Sarà Massimiliano Lisa l’ospite della puntata di Stile italiano che andrà in onda a partire da martedì 13 ottobre alle 16 su Radio Free Live (replica nei giorni successivi sulle altre emittenti del circuito). Introdotto da Cesare Borrometi Massimiliano Lisa sarà “interrogato” da Massimo Emanuelli in diverse vesti:
- giornalista
- docente e critico letterario recensore di libri
- storico di Milano, conoscitore a livello storico dei sindaci liberali e socialisti di Milano dal 19861 al 1922, conoscitore (sempre a livello storico) dei Podestà fascisti di Milano dal 1924
- ex candidato sindaco di Milano (2016) con l’unica vera lista civica degli ultimi vent’anni senza partiti e movimenti politici alle spalle, lista di soli cittadini
- conoscitore della macchina burocratica comunale avendo fatto per anni il cronista a Palazzo Marino
- conoscitore di tutti i sindaci di Milano da Aldo Aniasi a Beppe Sala, con due sindaci Emanuelli ha anche collaborato.
La Repubblica di Milano. Manifesto per la rifondazione democratica dell’Europa delle città è il titolo del libro scritto da Massimiliano Lisa che presenteremo in radio.
Martedì 13 ottobre alle 16,00 su Radio Free Live
Radio Free Live | La Web Radio dei Successi e Artisti Emergenti
E’ un libro che analizza dal punto di vista sociologico la città di Milano, nella mia biblioteca personale (oltre 20.000 libri) un migliaio sono dedicati alla città di Milano. Vastissima è bibliografia su Milano, per chi vuole conoscerne la storia passata consiglio (anche se una scelta è difficile) di iniziate con De magnalibus urbis Mediolani (Le meraviglie di Milano) scritta nel 1288 da Bonvesin de la Riva, un’opera celebrativa che descrive una città ricca, popolosa, organizzata in canali, mercati, botteghe artigiane e torri, sotto l’influenza della famiglia Visconti. Ma Bonvesin era un narratore, innamorato della città. Di taglio storico è indubbiamente Il Rinascimento a Milano e in Lombardia. Storia e storiografia dell’arte del Rinascimento a Milano e in Lombardia curato da Amanda Jori (fra l’altro figlia di Lamberto Jori, storico assessore del Comune di Milano). Non va dimenticata la Storia di Milano di Bernardino Cairo storico umanista italiano facente parte della corte sforzesca.



Naturalmente consiglio anche I promessi sposi di Alessandro Manzoni, un “misto fra storia ed invenzione” come definì il suo romanzo storico lo stesso Manzoni. Fra le tante verità sempre attuali vi è una frase che vale ancora oggi, soprattutto per due candidati nella lista del pur bravissimo Massimilano Lisa. Renzo Tramaglino entra a Milano convinto di fare la rivoluzione, è un povero contadino, senza molta cultura, senza esperienza. Viene erroneamente scambiato per un untore, perché si toglie il cappello, come segno di educazione, e poi si dà arie, convinto di sapere tutto di Milano solo per esserci entrato. Un monatto gli dice: “Va’, va’, povero untorello,” rispose colui: “non sarai tu quello che spianti Milano.” . Tradotto, per gli illetterati, “non sarai tu a fare la rivoluzione a Milano”, preciso ciò perché anni fa una meteora candidata si risentì per la parola untorello che travisò.
Scusandomi per la divagatio, sono sempre un vecchio professore di storia ed italiano (non italiano e storia..) quando vedo l’impreparazione culturale degli studenti e di alcuni candidati sindaco o consiglieri in questo caso impreparazione culturale e politica mi indigno. Io interrogo, non intervisto, poi darò i voti ai vari candidati sindaco, Lisa al momento come scrittore (ha scritto un libro, anche se ormai oggi tutti scrivono, però un libro lo ha scritto a differenza di altri…) merita la sufficienza, anzi più che sufficiente. Come candidato sindaco lo ascolterete in trasmissione, giudicherete le sue risposte alle mie domande spesso provocatorie, non faccio sconti a nessuno.
Per la Milano fra il 1700 e il 1800 consiglio la lettura della Storia di Milano di Pietro Verri, un’opera fondamentale del Settecento milanese scritta dal celebre illuminista fondatore con il fratello Alessandro e Cesare Beccaria de Il Caffè (per 15 anni ho avuto l’onore di presiedere fra gli anni ’80 e ’90 il glorioso Circolo Il Caffè). Altre opere la Storia di Milano di Ettore Verga (Edizioni Meravigli): un grande classico della storiografia milanese, fondato sulla vita sociale ed economica della città dalle origini fino all’Unità d’Italia, Biografia di Milano. Strade e storie della città nascosta attraverso l’archivio del Corriere della Sera di Gianni Santucci (Solferino): un viaggio nella memoria urbana e nei misteri della città attraverso le pagine del quotidiano milanese. La Milano di Stendhal libro di Guido Bezzola, dedicato al grande scrittore francese che nelle sue opere spesso parla di Milano, la sua frase famosa già dice tutto: “J’aime una femme qui s’appelle Milan”. Lo scrittore francese ha fatto incidere sulla sua tomba a Parigi la celebre epigrafe in italiano: «Arrigo Beyle, milanese. Visse, scrisse, amò»



