Regione Lombardia: Letizia Moratti vicepresidente e assessore alla sanità, didattica a distanza fino al 24 gennaio a breve l’annuncio del candidato sindaco di Milano per il centrodestra

Si svolgeranno fino al 24 gennaio le lezioni a distanza per gli studenti delle scuole superiori in Lombardia. “Preso atto – si legge in una nota della Regione – delle valutazioni e delle risultanze di carattere sanitario, connesse all’attuale diffusione del Covid, condivise con il Comitato Tecnico Scientifico lombardo, Regione Lombardia ha assunto l’orientamento di proseguire le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado con la didattica a distanza al 100%”. “La decisione – prosegue la nota – verrà formalizzata con un’ordinanza e resterà in vigore fino al 24 gennaio”. Dopo avere sentito il parere dei virologi si è quindi preferito privilegiare il diritto alla salute dei cittadini al diritto all’istruzione. Chissà cosa penserà il sindaco di Milano Beppe Sala che aveva dichiarato “la scuola prima di tutto” (prima della salute?).

E’ ormai ufficiale che Letizia Moratti venerdì 8 gennaio si insedierà in qualità di assessore alla sanità e vicepresidente della Regione Lombardia. Con la nomina di Letizia Moratti si cerca di rimediare alla sanità lombarda che (silurando Giulio Gallera gli stessi leghisti lo ammettono implicitamente) non ha funzionato. Anche la scelta di sentire il parere dei virologi e di optare per la didattica a distanza è un altro segnale. Il prossimo annuncio sarà quello del candidato sindaco per Milano 2021 da parte del centrodestra. “Chi volta el cu a Milan volta el cu al pa” dice un detto popolare milanese. Il centrodestra è in ritardo di un mese, infatti Beppe Sala un mese fa ha annunciato la sua ricandidatura e da allora è in cerca di voti, appoggi, endorsment. Sala oltre ad essere sostenuto dal Pd, ha avuto l’appoggio dei radicali, dei verdi, una non belligeranza dei 5 Stelle (anche per questo ha sposato la linea della ministra Azzolina che ancora in estate definiva “incompetente”, vi saranno liste civiche a sostegno di Sala, una di estrema sinistra (coordinatore Paolo Limonta), un’altra di giovani, e, pare, altre due, una civica (civetta) ma il non contento Sala cerca anche l’endorment di formazioni minori al momento ancora intenzionate a fare una corsa solitaria. Per il centrodestra correranno Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia (girava però voce, fantapolitica, di una possibile divisione fra le forze del centrodestra) alle quali si unirà probabilmente una lista civica del candidato sindaco, ma anche il centrodestra potrebbe avere l’endorsment di liste “minori” anch’esse ad oggi intenzionate a fare una corsa solitaria. Ma i milanesi sono strani, vi sono anche a Milano gli ultras che voterebbero a prescindere destra o sinistra (anche se non candidassero nessuno), però a Milano vi sono cittadini (pochi o molti che siano) alieni da alchimie politiche, che guardano alla persona del candidato sindaco. Sbagliare candidato sindaco potrebbe rivelarsi un clamoroso autogol per il centrodestra già in difficoltà contro il favorito Beppe Sala. Nel corso del mese di dicembre sono circolati otto nomi, quasi tutti impresentabili a parer mio (ragiono da analista non da tifoso), eccezion fatta per uno.

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