Centrodestra spunta un nuovo candidato sindaco di Milano: Maria Stella Gelmini

Candidato sindaco del centrodestra spunta un nuovo nome, sarebbe il decimo, non è un rumors giornalistico, di solito corrispondente al vero, ma viene da un deputato. Maria Stella Gelmini, ex ministro dell’Istruzione, famosa per avere tagliato sulla scuola pubblica, il taglio più clamoroso nella storia della scuola pubblica italiana. Gli scempi dell’attuale ministro Azzolina, che hanno provocato tantissimi infetti e morti hanno radici nell’operazione Gelmini. Del resto i tagli sulla scuola pubblica e sulla sanità hanno radici lontane, nella seconda Repubblica. Il centrodestra sbaglia candidato sindaco (o l’ha indovinato staremo a vedere) facendo per l’ennesima volta un clamoroso autogol consegnando così di fatto la vittoria a Beppe Sala? Studenti, genitori, insegnanti (il popolo della scuola è vastissimo) non adorano l’ex ministro (ma non tutti, vi sono alcuni, pochi o molti che siano) che la preferirebbero a Beppe Sala, l’ex ministro in occasione delle elezioni amministrative del 2016 fece il pieno di preferenze e senza tali consensi Stefano Parisi (allora candidato sindaco) non avrebbe perso per soli 5000 voti al primo turno ma con un distacco maggiore. Sulla vittoria di Beppe Sala al ballottaggio vi furono cinque fattori, smentisco per l’ennesima volta una leggenda metropolitana che continua a girare a Milano, non fu una sola la ragione della sconfitta di Parisi ma ben cinque, e comunque, lo ripeto ancora, non vinse Sala, decise di perdere Stefano Parisi. Certo la candidatura Gelmini al momento è solo un pettegolezzo, il leghista Stefano Bolognini ha ammesso che Parisi “non aveva feeling con la città” e che bisogna trovare altro tipo di candidato. Se Atene ride, Sparta non piange. L’invincibile armata di Beppe Sala già annuncia la vittoria di Sala al primo turno, non il prudente Sala. Sala sta cercando il consenso di tutti coloro che lo avevano sostenuto (categorie sociali, società civile, partiti e liste civiche cittadine) anche se al momento è in mille vicende affacendato, si è dimenticato di un paio di pezzi di società civile, che sia una mossa strategica dell’abile e machiavellico primo cittadino? Aspettare che si palesi il candidato del centrodestra lasciando che alcuni pezzi di società civile (minoritari) nel caso il centrodestra sbagli candidato non solo rinuncino a corse solitarie ma appoggino lo stesso sindaco fin dal primo turno?

Ieri però assembramenti in città, il Codacons pare sia intenzionato ad intervenire contro il Comune, non dimentichiamoci che in città vi è un lassismo da parte di chi dovrebbe intervenire per arginare la movida, che Beppe Sala è il primo cittadino di “Milano non si ferma” (anche se ha poi chiesto scusa), che ha fatto uscite in favore della totale riapertura delle scuole (anch’egli pensa come un ginecologo…) che le scuole pubbliche italiane (milanesi in questo caso) siano l’unico luogo al mondo esente dal covid? Ricordiamo che il sindaco Sala si è fatto paladino in occasione dell’incontro dei sindaci delle grandi città con la ministra Azzolina della riapertura delle scuole, mettendo al primo posto il diritto all’istruzione (prioritario rispetto a quello della sanità) e che un suo collaboratore (o sedicente tale) ha definito il personale scolastico “dei parassiti” ed altre idiozie inenarrabili. Pregasi nuovamente il primo cittadino prenderne immediatamente le distanze. La riapertura delle scuole è stata la causa principale della seconda ondata del covid e si prevede sarà la causa della terza, Lombardia epicentro, Milano un cimitero peggio di Alzano Lombardo.

Perchè il primo cittadino non riunisce il consiglio comunale e la giunta in un’aula scolastica di 10 metri quadrati con 30 bimbi asintomatici, facendo viaggiare tutti sui mezzi pubblici? Le riunioni infatti (cosa confermata da tantissimi consiglieri comunali) si svolgono in remoto. Aumenta il numero dei decessi in Milano città, e per quanto riguarda le scuole il numero dei genitori infetti, classi in quarantena, nonni deceduti (parole del virologo Massimo Galli).

Le elezioni si terranno a maggio (altra possibile ragione di aumento dei contagi se non sarà sconfitto il covd) e l’effetto covid avrà senz’altro molte astensioni dal voto (c’è sempre chi privilegia il diritto alla salute sopra ogni cosa, voto compreso) e il covid (Milano è diventata la capitale del covid) potrebbe (non si sa come) sfalsare il risultato elettorale. Incognita covid, possibile clamoroso autogol del centrodestra (non sarebbe il primo) e persone indignate con il primo cittadino (anche per questioni ove la responsabilità non è sua) potrebbero portare ad una sorpresa nel risultato. Certo Beppe Sala resta favorito anche se non ha già vinto le elezioni, come sostiene buona parte dei suoi ultras.

L’angolo della scuola la prima (ed unica) trasmissione interamente dedicata al mondo della scuola, siamo in onda dal 1990 siamo diventati grazie alla rete la trasmissione più ascoltata sul web.


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Vi aspettiamo lunedì 14 dicembre alle 17,30 su Radio Free Live

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