Lutto nel mondo della radiofonia: è morta Rossella Diaco

Con profonda tristezza ho appreso la notizia della morte di Rossella Diaco. Nata il 4 gennaio 1961 a Toronto poiché il padre, Vincenzo Diaco, si era trasferito in Canada per frequentare l’Università, papà Diaco casualmente fece un provino e si trovò in onda su Radio Chin fondata da Johnny Lombardi e diventò presto il “Pippo Baudo di Toronto”. La passione per la radio di Rossella deriva proprio dal padre e da Renzo Arbore. Negli anni ‘70 Rossella torna in Italia ed esordisce su Radio Tiffany (poi Radio Europea 2000), collabora quindi con Radio Hanna.

Nel 1983 entrò in Rai tramite Discosfida, una selezione di dj ideata da Elio Molinari, commissario d’esame era Renzo Arbore. Ricordava Rossella nel corso di un’intervista concessami: “Arbore mi fece una serie di domande, poi alla domanda quali erano i miei gusti musicali gli risposi direttamente in inglese e lui fu colpito dal mio perfetto inglese e disse: “finalmente una dj che non rovina i titoli”, io risposi: “grazie ma sono bilingue…” Renzo poi lo ritrovai come direttore artistico a Rai International, ma questa è un’altra storia. Fu Mauro Micheloni a convincermi di andare alla selezione, io vedevo il palazzo di via Mazzini con ammirazione non pensando mai di fare parte di questa famiglia, quindi a Mauro non smetterò mai di dire grazie per avermi spinta ad accedere al concorso.

Nell’estate 1984 entra in Rai, dapprima lavora a Raistereodue, quindi a Radio Chin, per poi tornare in Rai al Notturno italiano e su Rai International dove resta dal 1998 fino alla fine del 2011. Dal 2012, dopo la chiusura di Rai International ha lavorato come conduttrice al CCISS per approdare in maniera definitiva a Isoradio. Inviata a Sanremo per ben 12 edizioni del Festival, amica di molti artisti (fra i quali ricordiamo Dodi Battaglia, Marco Masini, i Jalisse), fu giurata in diversi contest e coaching per il linguaggio del corpo, nel 2025 le era stato conferito il Premio Microfono d’Oro.

Rosella Diaco alla presentazione del mio libro L’avventurosa storia della radio italiana (intervento al minuto 14,16) Storia della radio italiana – YouTube

Nel dicembre 2025 le avevano diagnosticato un tumore al pancreas. aveva salutato i suoi radioascoltatori per sottoporsi alle cure. Così il 27 luglio scorso si rivolgeva tramite facebook ai suoi amici e radioascoltatori: Buon pomeriggio amici e tanto che non scrivo il tutto dovuto al mio stato di salute non mi permette di fare molto sono in ospedale per chi non avesse capito ho quel brutto mostro il tumore ..terapie andate male forze che diminuiscono la mia vita mi manca il vostro affetto si sente sempre lo sento anche se non scrivoquello che mi chiedo una preghiera per me E non solo e pensare che oltre il mio naso e ho risposto bene alla medicina dove sarà domani vi aggiornerò ovviamente sono stato sperando di scrivere cose buone un abbraccio a tutti 🙏🙏💓

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