Il generale Vannacci ha annunciato che prima di agosto verrà annunciato il nome del candidato sindaco di Milano per Futuro Nazionale. Potrebbe essere Luca Bernardo che ha annunciato negli scorsi giorni la sua adesione al partito di Vannacci, ma si vociferano anche altri due nomi, veterani della politica milanese: Piergianni Prosperini e Massimiliano Bastoni. Potrebbe però saltare fuori un altro nome, al momento segreto, anch’esso veterano della politica milanese. Molti ancora, sia a destra che a sinistra, non si spiegano l’adesione di Bernardo al partito di Vannacci, la logica direbbe che spera di essere lui il candidato sindaco, anche se qualcuno, all’interno del centrodestra, mi ha fatto notare che, essendosi risentito per la sua non ricandidatura a primo cittadino e non avendo avuto garanzie di una ricandidatura anche come consigliere comunale da Forza Italia, Noi Moderati, Lega e Fratelli d’Italia, ha pensato bene a cambiare partito.
Comunque la mossa di Vannacci (attenzione però successivamente l’ex generale potrebbe prendere accordi con il centrodestra e ritirare il proprio candidato sindaco) potrebbe accelerare il centrodestra, ma anche il centrosinistra, nello scegliere i propri candidati sindaco.
Un candidato vannacciano a parer mio non sfonderebbe in città, sia perché non si può imputare di certo al centrodestra l’essere Milano città insicura visto che il centrodestra è all’opposizione da quindici anni. Vero è che il governo nazionale è da quattro anni di centrodestra e non è stato fatto alcunché per la sicurezza, secondo il generale, o, come sostiene un esponente della sinistra, possibile candidato sindaco, appositamente il governo nazionale non aiuta Milano con l’aumento delle forze di polizia per scaricare la responsabilità sul sindaco.
Personalmente ritengo un bene per la città che sia il centrodestra che il centrosinistra scelgano al più presto i propri candidati sindaco, nel 2021 la scelta tardiva di Bernardo penalizzò il centrodestra oltre ad essere stata una scelta imbarazzante (Bernardo non fu votato persino da alcuni elettori di centrodestra che lo considerarono inadeguato e da altri elettori, sempre di destra, che si sentivano più garantiti da Sala…). Si arrivò ad una girandola di 21 candidati, non si è capito se questo temporeggiare attuale voglia dire che si ripeterà la storia del 2021. Fortunatamente al momento i candidati potenziali sono meno e l’annuncio di Vannacci potrebbe accelerare la scelta. Maurizio Lupi, l’imprenditore Antonio Civita, l’avvocato Antonino La Lumia, l’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, Pietro Tatarella, ex esponente di Forza Italia, e l’ex assessore della giunta Moratti Giovanni Terzi,
Sul fronte del centrosinistra dopo mesi e mesi di silenzio, nonostante il suo nome circolasse da tempo, non ha escluso la propria candidatura Mario Calabresi, gli altri aspiranti sono Pierfrancesco Majorino (non gradito ai moderati della coalizione), la vicesindaco Anna Scavuzzo, l’assessore al bilancio Emmanuel Conte, l’assessore del Municipio 1 Lorenzo Pacini (che pare essere venuto dalla Luna, ma dove era in quesi anni?, visto che si presenta con un programma ancor più a sinistra di Majorino…), Carlottta Cossutta.
Vi sono poi candidati sindaci “minori”, tanto di rispetto ma (e ne so qualcosa anche io…) candidature alternative al centrodesra e al centrosinisra non hanno mai avuto fortuna e non sono mai andati oltre l’1/1,5%. Per ora fra i candidati alternativi vi è la candidatura dell’imprenditore Lisa che, non avvezzo alla politica, ha fra i propri candidati una persona che ha cambiato più partiti che mutande… Sarebbe utile avvisare Lisa che questo candidato porebbe nel corso della campagna eletorale cambiare nuovamente lista se gli offrissero maggiori garanzie. Lisa dovrebbe sosituire il candidao…
Ad ogni modo per il bene di Milano, indipendentemente dalla scelta dei candidati, ritengo sia utile avere il nome dei candidati il più presto possibile.





