranista) del centro destra sembrano essere preoccupati per la salute dei cittadini. La Lombardia è la vittima principale del covid, da sempre, ma anche le altre Regioni non stanno meglio, il sindaco di Milano invece di lavorare e pensare alla salvaguardia della salute dei cittadini sembra sposare la linea della ministra e, non contento, lancia boccia la sanità lombarda, quasi autocandidandosi alla Presidenza della Regione Lombardia. Milano resta la città italiana con il più alto numero di morti, ricoverati in terapia intensiva ed infetti. Mercoledì 25 novembre scioperano i dipendenti di Atm Milano perchè richiedono maggiore sicurezza e per altri motivi.

Di queste cose, e di altro, parleremo sabato 28 novembre alle ore 22 su Radio Hemingway

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