Vittorio Feltri, Giorgio Gaber e i “coglioni laureati”…

Premetto che distinguo le persone educate da quelle maleducate (che non rispondono), distinguo anche fra persone che sanno votare (indipendentemente da cosa votano) e che non sanno votare (votano simboli poi spesso sbagliano, non conoscono il sistema delle preferenze fra i consiglieri che per fortuna esiste ancora), persone che leggono ed altre che non leggono (laureati e non) ma si soffermano alle foto o al titolo, alcuni anche mettendo dei like insignificanti…

Ho letto uno stupendo articolo (io leggo prima di scrivere) su Giorgio Gaber scritto da Vittorio Feltri. Feltri in pratica scrive quanto mi raccontò qualche anno fa nel corso di un’intervista televisiva (si ogni tanto lascio la radio). Riporto stralci e vi invito a guardare il video (prima leggi e poi scrivi prima ascolta e guarda e poi parla onde evitare figure di m…). Guardate il video e leggete l’articolo di Feltri.

“Gaber era un ribelle, un anarchico, un anticonformista. In lui convivevano in perfetta armonia uno spirito introspettivo, umbratile, riservato, se non addirittura solitario, ed uno spirito giocoso, bambinesco, scanzonato ed irriverente… Nel corso di uno dei nostri incontri in osteria nacque uno dei brani più celebri di Giorgio: Destra-Sinistra. Ci domandavamo che diavolo di senso avesse ancora discettare di sinistra e destra, rossi e neri. Cosa è di sinistra e cosa è di destra? Era questo il quesito fondamentale. Egli tirò fuori dalla tasca della sua giacca un foglio piegato in quattro e la penna ed iniziò a prendere appunti. «Fare il bagno nella vasca è di destra, fare la doccia invece è di sinistra»… A quel punto fui sopraffatto da un’esigenza corporale e lo dissi in modo anche esplicito, addirittura triviale: «Scusate, devo pisciare, ma non seguitemi». E Gaber: «La pisciata in compagnia è di sinistra», ed io aggiunsi «il cesso è sempre in fondo a destra».. Una battuta simile la riciclai nel 2016 qualcuno si arrabbiò, un altro rise e poi vinse le elezioni ahah ma non penso sia stato per questo. ahahah

Ma, non è tutto, continua Feltri: “Una sera, mentre consumavamo la nostra cena, Giorgio mi confidò di essere afflitto da una sorta di rimpianto o complesso. Non si era mai laureato e questo lo faceva sentire quasi difettoso, incompleto, o inadeguato. Era un artista di successo, amato e stimato dal grande pubblico proprio per i suoi testi arguti, eppure si percepiva monco. Si era iscritto alla facoltà di filosofia e studiava forsennatamente ma pure a fatica dato che la sua carriera era tutt’ altro che poco impegnativa, al fine di colmare quello che considerava un terribile handicap. Sentendolo parlare, mi resi conto della serietà della sua inquietudine. E volli sdrammatizzare senza prenderlo in giro. Anche perché mi appariva assurdo soffrire per non avere la laurea. Gli stilai dunque sul momento la lista di intellettuali, scrittori, poeti, giornalisti, scienziati, premi Nobel che non avevano mai frequentato l’università e che pure nelle università erano entrati sì, ma come autori da studiare e mai nel ruolo di studenti. Annoverai Eugenio Montale, Umberto Saba, Gabriele D’Annunzio, Benedetto Croce, Grazia Deledda, Enzo Biagi, Orio Vergani, Salvatore Quasimodo, Walt Disney, Henry Ford, Guglielmo Marconi. L’unico Nobel italiano laureato per la letteratura fu Pirandello. Giorgio restò attonito per qualche minuto. Mi guardava perplesso, a bocca aperta, rimuginando pensieri nella sua testa. Poi si mise a ridere. «Ma dici davvero? Sei sicuro?», mi domandò ancora incredulo. «Certo, e se vuoi ora ti faccio l’elenco dei coglioni con la laurea», risposi. E scoppiamo a ridere.”

Vittorio Feltri è candidato alle elezioni regionali lombarde nelle liste di Fdi a sostegno di Attilio Fontana, quanto durerà Feltri, refrattario alla politica, in consiglio regionale? Nel 2021 fu eletto consigliere comunale a Milano, ma dopo un anno si dimise “mi ero rotto i coglioni”, gli subentrò Enrico Marcora. Marcora sarebbe stato molto per Fratelli d’Italia, per la coalizione e per i lombardi candidare Presidente Enrico Marcora, ma qualcuno ha insistito su Attilio Fontana… Fontana si scontrerà con Letizia Moratti e Pierfrancesco Majorino, spero di averli tutti ospiti in trasmissione. Poi farò anche io a tutti l’elenco dei “coglioni che sono laureati” che magari votano, o non votano “a capocchia” (espressione di Vincenzo De Luca, altro one man show).

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