Irama e il precedente storico, questo Festival non si doveva fare

Per la prima volta dopo tanti anni non seguo il Festival di Sanremo, non sono stato l’unico a dirlo, decani del Festival, molto più accreditati di me, hanno deciso di boicottarlo. In un’Italia in preda al covid, con un vistoso aumento degli infetti, dei morti e dei ricoverati in terapia intensiva proprio non ci pareva il caso di svolgere la manifestazione. Fortunatamente si è evitata la nave da crociera con pubblico, già negli anni passati a Sanremo vi erano esibizionisti che facevano selfie con i cantanti scrivendo in rete le idiozie più assurde. Tutto lecito ma in tempo di covid sarebbe stata una follia. Il Festival andava rinviato a dopo il covid, la città di Sanremo è passata in zona gialla proprio per il Festival ma inevitabilmente dopo la manifestazione finirà in zona rossa… Sanremo senza pubblico, eppure, nonostante i controlli e le precauzioni vi sono già stati contagiati dal cantante della band degli Extraliscio Moreno Conficconi, ad altre persone che lavorano al Festival oltre a membri di altre band. L’ultimo caso è quello di Irama con due collaboratori positivi al covid molecolare. Sempre più convinto di non seguire per la prima volta il Festival mi astengo da qualsiasi commento canoro non avendo visto nulla. Lascio a Cesare Borrometi eventuali commenti, Cesare ricordava un precedente storico. 1955: Claudio Villa, pur restando in gara, la vinse fra l’altro, colpito da un attacco influenzale con una forte laringite, non si esibì e ci si dovette accontentare di ascoltare la canzone preregistrata. Altro precedente 1967, morì Luigi Tenco, ma il Festival andò avanti, in quell’occasione andava fermato. Allora morì un cantante, oggi muoiono tanti italiani, però show must go on in ogni caso. Certo di attirarmi l’odio dei negazionisti, di tutti coloro che sottovalutano il covid, di tutti coloro che in nome della libertà pretendono di fare quel che vogliono infischiandosene della salute altrui, rimango del mio parere: quest’anno il Festival andava spostato ulteriormente o annullato. Nel 1915 un campionato di calcio italiano fu revocato a causa della prima guerra mondiale, oggi non si revoca niente, eppure siamo in guerra… Però di fronte ad una maggioranza di irresponsabili che non vuole privarsi di nulla in tempo di pandemia vi sono persone responsabili. Il coprifuoco alle 22 avrebbe dovuto incentivare il pubblico a guardare la tv, nonostante ciò sono stati fortunatamente persi quasi due milioni di telespettatori, si tratta del peggior dato in valori assoluti dal 2008. Questo Sanremo non si doveva fare.

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