La sacra rete ha votato: accordo fatto Pd e Movimento 5 Stelle, le dichiarazioni di Pierfrancesco Majorino e Dario Violi

Era già tutto previsto

fin da quando tu ballando

mi hai baciato di nascosto

mentre lui che non guardava

agli amici raccontava

delle cose che sai dire

delle cose che sai fare

nei momenti dell’amore.

La canzone di Riccardo Cocciante mandata in onda oggi pomeriggio. Gli attivisti 5Stelle hanno votato:  3078 favorevoli all’accordo contro 1788 contrari, come al solito numeri bassi, la maggioranza non è schiacciante, chissà se ha votato quell’attivista invasato pentastellato che conta meno del due picche a briscola (cambiando più partiti che mutande) che inveiva contro il povero Pierfrancesco Majorino.

Dario Violi dichiara: “E’ un “bene che i nostri iscritti abbiano riconosciuto il valore della nostra proposta per la Lombardia”. Pierfrancesco Majorino

Dai messaggi che mi provenivano dal grullo invasato, certo del non accordo, evidentemente non conosce il sistema di votazione, era emersa l’esistenza di una fronda tra gli elettori pentastellati, pari a 1 su 3, (unica cosa che corrisponde al vero dei deliri di questo ex ciellino, transitato nei 5Stelle, poi pentito si era spostato sulla sinistra, infine, giustamente non accettato dalla sinistra (che sa selezionare) tornato nei 5Stelle).

“Sono molto soddisfatto del risultato della consultazione fra gli iscritti del Movimento 5 Stelle. E’ la conferma della bontà dell’accordo che è stato raggiunto con i vertici regionali M5S. Ora avanti con più forza a conquistare, dopo 28 anni, Palazzo Lombardia. Un’alleanza forte che vedrà anche la presenza di una lista civica che conterrà molte sorprese.”

Mi auguro, ma ne sono certo, Majorino è serio, che in questa lista non compaia il grullo che nei confronti di Majorino usava un livore incredibile. Se questo attivista resta coerente (così come gli altri della fronda anti Pd) potrebbe non votare, l’attivista poi, conoscendolo, potrebbe votare per Attilio Fontana o Letizia Moratti, se si astenesse sarebbe comunque un controsenso visto che ha dato dei qualunquisti ai non votanti, confondendoli con gli anarchici e con coloro che sono disaffezionati al voto. Quel che è certo è che Majorino è riuscito in un accordo che non è stato possibile nella Regione Lazio, teoricamente aumenta il suo consenso, anche se perderà Più Europa e, come già segnalato, un’alleanza Pd-5 Stelle in Lombardia, conoscendo la mentalità dei lombardi potrebbe essere controproducente sia per il Pd che per i 5 Stelle.

Letizia Moratti dichiara: “l’accordo Pd e Movimento 5 Stelle l’avrei capito a Roma, dove i cinque stelle sono forti. Qui a Milano credo che l’elettorato sia fatto da imprese e da lavoratori che guardano al lavoro con grande senso di responsabilità e di consapevolezza che il lavoro è un lavoro aggiunto per la crescita complessiva. Quindi politiche vicine alla decrescita felice non credo che in Lombardia possano attecchire”.

In merito alla presenza di una lista civica che “conterrà molte sorprese” (parole di Majorino) anche Letizia Moratti pare abbia, oltre ai nomi che già circolano da tempo, nella propria lista civica un nome a sorpresa, mi auguro entrambi possano presentare liste civiche e candidati in radio da me, ci sarà da ridere, in ogni senso…

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