Ha fatto molto discutere una mia intervista a Beppe Convertini, accetto le critiche positive e negative, Convertini ha citato Mina nel corso dell’intervista, quindi abbiamo passato il brano Silenzioso slow (Alza la tua radio per favor) interpretato da Mina. Mina stessa è nella copertina di uno dei miei libri. Qualcuno ha travisato le mie parole e non ha compreso la battuta ironica ed autoironica. Mio dovere intervistare tutti, con Mina non fu possibile, logicamente, qui spiego come andarono le cose, osai soltanto. Ma a differenza dei sedicenti fenomeni privi di dizione, patetici, rimasti agli anni ’70 che dopo essersi improvvisati storici (senza averne i titoli e le competenze) ora è la barzelletta si improvvisano critici e recensori di libri, non so se, nel caso di risposta affermativa da parte della “tigre di Cremona” avrei poi accettato, Domine non sum dignus.
Mina da quasi 50 anni non appare, l’ultimo concerto lo tenne alla Bussola di Viareggio nell’estate 1978 terminato il quale chiamò in camerino Gigi Vesigna e gli disse: “Gigi è finita, non comparirò più in pubblico” è stata di parola, da quasi 50 anni non compare in tv.
In un’Italia piena di emeriti nullità sconosciute che vogliono apparire senza avere nulla da dire e senza alcuna capacità, facendo cose non di loro competenza, Mina da oltre 50 anni non compare ma ha sempre qualcosa da dire.
Mina oltre che nella storia della canzone italiana è nella storia della radio italiana. Condusse Pomeriggio con Mina ed altre trasmissioni dagli anni ’60 fino agli anni ’90 ho così sfatato la leggenda metropolitana che Mina uscì dalle scene nel 1978, continuò a condurre fino ad anni ’90 inoltrati. Gigi Vesigna fu fino al giorno della sua morte l’unico giornalista che ancora parlava con Mina, Gigi mi disse: “quando abbiamo qualcosa da dirci ce lo diciamo, Mina sembra assente ma è sempre presente, è informata sull’ultimo film, sull’ultimo libro, sull’ultima trasmissione”. Quando gli domandai di cosa parlavano Gigi, mio grande maestro ed amico mi disse: “non te lo posso dire perderei la sua amicizia e la tua, mi stanno molto a cuore”. Poi io esagerai, siccome conducevo (e conduco) la trasmissione radiofonica Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti dove sono passati quasi tutti i grandi della canzone italiana, dissi a Gigi: “ma allora prova a perorare la mia causa, falla intervenire al telefono nella mia trasmissione”. Lapidaria la risposta di Gigi: “scordatelo, non comparirà mai nemmeno a Radio Rai”.






Mina e la radio sia su Radio Rai, che su alcnue radio locali, l’ultima intervista la concesse a Radio Taranto International, continuò a condurre da fine anni ’50 a quasi alla fine degli anni ’90. Tutto questo in :



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