Gelmini: “estremamente grave rinviare la riapertura della scuole”, un assist per Beppe Sala

A volte tornano, anzi a volte restano, a rieccola: Mariastella Gelmini colei che ha tagliato la scuola pubblica italiana, i danni iniziarono con lei ed oggi se ne vedono drammaticamente le conseguenze,. Gelmini dichiara: “è estremamente grave rinviare la riapertura delle scuole”. Gelmini critica la ministra Azzolina e il governo ma è stata proprio lei ad iniziare a colpire la scuola pubblica italiana, politica poi proseguita da tutti i successori (eccezion fatta per la ,ministra Maria Chiara Carrozza che non ha fatto alcun danno alla scuola pubblica, non ne ha forse avuto il tempo poichè il governo Letta è durato lo spazio di un mattino). Vero è che la ministra Azzolina ne ha combinate di ogni, addirittura nasconde i dati di infetti e deceduti nel mondo della scuola, genitori che hanno contratto il covid dai figli, nonni deceduti (lo ha dichiarato il virologo Massimo Galli). Chi vive quotidianamente la scuola capisce al volo la continuità fra Gelmini ed Azzolina…. I virologi sono concordi nel dichiarare che, allo stato attuale, è una follia pensare di riaprire le scuole, la causa della seconda ondata del covid (come sosteneva il virologo Massimo Galli fin da settembre) è stata la riapertura delle scuole. Soltanto un ginecologo, definito da un senatore leghista, “addetto stampa della ministra Azzolina” è favorevole alla riapertura incondizionata delle scuole, i virologi usano cautela. Tutti i politici, eccezion fatta per Vincenzo De Luca, Michele Emiliano e (forse) Luca Zaia, sono concordi sulla riapertura della scuole. Ma tutto parte proprio dall’onorevole Gelmini che si permette anche di attaccare la ministra Azzolina…. I tagli alla scuola pubblica italiana sono partiti da lei, se si fosse fatto l’esatto contrario dell’onorevole Gelmini le scuole avrebbero potuto ripartire anche se, vi è anche un problema legato ai trasporti. Che duetti amorosi fra Gelmini ed Azzolina, e fra i politici di opposte fazioni, in Parlamento si schierano incondizionatamente con Azzolina, oltre ai 5 Stelle, Italia Viva, Forza Italia, Fratelli d’Italia, non è chiara la posizione la posizione del Pd, mentre cauti sembrano alcuni senatori leghisti, lo stesso Matteo Salvini, ha dichiarato: “la riapertura delle scuole rischia di essere una catastrofe per 9 milioni di studenti e docenti”. Qui non è questione di destra o di sinistra, ma di essere responsabili o irresponsabili, di privilegiare, visto il momento drammatico, il diritto alla salute o il diritto all’istruzione. Poi c’è chi per consenso elettorale (dei genitori, ma non tutti i genitori sono così sicuri dei mezzi pubblici… e temono per la salute dei propri figli) e di forze politiche utili in periodo elettorale, gioca con la salute dei cittadini. La recente storia italiana insegna che chi ha toccato la scuola si è poi bruciato perdendo le elezioni, credendo di fare cose utili ha fatto poi irrimediabili danni, i tagli alla sanità e alla scuola non sono certi iniziati nel 2020. Che dire sull’uscita dell’onorevole Gelmini? Giudichino i cittadini. Politicamente un clamoroso autogol del centro destra che non ha ancora trovato il proprio candidati sindaco per le elezioni amministrative che si terranno (si spera) dopo il covid. A Milano è circolato il nome della stessa Gelmini quale possibile candidato sindaco per il centrodestra, se così fosse inizio a pensare che non hanno tutti i torti gli ultras di Beppe Sala che annunciano già la vittoria del primo cittadino uscente al primo turno. Da analista della vita amministrativa milanese ricordo che soltanto Gabriele Albertini e Letizia Moratti vinsero al primo turno, poi si è sempre dovuti ricorrere al ballottaggio. Nel 2016 Stefano Parisi perse al ballottaggio per soli 3000 voti su Beppe Sala, ripeto per l’ennesima volta quanto sostengo fin dal 2016: le elezioni non le vinse Beppe Sala, decise di perderle Stefano Parisi. Le ragioni furono diverse ma una fu proprio la presenza ossessiva di Mariastella Gelmini nella campagna elettorale (prese comunque moltissime preferenze). Il sindaco Sala (anch’egli però non estraneo ad uscite “a capocchia, per usare l’espressione di Vincenzo De Luca, sulla scuola) ha il vantaggio di essere il sindaco uscente, di essere noto, anche se è l’uomo di “Milano non si ferma” (però chiese scusa, chiederà scusa anche per altre sue uscite poco felici?). Quale differenza c’è (sulla scuola) fra le dichiarazioni di Sala e quelle di Gelmini? Sala è comunque favorito questo lo pensano tutti, soltanto un clamoroso autogol del centrodestra, come nel 2016, potrà consegnargli la vittoria ma non credo però al primo turno. Sala avrà un altro vantaggio: l’appoggio dei 5 Stelle, al primo turno o comunque al ballottaggio, ma vi sono anche altri candidati sindaci per “liste minori” che, come nel 2016, potrebbero essere decisivi. La differenza al primo turno tra Sala e Parisi, al primo turno, fu di soli 5000 voti mentre i candidati minori raccolsero tutti assieme 40.000 voti e il candidato 5 stelle 54.000. La politica delle alleanze diventa quindi fondamentale per vincere. Non penso che i milanesi impazziscano (o rinsaviscano) e facciano arrivare al ballottaggio un candidato non di centrodestra o di centrosinistra. Però i milanesi spesso hanno cambiato il voto ed hanno riservato grosse sorprese (vittoria di Giuliano Pisapia nel 2011, rimonta incredibile di Stefano Parisi nel 2016, salvo poi commettere nell’ultimo mese clamorosi autogol). Quindi non ci saranno solo Sala, il candidato dei 5 Stelle e il candidato del centrodestra, ma anche altri contendenti alla poltrona di primo cittadino (persone e liste), l’offerta politica meneghina è varia, Milano ha di tutto: dall’estrema sinistra, a liste di partiti storici contrari a centrodestra e centrosinistra, liste autonomiste, liste civiche di soli cittadini (non civetta dei partiti) e, infine, a Milano c’è anche qualche pazzerellone che ad ogni elezione si diverte (ma col covid c’è poco da scherzare) a far perdere qualcuno e, di converso, a far vincere qualcun altro.

Sosteniamo Milano con i liberali.

I candidati sindaco di Milano nel 2016.

https://milano.repubblica.it/cronaca/2016/04/12/news/elezioni_milano_-137416200/

https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2016/04/22/confcommercio-chiama-raccolta-candidati-sindaci-insieme-facciamo-grande-milano_MHvRRmoApN27phozN2pOsN.html

http://www.vita.it/it/article/2016/05/26/dispersione-scolastica-a-milano-basta-sperimentazioni-a-sistema-le-buo/139565/

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