Renzo Arbore ricorda Giorgio Bracardi

«Era un grande innovatore, un grande, insostituibile comico naturale. Non era un comico intellettuale, era istintivo e dotatissimo. Con lui abbiamo fatto cose assolutamente inedite nella storia della radiofonia e mai più riprese da nessuno, fu un periodo di grandissima creatività, anche un po’ folle. Le cose di Bracardi non sono mai state più rifatte, era impossibile rifarle. Aveva creato personaggi straordinari come Scarpantibus, Max Vinella, Ermanno Catenacci e tanti altri». Secondo Arbore, il talento di Bracardi affondava le radici anche nella sua formazione musicale. «Era un musicista, conosceva molto bene la musica e aveva una capacità straordinaria di affidarsi all’istinto, di improvvisare, con grande senso del ritmo, dei tempi comici. Era naturalmente comico». Il ricordo di Arbore è legato soprattutto all’atmosfera irripetibile di quegli anni. «Noi non lavoravamo, andavamo a divertirci alla radio, è stata davvero una stagione entusiasmante», racconta. «E Alto Gradimento andrebbe rivalutato completamente. È stato un breviario di umorismo surreale avanzatissimo ancora oggi». Un programma, sottolinea, lontanissimo dalla comicità d’attualità: «Non facevamo satira politica, non commentavamo le notizie del giorno. Facevamo opere di fantasia. E Giorgio aveva inventato una decina di personaggi meravigliosi». Arbore ricorda anche l’impatto popolare della trasmissione: «La gente rideva da sola nelle automobili. Nelle università interrompevano le lezioni per ascoltarci. I medici operavano con la radio accesa. Era una cosa incredibile». E aggiunge: «Bisognerebbe recuperare tutti quei nastri. È una cosa a cui sto pensando. Ancora oggi si trovano su YouTube delle cose che fanno ridere moltissimo». Dopo l’avventura radiofonica arrivò anche quella televisiva di «Quelli della notte». «Le invenzioni con Giorgio sono state tantissime, in ogni puntata faceva un personaggio diverso», dice Arbore, che non nasconde l’affetto personale per il collega. Negli ultimi anni ci eravamo un po’ persi di vista, era diventato un po’ strano con me e con Gianni Boncompagni, ma gli ho sempre voluto bene e ho continuato a informarmi su di lui». «Per me resta uno dei grandi protagonisti di quella stagione irripetibile», conclude Arbore. «Un artista davvero unico».

Renzo Arbore la storia della radio pubblica italiana, libro di Massimo Emanuelli

Giorgio Bracardi era la voce di Alto gradimento (Max Vinella, Scarpantibus), partecipò anche a Quelli della notte. La sua storia la racconto ne L’avventurosa storia della radio pubblica italiana, nella storia della televisione italiana, nella storia del cinema (interpretò anche alcuni film) e nella storia delle radio e tv private (collaborò anche con queste). Nato a Roma il 9 maggio 1933 è deceduto in una casa di riposo a Fiano Romano dove era ricoverato a causa della rottura di un femore. Voce di Max Vinella, Scarpantibus, del gerarca fascista Ermanno Catenacci, del dottor Marsala, funzionario RAI, del farmacista Onorato Spadone, del maestro Benito Cerbottana, seguì Arbore e Boncompagni nelle altre trasmissioni che seguirono Alto gradimento (ne scrivo ampiamente nei miei libri). Fu attivo anche al cinema recitando fra gli altri con Nanni Loy, Steno, Mariano Laurenti, Luigi Cozzi, Francesco Massaro, Michele Massimo Tarantini, Romolo Guerrieri, Ferdinando Baldi, Aldo Grimaldi ed altri. Attivo anch in televisione (Tutti insieme compatibilmente, Pranzo in tv condotto da Luciano Rispoli, Quelli della notte, Pronto chi gioca?, Chiappala chiappala, Striscia la notizia). Incise anche alcuni brani canori: o Via Veneto, In Galera!, Cacamucaz amore mio, Che Felicità, Béccate questa. Bracardi è anche il doppiatore di Cattivik nella serie animata trasmessa da Mediaset nel 2008.

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Mi scuso per la sintesi, ma mi stanno telefonando diverse radio per ricordare sia Bracardi che Vilma De Angelis. Varie ospitate una dietro l’altra, alle 17,30 sarò poi in onda su Radio Free Live con Cesare Borrometi, ospite Gerry Calà, li ricorderemo le due icone.

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