E, ancora, i libri per conoscere la Milano moderna, il libro di Marta Boneschi Milano, l’avventura di una città: tre secoli di storie, idee e battaglie che hanno fatto l’Italia che fornisce un quadro narrativo e sociale dell’età moderna e contemporanea. Per il ‘900 ci sono gli straordinari volumi collettanei editi dalla Ca.Ri.Plo. (quando le banche ancora facevano operazioni culturali) Milano nell’Unità nazionale 1860-1898, Milano nell’Italia liberale 1898-1922, Milano durante il fascismo 1922-1945 (fra gli autori gli storici Alberto Cova, Giorgio Rumi, Enrico Decleva, Virginio Vercelloni). Consiglio anche la lettura dei Quaderni della città di Milano storica collana editoriale promossa dal Comune di Milano (Ripartizione Educazione) diretta da Renato Pagetti, importante figura del mondo bibliotecario milanese ed italiano e direttore della Biblioteca Sormani. I Quaderni della Città di Milano (ho la collezione completa) uscirono dal 1958 al 1971, e, ancora, la raccolta del periodico Qui Milano (editi con Carlo Tognoli e Paolo Pillitteri sindaci, realizzato dai compianti Maurilio Sioli e Bepi Tarozzi) esisteva anche una versione radiofonica a cura di Paolo Pillitteri e Roberto Vallini.



Oltre a lavori di Carlo Castellaneta Storia di Milano dalle origini ai giorni nostri e Il dizionario di Milano. Tutta Milano dalla A alla Z, devo purtroppo autocitarmi: la mia Accadde a Milano. Notizie personaggi e sindaci dal dopoguerra ad oggi uscito nel 2002 e fuori commercio, sto preparando un nuovo volume aggiornato. Parafrasando Melzi d’Eril potrei intitolarlo Con sette sindaci a Palazzo Marino, ma sarei un esaltato come alcuni grilini ed ex grillini, in effetti ho conosciuto personalmente tutti i sindaci di Milano da Aldo Aniasi a Beppe Sala, ma ho collaborato soltanto con due.






Infine ci sono i libri memorialistici di Antonio Greppi (Risorgeva Milano), Ciro Fontana (All’ombra di Palazzo Marino 1941-1981), Paolo Melzi d’Eril (Con quattro sindaci a Palazzo Marino), Aldo Aniasi (Sindaco a Milano), Carlo Tognoli (Amare Milano), Paolo Pillitteri (Tutto poteva accadere, scritto con Roberto Vallini), oltre ai libri di Gianpiero Borghini (Sempre Milano) e Gabriele Albertini (Nella stanza del sindaco del sindaco: nove anni al governo di una metropoli che cambia, scritto con Carlo Maria Lomartire), Letizia Moratti (Milano fra storia, realtà e sogno: conversazione con Maria Luisa Agnese).






