Centrodestra più vicina la candidatura di Roberto Rasia Dal Polo a sindaco di Milano

Pare che la nomina di Letizia Moratti ad assessore alla sanità e vicepresidente della Regione Lombardia, in quota Forza Italia, aprirebbe la strada alla candidatura di Roberto Rasia Dal Polo a sindaco di Milano per il centrodestra. Anche perchè la stessa Letizia Moratti nel 2023, alla scadenza del mandato di Attilio Fontana, potrebbe candidarsi alla Presidenza della Regione Lombardia. Rumors politici indicano quale sfidante di Letizia Moratti proprio Beppe Sala ambizioso di trovare ruoli sempre maggiori, ha deciso di ricandidarsi perchè “non aveva niente da fare”, sfumata l’occasione di un ruolo nazionale. E così si potrebbe assistere ad una competizione fra Letizia Moratti e il suo ex direttore generale, e Milano, in caso di rielezione di Sala (data per certa dai suoi ultras che dal 7 dicembre annunciano la sua vittoria al primo turno…) il sindaco governerebbe due anni. Sia chiaro Sala potrebbe fare come Giorgio Gori nel 2018 che, sindaco di Bergamo, si candidò Presidente della Regione Lombardia e, una volta sconfitto, optò per restare sindaco di Bergamo e si dimise dalla carica di consigliere comunale.

Ma torniamo a Milano 2021 e a Roberto Rasia Dal Polo, giornalista, comunicatore, homo novus, un civico. Se il candidato sindaco del centrodestra sarà lui avrà il difficilissimo compito di battere Beppe Sala, una sorta di scontro fra Davide e Golia, Beppe Sala è in vantaggio di oltre un mese e si è già organizzato ottenendo l’appoggio dei verdi, dei radicali, organizzando alcune liste civiche a suo sostegno, insomma una sorta di “invincibile armata”. Oltre al fatto che il sindaco uscente è conosciuto ed ha il vantaggio di avere governato (bene o male, secondo i punti di vista). Da qui però ad annunciare già la vittoria di Sala, che è comunque favorito, ce ne vuole. Il grande allenatore della Sampdoria Vujadin Boškov diceva: “partita finisce quando arbitro fischia”, io dico “elezioni finiscono quando ultima scheda è scrutinata”.

Roberto Rasia Dal Polo intanto dichiara a La Repubblica: “Non ho un’investitura ma non voglio farmi trovare impreparato e allora sto studiando l’elettorato e incontrando associazioni e portatori di interessi. Entusiasmo e competenze non mancano, questa città è piena di risorse ed è un piacere scoprirla gi0rno per giorno. Commercianti, liberi professionisti, partite Iva, associazionismo cattolico.” Matteo Pucciarelli, giornalista de La Repubblica, commenta: “Se è vero che il nome è stato pescato dal Commissario del Carroccio Stefano Bolognini significa che è la Lega stessa ad essere cambiata. O che voglia cambiare profilo, meno sovranista e più liberale. “Devo dire che a me non hanno imposto nulla, questo mi ha colpito molto in positivo.”. Fra le idee di Rasia “portare avanti le periferie in centro e il centro in periferia, simbolicamente ma non solo. Il centro con i suoi uffici si sta svuotando, purtroppo. Io istituzionalizzerei l’esperienza delle giunte da fare nei municipi e nei quartieri.”

CHI E’ ROBERTO RASIA DAL POLO

I SINDACI DI MILANO DAL 1945 AD OGGI

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