Monica Forte ed altri ex 5 Stelle passano con Letizia Moratti

Letizia Moratti grande Presidente della Rai, Rai il cui slogan recitava “Rai, di tutto di più” e infatti nella lista di Letizia Moratti c’è “di tutto, di più”. Personalmente di Letizia Moratti (ma anche di Pierfrancesco Majorino) non posso che dire bene abbiamo avuto momenti di convergenza ma anche motivi di contrasto ma sempre al limite della democratica e pacifica divergenza su alcuni temi. In queste ore vi è stato un nuovo ingresso nella coalizione di Letizia Moratti (candidata per la sua lista civica e per il terzo polo alla presidenza di Regione Lombardia) in vista delle elezioni regionali del 12-13 febbraio 2023. Si tratta di Monica Forte, presidente della commissione antimafia in consiglio regionale, eletta nel Movimento 5 Stelle, da cui è fuoriuscita da tempo. Monica Cenci si aggiunge al suo collega ex grillino Roberto Cenci anch’egli candidato con Letizia Moratti.

Il problema sono i 5Stelle, i transfughi, come segnalo da anni. Pierfrancesco Majorino (che ringrazio unitamente al suo addetto stampa) ha di fatto (salvo colpo di scena finale) concluso l’accordo con i 5Stelle, senz’altro più attendibile Majorino che un grullo della base. Ma analizziamo questo caso, uno dei tanti, al fine di mettere in guardia sia Letizia Moratti che Pierfrancesco Majorino. Sia chiaro questo è un caso limite, uno che ha cambiato nella sua vita più partiti che mutande e che sposta in Lombardia a malapena cinque voti (forse nemmeno quelli) ha continuato, e continuerà, sempre tifando per i 5 Stelle, a chiedere candidature al centro, a destra, a sinistra, miracolato (uno dei tanti che ricopre una modesta posizione grazie ad una lobby politica, non 5Stelle) si è poi ribellato a chi lo ha fatto lavorare, salvo poi magari un giorno tornarci, le sue giravolte sono infinite. La galassia penstastellata (di base, non gli attuali vertici) è piena di traffichini, nullafacenti, estremisti, e comunque non monolitica, certo questo soggetto è il caso più assurdo, tanto è vero che gli stessi 5Stelle bene si guardano dal candidarlo. Ma anche allorquando vi è un accordo pentastellato con il Pd l’elettorato grillino non voterebbe in massa Majorino e, lo dico anche a tutela degli ex grillini passati con Letizia Moratti, la base pentastellata è imprevedibile.

Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
tutti i films che fanno oggi son di destra
se annoiano son di sinistra.

Fare accordi con i 5 Stelle o con gli ex 5Stelle

è da scemi più che di destra o sinistra.

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