Sedriano 18 insegnanti 21 bimbi contagiati dal covid

Mentre la ministra Azzolina non ha mai fatto chiarezza sui dati dei contagi nelle scuole, governatori di Regione (eccezion fatta per quello campano Vincenzo De Luca) annunciano trionfalmente la riapertura delle scuole il 7 gennaio, mentre non si arrestano contagi, deceduti, sindaci delle grandi città con in testa il sindaco di Milano Beppe Sala annunciano trionfalmente la riapertura delle scuole, scoppia il “caso Sedriano”. Presso la scuola materna Gianni Rodari 18 insegnanti e almeno 21 bambini contagiati da Sars-Cov-2, oltre a 247 bambini in quarantena. La stampa e i grandi media (eccezion fatta per Il Giorno) occultano la notizia. I genitori infuriati (primi cittadini che per il proprio consenso elettorale cercano i voti di genitori e dei 5 Stelle sono avvisati), Le mamme sono infuriate: come segnalato nel corso della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola, dove è anche intervenuto un genitore milanese che ha contratto il covid dalle figlie frequentati la scuola, iniziano ad essere molti i genitori preoccupati per la propria salute, vi sono stati anche nonni deceduti dopo avere contratto il covid dai nipotini. Certo molti tacciono impauriti, chi calpesta l’articolo 32 della Costituzione (diritto alla salute che viene prima di ogni cosa) oltre ad essere irresponsabile, avrà qualche sorpresa spiacevole. Solo le mamme dei bimbi di Sedriano (dato il caso eccessivo) sono uscite allo scoperto e sono infuriate: Noi contestiamo la mancanza di trasparenza – spiega Silvia, mamma di uno dei bambini in quarantena -. Le informazioni sono arrivate a scaglioni e in modo confuso: il 20 dicembre ci hanno detto che le classi coinvolte erano solo quattro su dieci, poi è girata la voce che i bambini e gli insegnanti contagiati fossero in realtà molti di più, lunedì la notizia della chiusura della scuola. Se, come sembra, si sapeva già da domenica o da addirittura prima cosa stesse succedendo, perché non ce lo hanno comunicato? Avremmo evitato di portare i bambini dai nonni prima dell’inizio della zona rossa, così invece abbiamo messo in pericolo la vita dei nostri anziani”. Contestato anche il primo cittadino (del Movimento 5 Stelle) per mancanza di trasparenza. Trattasi di caso isolato? Sedriano piccolo paese alle porte di Milano. Ma a Milano è stato presentato con enfasi “Milano per la scuola” per il rientro in aula, forza Milano non si ferma. Il professor Massimo Galli primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano e docente all’Università Statale (Cassandra inascoltata, aveva previsto già a settembre la seconda ondata causata dalla riapertura delle scuole) ha spiegato per quando sarà prevedibile la tanto temuta terza ondata, ovvero quando riapriranno le scuole.

Eppure in ogni scuola vi sono stati contagi di docenti, dirigenti scolastici, personale di segreteria e ata (una consorteria, per usare un eufemismo, come sostiene un ormai ex collaboratore di un politico, ma sempre schieratissimo con lui). Forse non si tiene conto che (la consorteria può infettarsi e morire) che i poveri sanitari sono già saturi di lavoro, che la pandemia coinvolge anche cittadini. Mentre i dirigenti sono basiti per il cambio (dal 75% previsto da sindaci e governatori di Regione nonchè dal ministro Azzolina, al 50% previsto dal ministero della salute) e tutte le forze politiche sono compatte nel ritenere doverosa la riapertura delle scuole, il glorioso Partito Liberale Italiano (che ha dato all’Italia ministri dell’istruzione come Francesco De Santis e Benedetto Croce, per citare i più famosi, presidenti del Consiglio come Giovanni Giolitti, ministri come Giovanni Malagodi, Luigi Einaudi, poi Presidente della Repubblica ecc.) è la stecca nel coro: ritiene doveroso il diritto all’istruzione (calpestato con tagli indiscriminati da tutti coloro post fascisti e post comunisti che si dicono liberali, senza esserlo) e il diritto alla salute, che è prioritario.

IL COMUNICATO DEL PARTITO LIBERALE

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