Federico l’Olandese Volante: iniziai con Radio Veronica ma la mia guida fu Ettore Andenna

“Io sono nato in Olanda, ma all’età di otto anni arrivai in Italia. Mio padre gestiva un albergo a Trorbole Casaglia, sul lago di Garda, io frequentai le scuole dell’obbligo e le superiori in Italia. Poi tornai in Olanda per frequentare l’Università, inizia a trasmettere a Radio Veronica. Tornato in Italia approdai a Radio Montecarlo, Noel Coutisson mi diede il nome d’arte di Federico l’Olandese Volante perché il mio nome, Frederik Matthijs Van Stegeren, non era adatto al pubblico italiano. La mia guida fu Ettore Andenna, dopo una settimana presentai il Gran Premio di Monaco, furono quelle le mie prime esperienze.”

A differenza di Wilma De Angelis che conoscevo molto bene e di Giorgio Bracardi, che avevo intervistato un paio di volte per la stesura di alcuni miei libri sulla storia della radio, della televisione e del cinema, con Federico non avevo molta confidenza, l’ho intervistato una sola volta (interviste contenute nei miei lavori sulla radio), quindi non mi sento in grado di ricordarlo. Nei prossimi giorni andranno in onda alcuni tributi a Wilma De Angelis e Giorgio Bracardi, riproponendo via radio vecchie interviste, in merito a Federico la sua storia radiofonica è nei miei libri, per ricordare Federico parleranno suoi amici e colleghi, inoltre manderò in onda un’intervista effettuata da una persona molto più esperta di me nel ricordare Federico, penso sia l’ultima intervista rilasciata prima di lasciarci. Indubbiamente è stato un grande della radio, e l’ho scritto, aveva una cultura e una dizione di certi sedicenti “fenomeni” che sconfinano in campi non loro, pur apprezzandolo e ascoltandolo, aveva un genere di format lontani da quelli da me preferiti, ciò non toglie che sia stato un grande della radiofonia (lo scrivo nelle mie opere enciclopediche), ha sempre proposto musica di tutti i generi, era un vero dj e non sconfinava in campi non propri. Uno dei più grandi dj della storia della radiofonia non solo italiana ma mondiale. Ininterrottamente in onda su Radio Veronica (1971), Radio Montecarlo (1972-1977 Federico show e L’Olandese volante), per un breve periodo fu direttore artistico di dell’emittente bresciana Punto Radio di Brescia, cosa non omessa da Federico ma da wikipedia da sedicenti storici che non hanno né i titoli né la competenza né le pubblicazioni, Radio 2 (A tutte le radioline, anche questa trasmissione è ingiustamente dimenticata), Radio 105 (1977-1994), Rll 102,5 (1994-2010), R101 (2010-2015), Radio Norba (2015-2024), ultimamente aveva effettuato una serie di podcast per Radio Freccia (non aveva trasmesso su questa emittente come erroneamente viene riportato), era in procinto di dare vita ad una webradio ad Hammanet.

Attivo anche in tv (è anche nella mia storia delle tv private italiane), cantante, autore di libri, sarà comunque ricordato da dj e colleghi lunedì 19 febbraio alle 17,30 su Radio Free Live, e riascolterete la sua voce grazie a Simone Papini e a Beppe Amico, oltre alle testimonianze di grandi dj. (replica nei giorni successivi sulle altre emittenti del circuito).

Alla domanda postami per la trasmissione Successo in onda su Radio1 e da un network privato su quali siano le voci più importanti della radio italiana, ho risposto senza esitazioni. Dovrei scindere fra radio pubblica e radio privata (ma Federico aveva fatto anche Radio Rai, seppur per un breve periodo), fra giornalisti, conduttori e dj. Bisogna inoltre scindere fra viventi e defunti, fra intrattenimento e cultura (la migliore in assoluto per me è stata Sergio Zavoli, e pensate che c’è qualcuno che spopola su Rai1 che non conosce l’esistenza di Sergio Zavoli…). Fra i viventi, Federico era ancora in vita, ho inserito anche l’Olandese Volante unitamente a Renzo Arbore, Ettore Andenna, Barbara Marchand, Luisella Berrino, Gigi Marziali, Emilio Levi. E successo il finimondo: sono stato contestato da meteore, frustrati perché non sono mai arrivati, le persone che ho elencato, ce ne sono altre, o sono ancora in onda e non si ripresentano con cliché datati sconfinando in settori non loro (patetico è chi fa così), oppure quando si sono ritirati dalle scene, hanno fatto altre cose e molto bene. E comunque io non sono che uno storico e un critico è logico che con le critiche, si accontenta qualcuno e si scontenta qualcun altro.

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Lunedì 19 ottobre Federico L’Olandese Volante sarà ricordato su Radio Free Live per ascoltarci cliccate

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