Di Mario Calabresi (uno dei tanti candidati sindaco) no già letto Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo, Alzarsi all’alba, Ad occhi aperti e Quello che non ti dicono, sto leggendo La voce degli altri, spero di intervistare presto Calabresi, sto leggendo il libro e ci stiamo conoscendo. L’invito è comunque rivolto a tutti i candidati sindaco.



E arriviamo a Massimiliano Lisa. Come scrittore (ma non penso sia questo il suo obiettivo) e come candidato sindaco ne dovrà fare di strada però gli faccio i miei migliori auguri. Spero poi di interrogarlo nuovamente quando partirà in fascia locale la mia tradizionale rubrica elettorale Passeggiando per Milano. Ricordo che dal 1990 nelle mie trasmissioni radio è sempre intervenuto colui che poi sarebbe diventato il sindaco di Milano.



Il libro di Lisa, che non è uno storico, anche se dedica un capitolo alle Cinque Giornate di Milano, potremmo definirlo sociologico-fantascientifico. Esamina le disfunzioni (ma anche le positività, poche a dire il vero, Lisa quando scrive non sembra fazioso) della città negli ultimi anni. Milano non è soltanto una città. È un’idea di futuro. Negli ultimi vent’anni Milano ha conosciuto una crescita straordinaria. Ha attratto investimenti, innovazione, capitale internazionale e talenti. Ma questo sviluppo ha avuto anche un costo: una parte crescente dei cittadini si sente esclusa dalla propria città.



Nel libro Lisa propone una domanda semplice ma decisiva: è possibile costruire una città più ricca senza rinunciare alla giustizia sociale, alla trasparenza, alla partecipazione democratica e alla libertà? Da questa riflessione nasce la Repubblica di Milano, non un progetto separatista, ma un nuovo modello di governo urbano fondato sul primato dell’interesse pubblico, sulla cultura civica, sull’innovazione tecnologica e sulla responsabilità istituzionale. Attraverso un percorso che unisce esperienza personale, teoria politica, analisi economica e proposte concrete, il libro affronta temi centrali del nostro tempo: crisi della democrazia e postdemocrazia, casa e diritto alla città, trasparenza amministrativa, innovazione e intelligenza artificiale, beni comuni e patrimonio pubblico, sicurezza urbana, ecologia democratica, cultura come infrastruttura della democrazia, legalità e lotta alla corruzione, Europa delle città, il Metodo Leonardo come modello di governo dell’innovazione.
Più che un programma politico, La Repubblica di Milano è un manifesto civile che propone una nuova idea di città: libera, aperta, competitiva, ma anche capace di restituire centralità ai cittadini. Un libro dedicato non solo a Milano, ma a tutte le città europee chiamate ad affrontare le grandi sfide del XXI secolo.
CHI E’ MASSIMILIANO LISA
Massimiliano Michele Lisa è un editore, giornalista, imprenditore culturale, nato a Milano il 22 ottobre 1967, diploma liceo classico si è recentemente iscritto all’Università (facoltà di scienze della comunicazione, è al secondo anno). È cofondatore e responsabile/CEO di Leonardo3 Museum – Il mondo di Leonardo, spazio espositivo situato in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano dedicato a Leonardo da Vinci. Possiede licenze di pilota di aeromobili commerciali (FAA) e privati (ENAC), oltre a una patente nautica per imbarcazioni a motore e a vela. Ha promosso varie battaglie culturali e legali legate alla gestione e alla trasparenza degli spazi pubblici e della cultura a Milano. È in campo per la carica di primo cittadino di Milano per la tornata elettorale della primavera 2027, sostenuto dal movimento civico Milano Libera e appoggiato da altre realtà civiche come Punta Italia / Punta Milano. Le linee guida della sua candidatura (racchiuse anche nel programma sintetizzato dall’acronimo LISA) puntano su legalità, trasparenza amministrativa totale, sicurezza nei quartieri, edilizia pubblica e residenziale, e revisione delle politiche di mobilità (come Area B e Area C).
Vi aspettiamo con Massimiliano Lisa martedì 13 ottobre alle ore 16 su Radio Free Live per ascoltarci cliccate
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