La sinistra ha deciso di perdere Milano, ecco chi sarà il candidato sindaco

Se a livello nazionale non c’è ancora un programma e non si capisce chi sarà il candidato premier altrettanto accade a Milano, la mia città che conosco come le mie tasche. Ci sono nato l’ho vissuta nei quartieri, nelle scuole, nei circoli culturali, per 40 anni ho seguito le vicende politico-amministrative milanesi come giornalista, ho conosciuto tutti i sindaci di Milano da Aldo Aniasi a Beppe Sala personalmente, con due sindaci ho anche collaborato, nel 2016 sono stato candidato sindaco con una lista civica di soli cittadini, incassando i complimenti da destra e da sinistra che si domandavano come avevo fatto ad avere 280 candidati (Municipi compresi) senza avere alle spalle partiti o movimenti politici. La sinistra sta commettendo lo stesso errore che commise Parisi nel 2016: pensava di avere già vinto, ma Parisi pensava di avere già vinto durante la campagna elettorale, la sinistra invece pensa di avere già vinto da quando sono comparsi i sondaggi che la danno vincente, indipendentemente dal candidato.

Sia chiaro io non tifo, analizzo, i signori tifosi ed analfabeti politici (non mi riferisco ai politici che fraternamente saluto) la smettano di etichettarmi ora con un partito ora con un altro, ora con uno schieramento ora con un altro. Se scrivo del centrosinistra è perché penso di avere capito come finirà, nei prossimi giorni mi occuperò anche del centrodestra che però ha meno candidati sindaco o meglio alcuni si sono ritirati e ne restano solo tre. Poi mi occuperò anche dei candidati sindaco alternativi a destra e sinistra, anzi preannuncio settimana prossima un’intervista radiofonica con Massimiliano Lisa della lista Milano Libera.

Sette sono gli aspiranti sindaco di Milano per il centrosinistra: Pierfrancesco Majorino, Mario Calabresi, Anna Scavuzzo, Emmanuel Conte, Tommaso Gosis, Lorenzo Pacini, Carlotta Cossutta. Salvo due candidati che tacciono gli altri sembrano arrivati dalla Luna, criticano pesantemente l’amministrazione Sala, ma loro dove erano? Chi ha amministrato e amministra Milano? Nulla di personale sia chiaro anzi dei sette candidati ne conosco tre personalmente, con un altro ci stiamo conoscendo, altri tre non li conosco. Non esprimo giudizi su persone che non conosco personalmente lascio ai soliti tifosi e sconnessi giudicare per simpatie od antipatie virtuali. Posso solo dire che delle tre persone che conosco una non la voterei mai proprio perché la conosco…

Mario Calabresi ha ricevuto un endorsment da Matteo Renzi, il quale però (a ragione o a torto) è odiatissimo, anche se a dire il vero Calabresi avrebbe il consenso di Italia Viva e Azione (che a Milano città contano circa il 10%), ma non dei 5 Stelle (a Milano inesistenti). Ely Schlein ha dichiarato che il candidato sindaco deve essere del Pd, ma Calabresi non è del Pd, pertanto si presume il candidato possa essere Pierfrancesco Majorino che però non è gradito ai centristi anche se potrebbe avere l’appoggio dei 5 Stelle (inesistenti a Milano). Schlein ha inviato Taruffi a Milano, ma cosa ne sa di Milano questo signore? Degli umori della gente, degli elettori? Poi ci saranno o no le primarie? Gira anche voce che potrebbero non esserci e si avvererebbe la battuta gaberiana (ripresa dallo scrivente) fra i due litiganti il terzo fa il candidato sindaco, cioè si arriverebbe ad una candidatura alternativa a Majorino e a Calabresi se così sarà penso di avere capito chi sarà.

Questo temporeggiare del centrosinistra ed affidare le sorti del candidato ad una persona totalmente estranea a Milano fa un gravissimo danno alla città. Se a Roma è chiaro che sarà Giorgia Meloni a sfidare non si sa chi del campo largo (o campo santo come dice Vincenzo De Luca), a Milano il temporeggiare del centrosinistra fa si che anche la destra non decida fra Silvia Sardone, Matteo Perego, Maurizio Lupi, Giovanni Terzi. Se il candidato del centrosinistra sarà Majorino, il centrodestra sceglierà un moderato (Matteo Perego, Giovanni Terzi o Maurizio Lupi), se il centrosinistra sceglierà Calabresi il centrodestra sceglierà Silvia Sardone. Comunque la sinistra pensa di avere già la vittoria in tasca, forse è una tattica: aspetta di sciogliere il nodo primarie o non primarie e scelta del candidato sindaco a gennaio-febbraio 2027, costringendo così il centrodestra a scegliere il proprio candidato all’ultimo, ripetendo così l’errore commesso nel 2021 presentando un candidato poco conosciuto e il peggior candidato sindaco espresso dal centrodestra nella sua storia amministrativa. Io resto convinto che Sala vinse nel 2016 al ballottaggio per demerito di Parisi e vinse al primo turno perché Bernardo era considerato invotabile anche da elettori del centrodestra. Non capisco perché le persone ridono pensando sia una mia battuta quando sostengo che Sala resta il miglior sindaco di centrodestra, dopo Gabriele Albertini, della seconda Repubblica.

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