Luca Bernardo: “non distinguo fra fascisti e antifascisti”, Giuseppe Fiorito (Fratelli d’Italia): “E’ morto il criminale comunista Gino Strada”

Le frasi del candidato sindaco Luca Bernardo (che gira con la pistola) e del Presidente del Circolo  di Fratelli d’Italia della Vallagarina Giuseppe Fiorito si commentano da sole:, Fiorito aggiunge anche su facebook “onore a tutti i giovani di destra che affrontarono Strada durante i cortei”. Il sindaco uscente di Milano Beppe Sala replica: “”Sono convinto in modo assoluto che chi non ha il coraggio di dichiararsi antifascista non sia degno di guidare la nostra città, Medaglia d’oro della Resistenza”.

Io continuo a ripetere che candidati sindaco di Milano non ci sono soltanto Sala e Bernardo ma vi sono anche Giorgio Goggi (liberali e socialisti), Gabriele Mariani (Milano in Comune), Mauro Festa (Partito dei gay), Gianluigi Paragone (Italexit), Bianca Tedone (Potere al Popolo), Alessandro Pascale (Partito Comunista), Marco Muggiani (Partito Comunista Italiano), Brian Biavati (Inizia Qui), l’offerta è variegata. Non so quanti poi di questi candidati riusciranno a fare la lista, non è facile trovarono 300 candidati e 1200 firme (oggi solo 400 per via del covid), nel 2016 ci provai anch’io e ce la stavo per fare se non fosse stato per tre persone che ho querelato a suo tempo. Prendo comunque atto che il distinguo fra fascisti e antifascisti è stato fatto soltanto da Sala (dal quale potrei anche dissentire per alcune questioni e lui lo sa, ma non sull’antifascismo), altri candidati sindaco si sono trincerati in omertosi silenzi. O sono distratti (magari sono in vacanza) o la pensano come Bernardo, oppure, pur usando nomi e simboli storici, non sono antifascisti.

Sia chiaro le mie sono considerazioni di un pazzo che non sposta nemmeno un voto, ho già intervistato tre candidati sindaco (a settembre parte la trasmissione radiofonica Passeggiando per Milano) domanderò agli altri se fanno distinzioni fra fascisti e antifascisti, inutile domandarlo a Sala e Bernardo si sono già pronunciati, semmai ai due, se accetteranno l’invito, domanderò altro. In merito ai tre candidati sindaco già intervistati sono pregati (se lo riterranno opportuno) di dichiarare se distinguono fra fascisti e antifascisti mandandomi due righe che leggerò in trasmissione,.

“Non so ancora se voterò e per chi voterò, una sola cosa mi è chiarissima: chi non votare mai”

“Io non sono d’accordo con nessuno, neanche con me stesso”

cit. Gianfranco Fuanri

Ciao Gianfrà non ti ho dimenticato

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Sul gruppo facebook deI socialisti di Milano che unitamente ai liberali sostengono il professor Giorgio Goggi quale candidato sindaco è scritto: “I cittadini sempre più delusi dalla politica e #Goggi, anzi il professor #Goggi, sembra incontrare il favore di chi non si sente di destra ma non gli piace molto (o per nulla) questa sinistra. E vogliono un segnale vero per il cambiamento.” Ecco un segnale, se pur timido, di presa di distanza dalla destra. Meglio di niente. I socialisti restano socialisti, i liberali restano liberali ma gli anarchici (o anarchico-socialisti) restano anarchici. Nessuna presa di distanza da parte di Gabriele Mariani (MIlano in Comune) una lista variegata che unisce ex comunisti, ex piddini, ex 5 Stelle, ex verdi, alcuni comitati ed anche un paio di anarchici (candidati in questa lista), forse questa lista (a sinistra di Sala) è composta da estremisti di sinistra (ricordo che i loro avi hanno ucciso, come i fascisti, antifascisti ed anarchici). Gli anarchici presenti con Mariani? Solo due candidati li capisco non possono parlare potrebbero essere cacciati. Ma al ballottaggio (se ci sarà ballottaggio) Mariani resta Mariani (con il suo seguito di estremisti), Goggi resta Goggi, i socialisti restano socialisti, i liberali restano liberali, ma gli anarchici presenti in varie liste si riuniranno. Gli anarchici di solito non votano, quel che mi è chiaro è che al primo turno non voteranno Sala, ma al ballottaggio, a differenza di altri, potrebbero anche votare per paura della reazione. Per quanto riguarda i candidati di Potere al Popolo (Bianca Tedone) , Alessandro Pascale (Partito Comunista), Marco Muggiani (Partito Comunista Italiano) shakesperiano silenzio. Gianluigi Paragone (Italexit) anch’egli silente ma si presume che anch’egli non faccia distinzioni fra fascisti ed antifascisti. Mauro Festa (lista gay) è in vacanza, come farà a fare la lista? Ad ogni modo anche qui c’è qualcuno di Sosteniamo Milano. Auguro al sindaco Beppe Sala di vincere al primo turno, ma se per sbaglio (per sbaglio) ci dovesse essere il ballottaggio, gli consiglio di parlare con tutti e quando dico tutti e tutti, ma di stare attento, certi punti programmatici del 2016 mai rispettati (non per colpa sua ma di alcuni pistola sui delegati) alcune persone (poche o molte che siano) non li hanno scordati.

http://www.vita.it/it/article/2016/05/26/dispersione-scolastica-a-milano-basta-sperimentazioni-a-sistema-le-buo/139565/?fbclid=IwAR0e1BdcfI4Rb97g1FXyWpdNcldIO7E4rFUYDiEnKu5HemGrk5C1eAu33Dk

“Gli anarchici li ha sempre bastonati, e il libertario è sempre controllato, dal clero e dallo Stato” (Francesco Guccini).


“Ma i cani sciolti un po’ individualisti, un po’ anarcoidi,
sono gli ultimi utopisti, purtroppo non si accontentano delle elezioni e dei partiti e delle coalizioni,
ne hanno pieni i coglioni.
Non ce la fanno a delegare se non si sentono coinvolti,
sono proprio allergici al potere i cani sciolti.”

(Giorgio Gaber)

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