Shopping natalizio, folla nei negozi del centro di Milano, Milano non si ferma

Primo giorno di zona arancione in Lombardia, provvedimento fortemente voluto dal Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (la sanità lombarda funziona benissimo, in Lombardia non esiste il covid….). A Milano sono state prese d’assalto le boutique di piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele, bisogna incentivare il commercio e “Milano non si ferma” lo slogan vincente del sindaco di Milano Beppe Sala. Ma il sindaco va oltre: ha dovuto digerire il boccone amaro della mancata riapertura delle scuole il 9 dicembre (anche per lui come per le ministre Azzolina e De Micheli, il covid non esiste nelle scuole e i mezzi pubblici funzionano alla perrferzione). Il primo cittadino non ha voce in capitolo sulle scuole e perchè parla allora? Il bel tacer non fu mai scritto. Certo laddove ha potere Beppone ha tenuto aperto le scuole e ha fatto anche indignare i dipendenti Atm e molti utenti dei mezzi pubblici milanesi (ma anche persone che si recano a Milano per lavoro, area B, area C, viale Monza, Corso Buenos Aires, ecc.). E’ infinita la serie di errori commessi dal primo cittadino di Milano dall’avvento del covid, non ne ha indovinata una. Il primo cittadino non forse non si ricandida (non ha ancora sciolto la riserva) chiaro che mira ad un incarico nazionale, in estate ha incontrato Beppe Grillo. Fonti giornalistiche dapprima parlavano di un accordo con Grillo per avere il sostegno del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative previste per Milano 2021, ma lo stesso Sala ha smentito, in base ad indiscrezioni de Il Fatto Quotidiano Sala punterebbe a un ruolo manageriale nella nuova società che potrebbe nascere da Telecom Italia con il benestare di Grillo. Sala puntava anche (e punta) ad un ruolo nazionale forse come ministro. Gli andò male quando alle elezioni regionali di settembre non ci fu una debacle del Pd e quindi niente cambio di governo o rimpasto. Ora il primo cittadino invece di governare con prudenza la propria città si intrufola in vicende non sue, quali, ad esempio, la riapertura delle scuole, secondo il virologo Massimo Galli una delle principali cause della seconda ondata del covid. Sala cerca il voto o comunque il consenso del Movimento 5 Stelle (del resto un uomo che passa da Letizia Moratti al leader di una coalizione di un Pd renziano, per poi scaricare Renzi ed avvicinarsi a Zingaretti può anche passare con i 5 Stelle….). “Un uomo preoccupato solo della propria carriera personale e non della città” disse il suo competitor Stefano Parisi. Sala cerca anche un ruolo nazionale e il consenso di alcuni genitori (alcuni, non tutti, vi sono anche genitori preoccupati per la salute dei propri figli, che hanno contratto il covid dai figli frequentati la scuola). Vi è anche il caso di nonni deceduti dopo avere contratto il covid da nipoti, passeggeri dei mezzi pubblici infettati da ragazzini asintomatici. Il sindaco canta vittoria per il lieve calo dei contagi a Milano città (aumentano però i morti e i ricoverati in terapia intensiva), non capisce che questo lieve calo è dovuto proprio alla didattica a distanza. Incita i cittadini a fare shopping non manda alcun controllo. Certo potrebbe non ricandidarsi (potrebbe avere altre mire nazionali) ma ciò non lo autorizza a tenere atteggiamenti irresponsabili e a peggiorare la situazione della città di Milano, già capitale del covid. Si ripete la storia già vissuta dopo l’estate: incentiviamo il commercio, riapriamo le scuole, basta con lo smart working (però il sindaco lavora in smart woring ed è assente in consiglio comunale, sostengono molti consiglieri comunali) si deve lavorare negli uffici per alimentare il commercio nel centro cittadino. E così si è arrivati alla seconda ondata covid e a fare di Milano la capitale del virus. Vi sono anche aggravanti rispetto a settembre saremo lieti di spiegarli con alcuni virologi, dirigenti scolastici, genitori, studenti, cittadini indignati in una delle prossime puntate della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola. Settimana prossima ospite della trasmissione sarà l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, ho preso contatti con il prof. Massimo Galli che però per tanti (non per me) è un “gufo” (lo sostengono i negazionisti e gli ultrà di Sala) e un uomo di sinistra (lo sostengono i destrorsi), Galli ragiona da medico non da politico, è di sinistra? Beh credo lo abbia detto, semmai è Sala a non essere di sinistra. Esponenti del mondo cattolico milanese criticano Sala, il mondo cattolico invita ad un ritorno al Natale cristiano e a non proseguire con il Natale consumistico.

Vi aspettiamo con Gabriele Albertini sabato 5 dicembre alle ore 22 su Radio Hemingway

per ascoltarci cliccate

http://www.radiohemingway.net


Le radio che mandano in onda L’angolo della scuola

Radio Free Live lunedì alle ore 17,30 http://www.radiofreelive.com

Radio Regione 100 martedì alle 19 http://www.radioregione100.it

Radio Blu Italia mercoledì alle ore 13 http://www.radiobluitalia.net

Radio Hemingway sabato ore 22 http://www.radiohemingway.net

Gabriele Albertini, ex sindaco di Milano sarà ospite de L’angolo della scuola sabato 5 dicembre alle ore 22 su Radio Hemingway guarda il promo qui sopra.

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